Wine & food

novembre 2010

Viewing posts from novembre , 2010

Poveri ma belli: i legumi

Torna “Gusto & Salute” con Gloria Turi, questa settimana spazio ai legumi. I legumi sono semi commestibili delle piante appartenenti alla famiglia delle leguminose: fagioli, piselli, lenticchie, ceci e fave sono quelli più diffusi nella nostra alimentazione. Meno diffuse le cicerchie e la soja, che, anche se di origine asiatica, viene ormai coltivata e consumata, anche se in piccole quantità,  anche in altri paesi. I legumi hanno grande importanza nell’alimentazione mediterranea, perché sono una fonte di proteine vegetali con un buon contenuto di aminoacidi essenziali complementari a quelli dei cereali. Di conseguenza, piatti tradizionali come pasta e fagioli, riso e piselli e altre combinazioni simili, hanno un validissimo significato nutrizionale. Sono inoltre una buona fonte di carboidrati e di vitamine del gruppo B e di calcio, ferro e fosforo. Garantiscono un buon apporto di fibra contenuto nella buccia, che ha un effetto regolatore sull’intestino. Hanno un ridottissimo contenuto in grassi, che li rende molto utili in uno stile alimentare corretto. I legumi devono essere cotti per molto tempo, poiché contengono dei fattori antidigestivi. 100 grammi di ceci secchi apportano 316 calorie, 310 le fave, 293 i fagioli, 291 le lenticchie e, infine, 286 i piselli. Segnaliamo che il peso dei legumi secchi triplica dopo la cottura e che una porzione media cruda è di circa 30 grammi.

La ricetta della settimana: Minestra di ceci e spinaci

Ingredienti per quattro persone: 350 grammi di spinaci; 150grammi di ceci secchi; 250 grammi di pasta di vari formati; un gambo di sedano; una cipolla; una carota; quattro cucchiai di olio extravergine di oliva; sale. Mettete i ceci a mollo per circa dodici ore. Metteteli in una pentola con il sedano, la carota e la cipolla e fateli bollire fino a metà cottura. Aggiungete gli spinaci e terminate la cottura. Aggiungete il sale. Cuocete la pasta al dente e poi fatela bollire per qualche minuto insieme alle verdure. Aggiungete i quattro cucchiai di olio crudo, mescolate e servite. Aggiungere a piacere del pepe o del peperoncino. A seconda della disponibilità, gli spinaci possono essere sostituiti da bietole, cavolo nero o verza.  Una porzione  abbondante di questa  minestra contiene  circa 465 calorie, con un apporto di proteine, grassi e zuccheri decisamente equilibrato. Costituisce un piatto unico che può essere seguito da un frutto. Una quantità minore può essere accompagnata da un piatto di verdure e/o un frutto.

Il Chianti in tavola con “Quinto Quarto e dintorni”

Torna il “Chianti d’Autunno” e per 12 giorni (dal 1° al 12 dicembre) i comuni chiantigiani senesi e fiorentini si uniranno a tavola nel nome delle ricette antiche della cucina povera toscana, proponendo piatti realizzati con prodotti tipici locali, legati alla stagione autunnale. Si chiama “Quinto Quarto e dintorni”, il circuito enogastronomico che, realizzato con il coinvolgimento di oltre sessanta ristoratori chiantigiani, permetterà di gustare piatti della tradizione tipica toscana a prezzi che oscillano tra i 15 e gli 80 euro. Sarà possibile scegliere tra ristoranti, locande e osterie di Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. In tavola ci saranno piatti magari un po’ dimenticati ma che fanno parte del patrimonio gastronomico di una terra unica. Trovate l’elenco completo dei locali aderenti e i rispettivi menù a prezzo fisso cliccando qui. Non solo: l’Autunno del Chianti si riscalderà anche con concerti, mostre, incontri, convegni, mercati, spettacoli. Un viaggio che attraversa la ricchezza naturalistica e culturale del territorio, alla scoperta di musei, biblioteche, piazze, castelli, pievi, antiche vie e botteghe. Un modo per “vivere” una bellissima terra anche in un stagionale diverso dal solito.

L’olio “novo” e il Chianti d’Autunno On Air

E’ l’olio “novo” il protagonista della puntata di Wine Station in onda domani, sabato 27 novembre, su Antenna Radio Esse dalle 12,10 alle 13 (clicca qui per ascoltarci). Mauro Giannetti, assessore all’Agricolutura del Comune di Castelnuovo Berardenga, parlerà della qualità del raccolto delle olive 2010 e presenterà gli eventi in programma nel fine settimana a Pianella, dove prosegue la Festa dell’Olio Novo. Non potrà mancare il vino: Michele Satta, famoso produttore di Bolgheri, presenterà la sua ultima creazione, il Semetipsum. Si tratta di nuova etichetta che nasce dall’alleanza tra la musica e l’arte e che sarà in vendita in una confezione del tutto speciale. Per gli eventi torna il Chianti d’Autunno, in programma dal 1° al 12 dicembre prossimi nei comuni del Chianti senese e fiorentino. Cosimo Ciampoli, assessore alla Cultura del comune di Castellina in Chianti, presenterà la rassegna dedicata all’enoturismo, giunta alla quinta edizione. Dopo l’anteprima dedicata alla serata del Gallo Nero di Siena, Wine Station presenterà la cucina de “L’Osteria del Carcere” di San Gimignano, locale segnalato anche dalle guide Slow Food.

Fresh-pressed Olive Oil and Chianti D’Autunno On Air

“New” oil is the protagonist of the Wine Station episode aired tomorrow, Saturday, Nov. 27, from 12.10 to 13 on Antenna Radio Esse.  Mauro Giannetti, agricultural councilor of the Municipality of Castelnuovo Berardenga, will talk about the quality of the olive harvest in 2010, and the events scheduled over the weekend in Pianella, where the Festa dell’Olio Nuovo will continue.

We cannot do without the wine: Michele Satta, famous Bolgheri producer, will present his latest creation, the Semetipsum. This is a new label born from the alliance between music and art, on sale in a very special package.

As for the events, the Chianti d’Autunno is back, scheduled from December 1stto 12th in the Chianti area around Siena and Florence. Cosimo Ciampoli, Department of Culture of the town of Castellina in Chianti, will present the collection dedicated to wine& food tourism, now at its fifth edition.

After the preview dedicated to the  evening with Gallo Nero di Siena, Wine Station will present the cuisine of L’Osteria del Carcere “in San Gimignano, also reported by the Slow Food guides.

Ecco l’olio “novo”: a voi la scelta

E’ tempo di versare l’olio, rigorosamente extravergine, nell’orcio. Tradizione superata? In effetti non saranno in molti nell’Italia post industriale ad avere il gran vaso in coccio in cantina (anche perchè le nuove case non hanno nemmeno la cucina, figuriamoci la cantina). Nella Toscana agricola probabilmente ci sono ancora le famiglie che in questo periodo si recano al frantoio o si rivolgono a chi ha fatto la raccolta delle olive ed ha qualche quintale di oro verde da vendere, per assicurarsi la scorta annuale. Quello che mi è sempre piaciuto in questa stagione sono le ampolle che girano per casa per assaggiare l’olio e scegliere poi quello che piace di più per l’acquisto. Il modo per assaporarne la fragranza ed il sapore, oltre a quello praticato dagli assaggiatori professionisti, è la fetta di pane “crogiata” con il filo d’olio che cade in abbondanza. Va bene anche la pasta in bianco, il pinzimonio, un’insalata di campo, ma ci aggiungerei anche la carne alla griglia, il tutto ben condito. Quest’anno la qualità sembra sia eccellente, il colore intenso, manca il classico “pizzicorino” toscano ma, non per questo, l’olio 2010 è peggiore rispetto a quello dell’anno precedente. Anzi! Per provare di persona restano le tante feste dell’olio di qualità in programma nel fine settimana in provincia di Siena: Pianella con la Festa dell’Olio Novo, Serre di Rapolano con Girolio d’Italia, Chiusi con Olio e sapori di lago. Poi ci sono i frantoi dove è possibile prima degustare poi acquistare. Il prezzo? Oscilla tra gli 8 ed i 12 euro al litro che, se può sembrare tanto a chi compra, trova la risposta da chi produce e si lamenta dei tanti costi e dei pochi guadagni. Non cadiamo nella polemica dei prezzi, per noi vale solo il gusto.

Vini toscani al top su Wine Spectator

L’Italia torna ai vertici mondiali del vino soprattutto grazie alla Toscana. E’ di ieri la notizia che il Brunello di Montalcino 2010 sarà eccellente, probabilmente frutto di una delle vendemmie “migliori della storia” secondo i commenti entusiasti rilasciati dai vertici del Consorzio di Tutela. In attesa di assaggiare il nuovo Brunello è giunta la notizia che sono 9 i vini italiani nella Top 100 di Wine Spectator, autentico punto di riferimento per l’enologia mondiale. Per la Toscana un successone: su 9, sono 7 le etichette made in Tuscany. In passato siamo stati capaci di fare anche meglio ma, di questi tempi, si tratta comunque di una notizia positiva che può fare gioco sopratutto alla voce export, principale fonte delle aziende nostrane. Infatti, specie gli americani, leggono Wine Spectator come fosse la Bibbia.

Ecco i 9 vini italiani nella Top 100 (in grassetto i toscani): il Flaccianello 2007 di Fontodi (in posizione n° 8), il Modus 2007 di Ruffino (25), il Brunello di Montalcino Terralsole 2004 (31), l’Amarone della Valpolicella Classico 2006 di Zenato (36), il Chianti Classico Riserva 2007 di Viticcio (40) e il Chianti Classico 2007 Castello d’Albola (47), il PinotGrigio 2008 di Attems (51), il Chianti Rufina Castello di Nipozzano Riserva 2007 di Frescobaldi (65) e il Nobile di Montepulciano 2007 di Avignonesi.

Con “Gusto&Salute” ecco l’olio nuovo

Gloria Turi in “Gusto&Salute” di questa settimana ci parla dell’olio, quello “novo” ovviamente, il principe assoluto delle nostre tavole in questi giorni. Ha un odore e un sapore gradevolissimi, con una nota piccantina che abbandona nei mesi seguenti, cedendo il passo ad una irreprensibile morbidezza. L’olio ha una composizione equilibrata e salutare, che gli viene conferita dagli acidi grassi monoinsaturi, rappresentati quasi esclusivamente dall’acido oleico. La presenza di questo tipo di acidi grassi gli conferisce la capacità di proteggere vasi e cuore, poiché in grado di abbassare il livello del colesterolo “cattivo” e di innalzare quello buono. Gode di una buona resistenza alle alte temperature e contiene numerose sostanze con azione antiossidante, difendendo  così le cellule dai danni provocati dai radicali liberi. Se ne raccomanda il consumo come unico condimento, da usarsi preferibilmente crudo, in tutte le pietanze e a tutte le età. L’olio ha però un potere calorico molto elevato: un grammo di olio contiene infatti 9 calorie, pertanto un cucchiaio da tavola, che ha la capacità di  circa dieci grammi, apporta  90 calorie. Il suo consumo deve pertanto essere privilegiato rispetto agli altri grassi, in quanto idoneo sostituto in molte ricette dove sono previsti grassi di origine animale, ma comunque in accordo con un’alimentazione equilibrata. Le ricette conteneti olio sono innumerevoli, ma io ne propongo una decisamente alternativa.

La ricetta della settimana: Spaghetti vegetali all’olio nuovo

Ingredienti per 4 persone: 400 grammi di zucchine grandi; 200 grammi di ricotta vaccina; 15 pomodori ciliegini; 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva; menta nepitella. Tagliare la zucchine a mo’ di spaghetti passandole nel senso della lunghezza nella parte più larga della grattugia o servendosi dell’apposito attrezzo per il taglio julienne. Salarle e farle marinare per 30 minuti in uno scolapasta, raccogliendo l’acqua di vegetazione in un contenitore. Ammorbidire la ricotta vaccina con l’acqua di vegetazione e aggiungervi i pomodorini tagliati. Condire gli “spaghetti” di zucchine con la ricotta e i pomodorini, aggiungere l’olio crudo e cospargere con la menta nepitella. Le calorie per ogni porzione sono circa 190, per cui può seguire un primo piatto, oppure, accompagnato dal pane, può costituire un pasto leggero.

Un medico “talebano” per gli yankee

Gli yankee tutti hamburger e alimentazione sregolata hanno un nuovo spauracchio che punta a stravolgere le loro (cattive) abitudini. Si chiama Thomas A. Farley, medico di New Orleans, nuovo consulente per la salute del sindaco di New York Bloomberg e autore del libro “Ricetta per una nazione sana”. Un vero e proprio talebano della dieta che sta cercando di rimuovere la maggior parte dei vizi degli americani, attraverso un percorso rigido, fatto di nuove regole sanitarie applicate all’alimentazione. Oltre a non poter fumare più nei locali pubblici, il “dittatore” Farley vuole estendere il divieto anche agli spazi aperti. Nei fast food, al menù che già indica le calorie di ciascuna portata, si vogliono abbattere le quantità di sale utilizzate. Non solo: Farley vuole vietare anche ai poveri di utilizzare i buoni spesa erogati dallo stato per acquistare Coca Cola e altre bibite gassate, alla base delle abitudini alimentari della maggior parte dei ceti medio-bassi americani. Una profonda rivoluzione culturale per un popolo, quello a stelle a strisce, tra i più flagellati al mondo dall’obesità. Sono infatti milioni i cittadini Usa costretti, già intorno ai 45 anni, a combattere diabete e ipertensione a suon di pillole di ogni tipo. Un progetto ambizioso e complesso che, al momento, è tutt’altro che popolare, visto l’ostilità nei confronti di regole così rigide da parte di coloro che sono abituati, fin dalla culla, a spararsi un hot dog pieno di salse.

On Air sintetivo vs. sughero: la sfida del tappo

Tappo classico in sughero o chiusura alternativa in sintetico? In Wine Station di domani, sabato 20 novembre, andrà in onda la sfida tra le chiusure più diffuse nel mondo dell’enologia. Da una parte Filippo Peroni di Nomacorc, multinazionale che produce tappi alternativi con l’obiettivo di eliminare, una volta per tutte, il problema del “sentore di tappo” nei vini. Dall’altra Antonio Cini di Etruria Cork, azienda della provincia di Grosseto, che produce tappi in sughero, utilizzati per disciplinare nella maggior parte dei grandi vini italiani. Per la rubrica “vini da stappare”, Wine Station presenta le etichette della Tenuta del Buonamico che sorge nella Doc Montecarlo, in provincia di Lucca. Il proprietario Eugenio Fontana illustrerà la filosofia dell’azienda e le etichette che è possibile acquistare anche direttamente in cantina. Infine Mauro Tigli de “Il Gallo Nero” presenterà la gustosa serata in calendario sabato 27 novembre nel ristorante in via del Porrione a Siena con un ricco a menù a base di prodotti tipici del territorio e calici di Brunello di Montalcino.

The Battle between Classical and Synthetic Corks Goes On Air

Classic cork or the synthetic alternative? On Wine Station tomorrow, Saturday 20 November on Antenna Radio Esse will air the challenge between the most popular bottle closures in the world of enology. On one side Davide Peroni from Nomacorc, a multinational company that produces alternative caps with the goal of eliminating, once and for all, the problem of the ” cork smell ” in wines. His opponent will be Antonio Cini from Etruria Cork, a company in the province of Grosseto  producing classical corks, the compulsory closure for most great Italian wines. For the secton “Wines to uncork”, Wine Station presents the labels of the Buonamico Estate located in Doc Montecarlo, in the province of Lucca. The owner, Eugenio Fontana will explain the company’s philosophy and the labels that can be purchased directly from the winery. Finally Mauro Tigli from “Il Gallo Nero” will present a tasty evening scheduled Saturday, November 27 in the  Porrione Street restaurant in Siena with a rich menu of local produce and glasses of Brunello di Montalcino.