Wine & food

gennaio 2011

Viewing posts from gennaio , 2011

Il Loggiato nel cuore di Bagno Vignoni

Bagno Vignoni è un luogo magico, non lo scopriamo certo noi. Incantevole d’estate. Suggestivo, quasi mistico, anche nel cuore dell’inverno. La vasca termale al centro del paese è ancora più affascinante quando la notte è già calata e i vapori delle acque salgono su. A pochi passi da questo scorcio di Toscana che i turisti amano visitare in ogni momento dell’anno, si trova Il Loggiato, tipica locanda e wine bar ricavato all’interno di un palazzo che risale al 1300 e caratterizzato da archi in muratura e travi a vista. Il locale è caldo e accogliente e in due sale raccolte trovano posto circa 25 commensali. L’attenzione e la passione si vede da tanti piccoli particolari: i tavolini in legno e marmo come quelli delle case di una volta, la tavola apparecchiata in modo informale e tutt’altro che banale. Il menù è ricco e goloso: si parte con un’ampia scelta di crostoni farciti con ingredienti tipici della Toscana (cavolo nero e fagioli) oppure di più ampio respiro (gorgonzola e zucchine). Tra gli antipasti ci sono anche le acciughe sottopesto e, ovviamente, il clou della zona: i taglieri con i salumi tipici oppure con i pecorini. Un must da tutela dell’Unesco! Per gli amanti c’è anche la polenta condita in tanti modi o le classiche zuppe, come la ribollita o la pappa al pomodoro. I primi sono a base di paste fatte fresche fatto a mano, condite con sughi semplici e genuini.  Tra i secondi è ovviamente la carne a tenere banco ma le portate colpiscono per fantasia: ci sono gli spiedini rustici alla toscana, gli involtini di chianina, lo spiedino di cinta senese oppure l’immancabile tagliata e altro ancora. Il servizio è veloce e curato. Ampia anche la scelta di vini (prevalentemente locali con etichette di Orcia Doc e ovviamente Brunello e Rosso di Montalcino) a cui si aggiunge un buon vino della casa, più che valido nel rapporto qualità/prezzo. Golosi (il brownies ricoperto di cioccolata calda oppure la ricotta fresca con miele) e tradizionali (crostata di marmellata) i dolci. Il prezzo è sui 30 euro a testa. Ve lo consigliamo!

In onda su Are i consigli per mangiare sul Monte Amiata

Tempo di neve e di fine settimana sugli sci. Per chi decide di regalarsi un week-end sul Monte Amiata, ecco i luoghi ideali dove “mettere le gambe sotto il tavolino” nella puntata in onda sabato 29 gennaio dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse. E’ ampia la scelta e cliccando qui potete avere tanti suggerimenti su ristoranti e trattorie presenti sui versanti senesi e grossetani dell’Amiata. Noi vi consigliamo “Il Cantinone” di Abbadia San Salvatore e la cucina del giovane cuoco Alessio: piatti tipici e genuini, ideali per concedersi una pausa di gusto tra una sciata e l’altra. Per il vino l’attenzione si concentra sull’ Enoclub di Siena, associazione guidata dal senese Davide Bonucci e composta da oltre 60 appassionati di Nettare di Bacco che si divertono a condividere (e stappare) pregiate bottiglie. Il viaggio nella Vernaccia di San Gimignano fa tappa questa settimana da Simone Santini della Tenuta Le Calcinaie. Santini illustrerà le caratteristiche della sua Vernaccia a certificazione biologica e parlerà degli obiettivi del 2011. Infine, spazio alla XXI edizione del Premio Guido Tarlati che l’Associazione Cuochi di Arezzo consegnerà nel fine settimana assieme alla XVII edizione del Premio internazionale “Caterina de’ Medici”, organizzato dall’Unione Regionale Cuochi Toscani. Protagonisti nomi del calibro di Filippo La Mantia, Heinz Beck nonché lo chef senese Mario Neri.

Il 53 Cento porta in tavola la tradizione

Il nostro amico Antonio inaugura un ciclo di 4 serate al RistoWine Bar 53 Cento di Siena dal titolo “Gusti semplici e Tradizioni della Cucina Italiana“. Quattro giovedì (fino al 17 febbraio) dedicati a piatti frutto delle vecchie tradizioni e di tanta passione per la cucina italiana. Stasera è la volta di “Quinto Quarto e dintorni” poi si proseguirà con “Tuttopesto” (giovedì 3 febbraio), “La Birra Artigianale Viola in tavola” (10 febbraio) e “Menù Ghibellino” (17 febbraio). Ogni serata prevede un menù molto ricco e goloso dal costo di 25 euro (bevande escluse). Il locale si trova in viale Toselli, davanti al parcheggio dei Due Ponti. Per info chiamate lo 0577-280349 oppure scrivete una mail a 53cento@gmail.com.

Going skiing? Here’s where to eat on the Amiata

Time for snow and skiing weekends. For those who decide to treat themselves to a weekend on Mount Amiata, here are the ideal places to “get their legs under the table” in the Wine Station episode on air Saturday, January 29th from 12.10 to 13 on Antenna Radio Esse. There’s wide choice and by clicking on the site amiataturismo.it you can have plenty of advice for restaurants on the slopes of the Amiata in Siena and Grosseto. We recommend “The Cantinone” from Abbadia San Salvatore and the cuisine of young chef Alessio: typical and genuine, perfect for taking a tasty break from skiing. For wine, the focus is on the Enoclub of Siena, association led by Davide Bonucci and counting more than 60 enthusiasts of Bacchus’s nectar, having fun sharing (and uncorking) prized bottles. The journey between the Vernaccia of San Gimignano stops this week by the estate of Simone Santini, Le Calcinaie. Santini will illustrate the characteristics of his Vernaccia and its organic certification, as well as talk about the goals of 2011. Finally, we will discuss the XXI edition of the Guido Tarlati Prize that the Arezzo Chefs’ Association will present together witht the XVII edition of the international “Catherine de ‘Medici” prize, organized by the Regional Chefs’ Union from Tuscany. Featuring names such as Filippo La Mantia, Heinz Beck and chef Mario Neri from Siena.

Il cammino di Romanelli lungo le rotte di Artusi

5 giorni di cammino, dal 26 al 30 marzo 2011 in occasione del centenario della morte di Pellegrino Artusi, toccando i luoghi che hanno fatto la storia recente della gastronomia italiana: è l’originale idea lanciata dal nostro amico e critico enogastronomico Leonardo Romanelli. L’idea è venuta all’improvviso, quasi una chiacchiera tra amici durante una cena: “E se facessi il percorso tra Forlimpoli a Firenze a piedi?”. Da una battuta, fatta mangiando un cotechino con lenticchie durante le feste di Natale, il passo per concretizzare il progetto è stato breve: la prima cosa da decidere è stato il percorso con le varie tappe; obbligatorio scegliere la cosiddetta “via artusiana”, la statale 67, che collega la Romagna alla Toscana, con il passo del Muraglione che rappresenta il valico più alto da dover superare. Dopo la partenza da Forlimpopoli, la prima sosta sarà a Castrocaro, la seconda a Portico di Romagna. Il passaggio in Toscana vede le due soste a San Godenzo e Pontassieve, per poi terminare in Palazzo Vecchio a Firenze il 30 marzo, anniversario della morte. “Pellegrino Artusi ha precorso i tempi riguardo alla comunicazione gastronomica – afferma Romanelli – Il suo ricettario ha avuto successo per la sua capacità di raccontare le ricette con aneddoti e curiosità, invece di limitarsi ad una mera raccolta di ingredienti e procedimenti”. Ancora oggi il libro di Pellegrino Artusi “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” risulta uno dei più venduti, malgrado l’autore dovette, a suo tempo, pubblicarlo a proprie spese, non incontrando subito il favore del pubblico! Ad accompagnare Leonardo Romanelli, il cuoco Stefano Frassineti, titolare della locanda “Toscani da Sempre”, dove si svolgerà anche la cena dell’ultima sera, ma già si prevedono molti accompagnatori di tappa, che affiancheranno i due “pellegrini” per un tratto del percorso. Grazie all’interessamento della Confesercenti Firenze, che si occupa della parte logistica riguardante i pernottamenti e i pasti, sono previste, per ogni sera nei luoghi toccati dal pellegrinaggio, cene rievocative dei menu consigliati dall’Artusi.

La cinta è in tavola e l’Oste è “Mezzo”

Iniziano venerdì 28 gennaio le nuove serate evento organizzate dalla Condotta senese di Slow Food. Il primo appuntamento del 2011 fa tappa alla Trattoria dell’Oste Mezzo di Siena con una serata che avrà come tema conduttore il cibo del territorio a km 0 interpretato da Mario Vannini, chef dell’ “Oste Mezzo” di  via dei Fusari a Siena. Spazio anche alla pasta fresca di “Un Mondo di Pasta” di Taverne d’Arbia, raccontata da Barbara Tacconelli, i salumi e la carne di Suino cinto toscano DOP razza Cinta Senese della “Fattoria Il Colle” di Monteroni d’Arbia di Nicola Zanda e ai vini di Nottola presentati dalla famiglia Giomarelli. Molto ricco il menù che prevede un antipasto (salumi misti di cinta senese con crostino di milza e crostone lardo e pecorino) con abbinato Rosso di Montepulciano 2008; un bis di primi piatti (Ravioli con fonduta di pecorino e pere; Pici al ragù di Cinta Senese) con abbinato Vino Nobile di Montepulciano 2007; secondi piatti (Tagliata di cinta senese agli aromi con patate saporite e Tegamata di cinta senese con l’erbe strascicate) con abbinato Vino Nobile di Montepulciano Riserva “Il Fattore” 2005. Torta di cioccolato e pere come dolce, abbinato al Vinsanto di Montepulciano 2005. Il menù costa 25 euro per i soci Slow Food. Per info è possibile scrivere a eventi@slowfoodsiena.it.

L’ Amarone conquista le donne

L’ Amarone si fa amare, anche dalle donne. Lo dicono i produttori alla vigilia dell’anteprima dell’illustre vino della Valpolicella (l’annata 2007 si svela a Verona nel fine settimana, per info cliccate qui). E come rappresentante del gentil sesso, confermo! La prima volta che l’ho assaggiato, effettivamente sono rimasta impressionata dalla sua forza. Meno male che c’era sulla tavola un banchetto a base di carne, così gli effetti furono meno dirompenti. Però, nonostante sia un vino robusto, è davvero apprezzabile anche da chi di solito preferisce l’aroma ed i profumi nel bicchiere. Sarà perché le donne sono attratte dal macho, quello che fa il duro ma ha il cuore tenero? Macché, non c’entra niente la scelta del vino con i luoghi comuni dell’amore; è piuttosto la sua anima così coinvolgente che attira chiunque sa apprezzare i buoni sapori. La conferma sulle nuove tendenze del gusto viene da una donna del vino, Sabrina Tedeschi, della cantina Tedeschi: “Bisogna sfatare il luogo comune che il Recioto è il vino delle donne e l’ Amarone è degli uomini. Ormai la presenza e l’interesse femminile per questo vino è in crescita in molti mercati importanti come gli Stati Uniti o il Nord Europa. Indubbiamente la tecnica di lavorazione degli ultimi anni ha ingentilito il sapore e le caratteristiche di questo vino, rendendolo più adatto ad un pubblico attento ed esigente come quello femminile”. Quindi donne provate a berlo ma non da sole. Infatti, sempre dalla Valpolicella ci dicono che l’ Amarone è considerato un vino da gustare in compagnia. Vista la sua “dirompenza” è sconsigliato berne una bottiglia da soli…Dunque, per concludere, sulla tavola un menù elaborato a base di umidi, una bottiglia di Amarone, calici colorati e soprattutto una buona compagnia. Sarà una serata perfetta… aspettando che si alzi il sipario sull’Anteprima dell’Amarone 2007 in programma a Verona questo fine settimana. Per info cliccate qui.

A Siena il fantino Aceto si dà ai fornelli

Altra imminente novità nella ristorazione senese. Aceto, il re della Piazza con 14 Palii vinti in carriera si dà ai fornelli. Sarà infatti Andrea Degortes, in compagnia del figlio e cuoco Alberto, a gestire il Ristorante Millevini che sorge nei locali di Enoteca Italiana a Siena. Un locale che si annuncia innovativo perché per la prima volta, grazie all’amministrazione provinciale di Siena, sarà predisposto un menù a Km 0. I piatti saranno quindi serviti con le specialità delle campagne circostanti, contribuendo cosi alla riduzione dell’inquinamento causato dal traffico veicolare. Il menù sarà prevalentemente a base di carni locali, formaggi e, periodicamente, proporrà  degustazioni di pesce in arrivo dalla costa tirrenica. In cucina ci sarà Alberto Degortes, figlio di Aceto, cuoco che vanta un’esperienza pluriennale nella ristorazione toscana. La nuova gestione prenderà il via all’inizio di febbraio con apertura a pranzo e a cena. Altra particolarità del ristorante Millevini sarà la sua attenzione rivolta al Palio e alla sua storia. In questo modo il turista che sceglierà Enoteca Italiana per degustare le specialità culinarie abbinate alla qualità dei vini italiani, respirerà l’aria di Siena e delle sue tradizioni. Si annuncia ricchissima la carta dei vini con oltre 1600 bottiglie pescate direttamente dalla mostra Parladivino, la più grande sala-esposizione del vino italiano.

On Air “l’uomo che sussurra alle vigne”

Le note di Mozart trasmesse 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, tra i filari di Brunello. E’ la storia del vignaiolo Carlo Cignozzi, titolare dell’azienda Il Paradiso di Frassina di Montalcino, uno degli argomenti della puntata di Wine Station di sabato 22 gennaio, dalle 12,10 alle 13, sulle frequenze Fm di Antenna Radio Esse (per ascoltarci clicca qui). Rimanendo in Val d’Orcia si parlerà anche di birra artigianale, andando a conoscere Sandra Fabbrizzi, la mastra birraia che lavora nel cuore del centro storico di San Quirico nel Birrificio Val d’Orcia. Il viaggio tra le vigne della Vernaccia di San Gimignano farà tappa questa settimana da Mattia Barzaghi dell’azienda agricola Il Caggio. Barzaghi parlerà delle aspettative legate all’annata 2010 ad un mese dal via dell’Anteprima che si terrà a San Gimignano. Per il gusto spazio al cartellone degli eventi di Slow Food Siena che apre il 2011 con una serata dedicata alla cinta senese. Marco Bechi illustrerà il menù della cena in programma venerdì 28 gennaio alla trattoria Oste Mezzo di Siena.

Tomorrow on ARE the story of Cignozzi Charles

Mozart’s music, played 24 hours a day, 365 days a year, among the vineyards of Brunello. The story of winemaker Carlo Cignozzi, owner of Il Paradiso in Frassina di Montalcino, is only one of the topics featured in tomorrow’s Wine Station episode on air Saturday, Jan. 22, from 12.10 to 13 on Antenna Radio Esse. Staying in Val d’Orcia, we will also discuss craft beer, getting to know Sandra Fabbrizzi, the brew master who works in the heart of the historic center of San Quirico, in the Val d’Orcia brewery. The trip through the vineyards of the Vernaccia di San Gimignano will stop this week by Mattia Barzaghi, from the Il Caggio farm. Barzaghi will talk about the expectations for the year 2010, one month away from Anteprima, the event to be held in San Gimignano. For the culinary part, leave some billboard space free for the events of Slow Food Siena which opens in 2011 with an evening dedicated to the Cinta Senese. Marco Bechi will illustrate the dinner menu in the restaurant Oste Mezzo programmed Friday, January 28 in Siena.