Wine & food

settembre 2011

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Gualtiero Marchesi ai microfoni di Wine Station

E’ il grande cuoco Gualtiero Marchesi l’ospite donore della puntata di Wine Station in onda domani, sabato 1° ottobre, dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse (91.25; 93.2; 93.5; 99.1 FM). In compagnia del Maestro della Cucina italiana, Wine Station parlerà anche del tema “2002-2011 – Dieci anni di ristorazione in Italia” al centro del convegno organizzato da Confesercenti di Siena per martedì 4 ottobre. Saranno protagonisti della puntata anche Michele Manelli, Presidente di Salcheto, l’azienda di Montepulciano che ha inaugurato la prima cantina “off-grid” d’Italia, ovvero autosufficiente dalla tradizionale rete elettrica. Con Simonetta Doni, di Doni&Associati di Firenze, si parlerà invece di quanto incide un’etichetta al momento dell’acquisto di una bottiglia di vino. Infine, per il gusto, curiosa visita all’Officina Alimentare Italiana di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno. Tra le tante bontà dell’azienda di Maurizio Baschi c’è da scoprire la pappa al pomodoro bio, in vasetto. Per ascoltare la puntata cliccate qui.

Chef Gualtiero Marchesi at the Wine Station mike

Star chef Gualtiero Marchesi is the honorary guest of the Wine Station episode aired tomorrow, Saturday  October 1st  from 12,10 to 13 on Antenna Radio Esse. In the company of the Master of Italian Cuisine, Wine Station will also discuss the theme “2002-2011 – Ten years of catering in Italy” at the conference organized by Confesercenti of Siena for Tuesday, October 4. Among the other protagonists of the episode  Michele Manelli, President of Salcheto, the company of Montepulciano which opened the first winery “off-grid” in Italy, meaning self-sufficient from the traditional power grid. With Simonetta Doni, from Doni & Associati in Florence, we will discuss the importance of the label when buying a bottle of wine. Finally, for the section dedicated to taste, the peculiar visit to the Officina Alimentare Italiana in Castagneto Carducci, in the province of Livorno. Among the many goodies of Maurizio Baschi’s company we discover the “pappa al pomodoro” bio, in a jar.

A Salcheto la prima cantina “off-grid”

Si alza il sipario domani sulla prima cantina “off-grid”, ossia completamente scollegata dalla tradizionale rete di distribuzione dell’energia elettrica. Non siamo sulla Luna ma a Montepulciano dove Salcheto, realtà produttiva da 180 mila bottiglie all’anno e 15 addetti, è pronta ad iniziare la prima vendemmia al mondo che utilizza solo energia green, grazie a meccanismi in grado di generare biomasse, geotermia, biogas e energia solare. Come? “Attraverso il progressivo sviluppo di un’idea che, decollata nel novembre 2009 con la prima pietra in cantina, – spiega il Presidente di Salcheto Michele Manelli – ha come obiettivo la “cantina ideale”, sia per l’uva Sangiovese che per l’ambiente circostante. Grazie agli studi, sviluppati in collaborazione con il professor Domenico Andreis dell’Università degli Studi di Siena, è partito il progetto della nuova cantina da 3400 metri quadri e, parallelamente, abbiamo condotto lo studio per conteggiare le emissioni di CO2 prodotte da una bottiglia di vino”. Arrivati al risultato di 2,02 chilogrammi di CO2 per ciascuna bottiglia da 0,75 ml (compresi packaging e distribuzione), a Salcheto hanno deciso di insistere sul tasto verde e arrivare a staccare completamente la spina. E’ partito allora il recupero dei gas di fermentazione delle uve; è iniziata la produzione di energia a biomasse utilizzando le potature degli ulivi e delle viti e si è scavato sotto le vigne per trovare l’acqua calda necessaria per gli scambiatori. Parallelamente è partito il recupero delle acque piovane per annaffiare, sono stati creati giardini verticali per coprire le facciate della cantina e isolarla e, attraverso un gioco di specchi e lucernari, è stata catturata la luce necessaria per non accendere mai una lampadina. E’ nata così la cantina “off-grid” che, con un investimento di 4 milioni di euro, permetterà di risparmiare 46 mila euro di bollette all’anno e 350 grammi di CO2 a bottiglia. “Gli esperimenti da Salcheto però non finiscono qua: la prossima sfida, anche sulla base della Carta di Montepulciano firmata in estate a favore dell’energia green, sarà ridurre l’impatto del vetro usato per la confezione del vino – dice Manelli – Da gennaio 2012 pensiamo di introdurre il bag in box (in tetra-pak) se non addirittura l’alluminio in forma sperimentale”. Il vino ha davvero imboccato la strada green.

Guardabasso a Cheese. Ecco com’è andata…

Il nostro amico cuoco e fotografo (e non solo…) Riccardo Guardabasso ha fatto visita nei giorni scorsi a Cheese a Bra. Ecco il reportage che ha realizzato in esclusiva per noi.

“Arriviamo nelle Langhe nel pomeriggio del venerdì, giorno di apertura di Cheese. Giusto il tempo di scaricare i bagagli e di darci una rinfrescata al B&B “InLanga” (deliziosa sistemazione frutto di una felice quanto casuale sceltafatta alla cieca su Internet) e ci avviamo verso la vicina Bra. Ci aspetta la prima piacevole sorpresa: non dovremo girare per ore lungo lacirconvallazione di Bra alla ricerca di un parcheggio, ma possiamo lasciare la macchina in un comodo ed ampio posteggio nella zona industriale di Pollenzo, e da lì, al modico costo di un euro, in meno di 10 minuti, farci trasportare in pullman fino all’entrata della fiera. Arrivati a Bra, la seconda sorpresa… l’ingresso è gratuito. E la cosa ci sembra giusta, e rispondente ad una corretta logica commerciale: io produttore che espongo, mi metto in mostra per farmi conoscere e per vendere, per cui non è corretto che il costo della mia esposizione pubblicitaria venga pagato da te che sei il potenziale cliente. E’ vero che poi i costi pubblicitari il produttore li ricaricherà sul prezzo della merce, ma almeno li pagheranno in modo diretto i reali clienti e non, indirettamente, tutti i visitatori. In questo modo, verranno premiati i produttori di qualità che, potendo spalmare i costi su una base di venduto più ampio, saranno avvantaggiati economicamente e commercialmente, rispetto a produttori di qualità più bassa e, pertanto, meno preferiti dal pubblico.

Una volta entrati, ci si accorge subito che Cheese 2011 è l’apoteosi del cibo di qualità: non solo caci di tutti i tipi e di tutte le provenienze, mavasta scelta di birre e di vini, pasta, pizza, mangiari di strada dallafocaccia di Recco alle bombette pugliesi agli agnolotti del plin, panini di qualità, biscotti, dolci, fantastici cannoli siciliani, yogurt, caffè tanto pregiati quanto equosolidali. Entrati nel magnifico portico che costeggia Piazza XX Settembre e Corso Garibaldi, ci avventuriamo subito, con spesa veramente modica (nei 4 euro di ingresso è incluso anche il calice e la tasca porta- bicchiere) in una degustazione di formaggi da sogno, accompagnata da un bicchiere di bollicine e da uno di ottimo Dolcetto, preventivamente scelti. I formaggi che ci ritroviamo nei piatti sono di tutti i tipi e di tutte le provenienze: dall’’olandese Overjarige Boeenkaas al portoghese Quinta de Apreado, dal rumeno Branza de urdu dei monti Bugeci al Banon ed al Brie de Melun, entrambi francesi, dal Langres al Persillé de Malzieu, ancora francesi. Unico neo della serata il fatto che l’ultima navetta ripartiva alle 23, mentre il concerto di Roy Paci, previsto per le 1:30, alle 23 era ancora ben lontano dal cominciare, per cui chi aveva fatto la scelta ecologista di non inquinare con la propria macchina…ha dovuto andarsene senza nemmeno vederne l’inizio. Nei giorni successivi, la visita a Cheese si è arricchita di numerosi laboratori, tra i quali uno molto interessante con Luciano Zazzeri, sugli abbinamenti “Pesce-Formaggio” del quale magari parleremo un’altra volta, e diverse cene a tema, tra le quali una con la stella emergente della cucina basca, Alvaro Garrido, cena che merita senz’altro un articolo a parte. Insomma, un’esperienza valida ed interessante, dalla quale ritorniamo a casa con qualche chilo in più e molti formaggi ed altri generi di prima necessità (ed anche seconda e terza) acquistati nelle bancarelle disseminate per Bra. Un’esperienza senz’altro unica per conoscere e degustare anche formaggi normalmente al di fuori dei circuiti commerciali di grande diffusione, e che richiederebbero, per essere assaggiati, ricerche minuziose e probabilmente chilometri di strada o centinaia di euro di spese di spedizione. Senz’altro da migliorare alcuni aspetti organizzativi”.

Grandi grappe di scena all’Enoteca Italiana

Le grappe toscane Medaglia d’Oro dell’Anag saranno gli “ospiti d’onore” della degustazione in programma venerdì 30 settembre all’Enoteca Italiana di Siena (Fortezza Medicea). A partire della 18 si potranno assaggiare i migliori distillati prodotti in Toscana, vincitori del prestigioso Concorso Internazionale Acquaviti d’Oro edizione 2011, svoltosi a Termeno (BZ) nel mese di giugno. L’appuntamento, promosso da ANAG (Assaggiatori Grappa ed Acquaviti Associazione della Toscana) ed Enoteca Italiana, prevede anche il conferimento dei premi alle aziende vincitrici, che saranno presenti. L’appuntamento, aperto al pubblico, permetterà di scoprire le migliori grappe dalle eccezionali caratteristiche qualitative che hanno reso l’enologia della Toscana protagonista negli ultimi anni. Le grappe che verranno premiate sono: nella categoria “Grappe Giovani” la grappa “Cuore di Vinsanto”- Distilleria Nannoni (Grosseto); nella categoria “Grappe Riserva” la grappa “Riserva Chianti Classico” – Distilleria D.E.T.A. (Firenze); la grappa “I Balzini Brown Label” – I Balzini Società Agricola (Firenze); la grappa di Brunello Riserva “Selezione Oro dei Carati”– Distilleria Nannoni(Grosseto); la grappa Riserva “Luigi Bonollo”- Distillerie Bonollo di Torrita di Siena (Siena).

A Siena un convegno su come è cambiata la ristorazione negli ultimi 10 anni

Com’è cambiata la ristorazione italiana nell’ultimo decennio? Cosa resterà tra dieci anni dello scenario attuale? E che ruolo può svolgere la cultura (culinaria, e non solo) delle terre di Siena? A queste domande proverà a trovare risposta il 4 ottobre “2002-2011, Dieci anni di ristorazione in Italia”, un convegno promosso da Confesercenti e Camera di Commercio di Siena, Ebn e Fiepet. Dalle ore 15, nell’Auditorium Confesercenti di Viale Europa a Siena, le diverse categorie coinvolte dal tema (ristoratori, legislatori,  osservatori del mercato del lavoro, consumatori) diranno la loro attraverso autorevoli voci del contesto locale, regionale e nazionale. Ai saluti di Fiepet e Amministrazione Provinciale seguirà la presentazione di un’indagine, condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze, sul cambiamento dell’offerta e dei consumi nel settore. A seguire, tre sessioni di approfondimento: “Cos’è cambiato intorno alla tavola” (con  Cristina Scaletti, Assessore al Turismo Regione Toscana; Rosario Trefiletti, Presidente Nazionale Federconsumatori; Esmeralda Giampaoli, Presidente nazionale Fiepet; Giorgio Ambrosioni e  e Antonio Vargiu, Presidente e Vice di EBN), “Ristorazione e innovazione, dai fornelli alla rete” (con Sonia Pallai, responsabile Turismo Confesercenti Siena; Stefania Pianigiani, autrice del blog “La finestra di Stefania”; Giampiero Cito, direttore creativo agenzia Milc, web designer MangiareaSiena.it) e infine “Il cuoco-stella, croce e delizia della tavola contemporanea“, che alternerà esperienze prestigiose della ristorazione dal Nord, Centro e Sud Italia: Anna Claudia Grossi, amministratore delegato del Ristorante Il Canto di Siena (inserito nei The World’s  50 Best Restaurants 2011) e le stelle Michelin  Enzo De Prà  (chef del Ristorante Dolada – Pieve D’Alpago), Sara Conforti (Il Vicario – Certaldo) e  Teodosio Buongiorno (Già Sotto L’Arco – Brindisi). Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Siena e Franco Ceccuzzi, Sindaco di Siena porteranno una testimonianza sul tema “Io e la tavola” come prologo alle prime due sessioni. L’occasione di una riflessione di lungo periodo su com’è cambiato il modo di mangiare fuori casa arriva in concomitanza con il decennale di Girogustando, l’affermata manifestazione di Confesercenti Siena che dal 2002 mette in relazione cuochi senesi e colleghi provenienti dal resto d’Italia. Il convegno del 4 ottobre sarà aperto al pubblico, fino ad esaurimento posti: maggiori dettagli ed informazioni cliccate qui.

On Air i 10 anni del Solare, il Wine Town e tanto gusto…

I 10 anni di vita di un grande vino come il Solare Igt, prodotto dall’azienda Capannelle di Gaiole in Chianti, saranno tra i temi della puntata radiofonica di Wine Station in onda domani, sabato 24 settembre, su Antenna Radio EsseSarà l’enologo-padrino Simone Monciatti, senese Doc, a raccontare la storia del Solare, blend di Sangiovese e Malvasia Nera che festeggia i 10 anni di presenza sul mercato (1996-2006) considerato che trascorre 5 anni in invecchiamento e affinamento. L’attualità è la vendemmia in corso: in compagnia dell’enologo Valentino Ciarla, 38 anni di Velletri, capiremo come lavora un libero professionista in questi giorni frenetici tra raccolta delle uve e valutazioni meteo. Per il gusto spazio al giovane cuoco Alessio Biagi del Ristorante Canapone di Grosseto, protagonista dello shoow-cooking in programma domani a Firenze nell’ambito della seconda edizione del Wine Town che prevede tanti eventi a base di vino. Infine, per l’ultimo scampolo di estate, vi proponiamo un menù a base di pesce fresco: quello del Ristorante L’Asinello, inaugurato lo scorso aprile a Villa a Sesta, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Per ascoltare la puntata clicca qui.

On Air Solare IGT’s 10th Anniversary and the Vineyard Chronicles

The 10 years of life of a great wine such as Solare IGT, produced by Capannelle of Gaiole in Chianti, will be among the themes of the Wine Station episode on air tomorrow, Saturday, Sept. 24, on Antenna Radio Esse. Winemaker-godfather Simone Monciatti, “Doc” from Siena, will tell the story of the Solare, a blend of Sangiovese and Malvasia Nera, which is celebrating 10 years of market presence (1996-2006), considering that it spends 5 years aging. The harvest is now under way: in the company of winemaker Valentino Ciarla, 38 years old from Velletri, we will understand how a freelance professional works in these hectic days between the grape harvest and weather assessments. In the space dedicated to flavor, the young chef of the Restaurant Canapone, Biagi Alessio from Grosseto, will be the star of a cooking-show scheduled for tomorrow in Florence during the second edition of the Wine Town,  that includes many events based on wine. Finally, for the last remnant of summer, we offer a menu of fresh fish: the one of  restaurant L’Asinello, which opened last April at Villa a Sesta, in the municipality of Castelnuovo Berardenga.

Da Zeb a Firenze polpette da urlo!

Nel fine settimana vi consigliamo di fare rotta al Wine Town in programma a Firenze con la seconda edizione (24 e 25 settembre): si tratta della manifestazione che unisce il patrimonio storico culturale della Toscana all’eccellenza dell’enologia italiana e straniera. Quest’anno è possibile anche seguire 10 tracce (tradizione, innovazione, non convenzionale e altro ancora… cliccate qui per maggiori info) oltre che acquistare la Wine Card che dà diritto agli assaggi in chiostri e scorci vari. Se volete fare anche una tappa a tavola (sia a pranzo che a cena) vi consigliamo la Gastronomia Zeb che si trova in San Niccolò, a pochi passi da Ponte Vecchio e Piazzale Michelangelo. Zeb sta per Zuppe e Bolliti ed è l’originale nome che Alberto, figlio dei proprietari di questo locale la cui apertura risale al 1985, ha pensato per rinnovare profondamente la formula. Noi, ben consigliati da Giulia, lo abbiamo provato lo scorso fine settimana. La formula è quella classica di una gastronomia: si mangia seduti davanti al bancone centrale, dietro al quale Alberto e Giuseppina vendono al dettaglio tante bontà e servono i piatti in degustazione. Ciò che si mangia è scritto su di una lavagna: il menù cambia spesso e in abbinamento è possibile sorseggiare un buon calice di vino (a noi è “toccato” il Chianti Classico Fonterutoli). Ovviamente si possono mangiare zuppe tipiche, bolliti, trippe, lampredotti…noi però abbiamo fatto anche qualche assaggio diverso dal solito, come degli ottimi ravioli ripieni di fiori di zucca con burrata e semi di papavero. Originale la proposta e ottimo il gusto. Più fedeli alla tradizione i secondi: filetto di porchetta di maiale con patate arrosto e polpette in umido (si, proprio come quella della nonna!) con verdure di stagione (bietole). Per descrivere la bontà delle polpette probabilmente la cosa più efficace è immaginare una delle tipiche espressioni di Homer Simpson davanti alle famigerate ciambelle! In chiusura un assaggio di torta di mele ma giusto perchè ci siamo voluti contenere. L’elenco delle proposte era decisamente ampio. Se vogliamo trovare un difettuccio riguarda le proposte dei vini al calice, che oltre ad avere il solito eccessivo ricarico, potrebbero prevedere una vera e propria possibilità di scelta tra più opzioni. Per chi ama il take away, infine, è possibile scegliere anche tra birre artigianali, pasta, marmellate e miele, biscotti e cioccolato, aceto balsamico e olio d’oliva e, naturalmente, i salumi e formaggi. Provatelo: 055-2342864, via San Miniato 2 rosso.

Torniamo in onda con la quinta stagione!

Inizia domani, sabato 17 settembre, la quinta stagione radiofonica di Wine Station, il format in onda sulle frequenze di Antenna Radio Esse di Siena (91.25; 93.2; 93.5; 99.1 FM e in streaming su www.antennaradioesse.it). Come dal maggio 2007, riprenderemo il nostro viaggio tra le curiosità del mondo dell’enogastronomia, i temi di attualità del vino, gli approfondimenti dedicati alle aziende e alle bottiglie da stappare, la presentazione degli eventi in programma nel fine settimana e i consigli sui ristoranti che vale la pena provare, nei dintorni e non. La prima puntata (in onda, come sempre, dalle 12,10 alle 13 e in replica dalle 20 alle 21) si soffermerà sulla vendemmia nei vigneti senesi, con l’opinione di Sergio Zingarelli di Rocca delle Macìe, Roberto Bruchi di Aprovito e Cino Cinughi de’ Pazzi del Consorzio Chianti Colli Senesi. La tappa finale al ristorante è dedicata a Io – Osteria Personale di Borgo San Frediano a Firenze che abbiamo recentemente visitato. Sempre più ampio lo spazio per i nostri radioascoltatori che potranno dire la loro, consigliando vini, eventi e ristoranti tramite questo blog, i profili attivi su Facebook e Twitter oppure scrivendoci una mail a wine.station.are@gmail.com.