Wine & food

ottobre 2011

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La cucina della Linguadoca arriva al Convito di Curina

Un borgo cinquecentesco immerso tra le colline del Chianti. E’ qui che Stefania Frache e Andrea De Agostini, alias il Ristorante “Il Convito di Curina”, si apprestano ad allietare i palati dei propri ospiti, per la penultima tappa del decennale di Girogustando, in calendario giovedì 3 novembre. I loro ospiti arriveranno da una meta altrettanto incantevole: la terra delle antiche “corti d’amore” e delle poesie dei trovatori, la regione francese della Linguadoca-Rossiglione. Poco distante dalla cittadina di Vailhan, all’ombra di una chiesa del 17esimo secolo con suggestiva vista lago, sorge l’ “L’Auberge Du Presbytere”, dove la sommelier Silvia, e gli chef Guillaume e Yannick danno vita ogni giorno al sogno di creare un ristorante dove “coccolare” i propri clienti, caratterizzato dall’elegante presentazione dei piatti e dall’accurata cura dei dettagli. Questa serata di Girogustando sarà più che mai una questione di coppie: tanto il Convito che l’Auberge, infatti, si reggono sulla passione e l’impegno di due accoppiate, nella vita come nel lavoro: tanto gli ‘italiani’ (Stefania e Andrea) che i francesi (Silvia e Guillame) si spartiscono le competenze culinarie e vinicole, in una perfetta combinazione di ruoli. In dote dalla Linguadoca arriveranno così Foie gras e Sablé al burro salato e mele, e Turnedos di volaille in crosta di pane; per il Convito arriveranno in degustazione lasagnetta alla zucca, salsiccia e ricotta o filetto di maiale ai tre pepi. All’armoniosa atmosfera aggiungerà un tocco artistico anche Turi Alescio, artista del collettivo senese Didee che esporrà per l’occasione le proprie opere. Il pubblico sarà coinvolto nei giro-quiz, predisposti da Lorenzo Bianciardi, autore senese del libro “Il sapore di un film”, che omaggeranno i partecipanti con ingressi alla mostra “Le stanze del desiderio” in corso al Santa Maria della Scala di Siena. Per info e prenotazioni: tel. 0577-355647. Menu e programma completo cliccando qui.

Gianfranco Vissani ai microfoni di Wine Station

E’ lo chef Gianfranco Vissani l’ospite della puntata di Wine Station in onda domani, sabato 29 ottobre, sulle frequenze di Antenna Radio Esse dalle 12,10 alle 13. Vissani spiegherà come un grande cuoco riesce a rimanere costantemente ai vertici della ristorazione di altissima qualità. Prosegue, inoltre, il viaggio tra le guide in uscita nel periodo: questa volta toccherà a Il Mangiarozzo 2012. Il giornalista toscano Carlo Cambi presenta il suo nuovo libro che si autodefinisce “antiguida” e va alla ricerca dei locali della tradizione, preferibilmente in città storiche d’Italia. Il vino può dare una mano anche alla ricerca e all’assistenza oncologica: per questo il prof. Giuseppe Spinelli, Presidente dell’Associazione Tumori Toscana (ATT), presenta l’asta di beneficenza in programma a Siena sabato 19 novembre all’Enoteca Italiana. Infine, la classica tappa finale al ristorante arriva a Cavriglia alla scoperta di un locale insolito e curioso: l’Enoteca Papposileno.

Lunedì 31/10 il Trekking Urbano: ecco dove mangiare a Siena

Sono 28 i ristoranti di Siena che, durante l’ottava giornata nazionale del Trekking Urbano in programma lunedì 31 ottobre, proporranno ai trekker una piacevole sosta pranzando con i prodotti tipici senesi. Pietanze diverse a prezzi promozionali, abbinate ad un calice di vino senese e, ovviamente a una bottiglia d’acqua e a un caffè. Questo il Piatto del Trekking Urbano che offre Siena grazie alla preziosa collaborazione dei ristoranti cittadini. Il prezzo varia da 7 a 22 euro e diverse sono anche le proposte: da piatti più innovativi come la faraona arrosto farcita al vin santo, a quelli più tradizionali come i pici fatti mano al  ragout di cinghiale, la ribollita e la pappa al pomodoro. Ci sono anche squisite ricette dal sapore antico come gli gnocchi strascicati, l’acquacotta, il collo di gallina ripieno e la tegamata di cinta. Insomma un ricco repertorio culinario capace di soddisfare la curiosità e la ghiottoneria dei trekker e far conoscere anche la cultura gastronomica senese. Il Trekking Urbano a Siena, in programma lunedì 31 ottobre, si propone dunque come un’esperienza completa, capace di tonificare il corpo, stimolare la mente con la storia dei luoghi, ma anche di soddisfare il palato con i piatti tipici. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Confesercenti e Confcommercio Siena.

Si potrà mangiare qui: Enoristorante Il Casato; Hostaria Il Rialto; Osteria Babazuf; Osteria Il Ghibellino; Osteria La Chiacchera; Osteria Trombicche – Vinaio; Ristorante all’Orto de’ Pecci; Ristorante da Michele; Ristorante Dolce Forte; Ristorante Pizzeria Fontebecci; Ristorante Grotta del Gallo Nero; Ristorante Grotta di Santa Caterina “Bagoga”; Ristorante Guido; Ristorante Guidoriccio; Ristorante Il Bandierino; Ristorante Il Biondo; Ristorante La Buca di Porsenna; Ristorante La Buca di San Pietro; Ristorante La Compagnia dei Vinattieri; Ristorante La Finestra; Ristorante La Grotta di San Francesco; Ristorante La Limonaia/Hotel Garden; Ristorante La Vecchia Taverna di Bacco; Ristorante Millevini; Ristorante Sapor divino – Grand Hotel Continental; Trattoria dell’Oste Mezzo al Giuggiolo; Trattoria di Fontenuova; Trattoria 46, via Vallerozzi.

Per conoscere l’offerta nel dettaglio e scegliere il ristorante in cui gustare il piatto del trekking è stato realizzato un depliant in distribuzione gratuita nei tavoli allestiti dall’Amministrazione Comunale in Piazza del Campo. Coloro che vogliono maggiori informazioni prima di mettersi in viaggio possono cliccare qui.

“Bevitori si, santi meno”

Ecco quello che sono veramente: cattivo, sbronzo ma in gamba”. Inizia con questa citazione il menù de Il Santo Bevitore, in via Santo Spirito a Firenze, zona meno battuta dalle orde turistiche. Ma, a vedere il via-vai nel locale, sicuramente la zone è frequentata da autoctoni e stranieri ben informati. Sì perché se i proprietari si ritrovano nella frase di Joseph Roth, in cucina ci sanno fare e la coda fuori per mangiare e la necessità di prenotarsi in anticipo lo confermano. Entrando l’atmosfera è calda e caratterizzata da luci soffuse: nonostante i tanti tavoli affollati non sia ha la sensazione della confusione intorno. L’appetito, nel remoto caso in cui latitasse, viene subito risvegliato dagli accattivanti odori che arrivano dalla cucina e dalla lettura delle originali proposte del menù, non esclusivamente in chiave toscana. Si parte con ampie selezioni di salumi e formaggi come antipasti e poi si può proseguire con zuppe o paste fantasiose. Noi abbiamo scelto dei riccioli conditi con sughetto contaminato alla ‘nduja e pecorino stagionato a scaglie e poi delle nicchie con ragout bianco all’anatra e un tocco di rosmarino. Ci sono anche tortini a base di verdure e formaggi per proseguire il pasto: da provare il millefoglie a base di funghi porcini, patate e pecorino fresco fuso. Fuori menù i solerti camerieri propongono anche varie specialità del giorno: per noi è stato il caso della squisita gota caramellata al Chianti accompagnata da cipolline in agrodolce. Il locale è la moderna interpretazione della locanda di una volta, con le classiche candele bianche sui tavoli a creare l’atmosfera giusta per rilassarsi a tavola in compagnia di amici. Per la cantina, per una volta, non si scendono le scale ma si alzano gli occhi al cielo: una serie di lunghe ed eleganti mensole riempiono le pareti di bottiglie di vini da “pescare” con un’apposita asta. E’ curioso osservare come i camerieri abbiano ormai piena dimestichezza nell’afferrano la bottiglia scelta dal cliente per il collo e poi aprirla sul tavolo. La cucina deve essere super attrezzata vista la velocità di servizio: anche per questo il locale riesce a gestire numerosi turni nella stessa serata. Infine il conto che non sorprende: sui 35 euro a testa, complici anche due Chianti Classico (Ormanni 2009 e Fontodi 2007).  Da provare, insomma.

Autunno in tavola con Girogustando

Siete in astinenza da sapori del bosco? Avete invano cercate funghi porcini e altre bontà che questo strano autunno ci ha “donato” con avarizia? Allora fate rotta sulla quarta serata autunnale di Girogustando 2011, che mercoledì 25 ottobre vedrà protagonista il Ristorante Il Bersaglio di Città di Castello (Perugia) alla Grotta di Santa Caterina di Siena. Ad accogliere Pierluigi Manfroni, chef della Valtiberina umbra ci sarà Pierino “Bagoga” Fagnani, con cui condurrà una sfida all’insegna dei prodotti stagionali della terra. Con Girogustando 2011 Bagoga trova un ideale compagno di avventura culinaria: Manfroni, ha infatti reso noto il suo locale proprio grazie alle sue creazioni a base di funghi e, ovviamente, all’abbinamento con l’immancabile tartufo. Due materie prime accuratamente selezionate, che al Bersaglio, ristorante situato alle porte della cittadina rinascimentale umbra, si sposano perfettamente sia con la cacciagione, grande protagonista del ricco menù, che con la vasta selezione di vini rossi, vanto del locale. Dagli stringozzi allo spezzatino vecchia maniera, passando dalla zuppa al filetto al cartoccio, i piatti che sfileranno mercoledì sera condurranno alla scoperta del sapore dei funghi, in ogni sua espressione. A chiudere la cena il Dolce del Centenario, realizzato in occasione del centenario delle pasticcerie Nannini e del decennale di Girogustando, in abbinamento ad una “sorpresa di Castelgreve”. Ad animare la serata non mancheranno i tradizionali giro-quiz, predisposti da Lorenzo Bianciardi, autore senese del libro “Il sapore di un film”. Per prenotazioni tel. 0577-282208. Menù e programma completo qui.

Una riflessione domenicale nel calice

Se a Bolgheri in una suggestiva vineria nella piazzetta, un bicchiere di Sassicaia si aggira sui 25 euro, ci chiediamo se un calice di Barolo a 5 euro sia probabilmente un’offerta da non perdere. Abbiamo citato due tra i vini più pregiati e per questo più costosi d’Italia perchè proprio stamani i quotidiani propongono una pubblicità nuova nel campo dell’enologia: Fontanafredda presenta a tutta pagina “Il Barolo al bicchiere, l’occasione giusta per bere meglio”, uno spot per invitare all’assaggio del vino di Serralunga d’Alba, 100% uve di Nebbiolo, nei migliori ristoranti e wine bar d’Italia. Facendo una rapida ricerca su internet, si scopre che una bottiglia di Barolo si aggira sui 40 euro, prendendo il prezzo più basso e quindi è un vino per pochi, anzi per ricchi, per chi può permettersi di spendere cifre importanti per soddisfare i sensi. Ma non è che il buon gusto ce l’hanno solo quelli con il florido conto in banca e quindi ben vengano promozioni come quella di Fontanafredda che permettano a tutti di assaggiare uno tra i vini più prestigiosi della produzione nazionale. Anzi che siano sempre di più perchè il bello ed buono devono essere per chi li sa apprezzare non solo per chi li può comprare.

On Air Bruno Gambacorta, Fattoria Nittardi, tartufi bianchi e olio nuovo

Eat Parade – Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori dal comune” è il libro scritto dal giornalista Rai Bruno Gambacorta, ospite della puntata di Wine Station in onda domani, sabato 22 ottobre, sulle frequenze di Antenna Radio Esse (91.25; 93.2; 93.5; 99.1 FM) dalle 12,10 alle 13. Quello di Gambacorta è un viaggio che porta alla scoperta di 35 affascinanti storie scoperte in 13 anni della fortunata trasmissione in onda su Rai Due. Wine Station presenterà anche la nuova etichetta artistica realizzata in esclusiva da Pierre Alechinsky per il Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” della Fattoria Nittardi di Castellina in Chianti. Il proprietario Peter Femfert parlerà anche della mostra dell’intera collezione di etichette in corso a Firenze alla Galleria di Palazzo Coveri. Per gli eventi Alfredo Millo, Presidente dell’Associazione Tartufai della Val di Cecina, presenterà Volterra Gusto in programma nel fine settimana, spiegando pregi e difetti della raccolta dei tartufi bianchi in questo autunno. Infine, l’altro protagonista di queste settimane è l’olio extravergine d’oliva. A Firenze il ristorante “Olio&Convivium” è il posto ideale per assaggiarlo in tutte le sue interpretazioni e acquistare qualche bottiglia da assaggiare a casa.

A Taste of Italy with Bruno Gambacorta

“Eat Parade – Discovering out of the ordinary characters, stories, recipes and products” is the title of the book written by Rai journalist Bruno Gambacorta, guest of the Wine Station episode aired tomorrow, Saturday, Oct. 22, on the frequencies of Antenna Radio Esse (91.25; 93.2; 93.5; 99.1 FM) from 12.10 to 13. Gambacorta’s is a journey that leads to the discovery of 35 fascinating stories, unveiled throughout 13 years of successful programming on Rai Due. Wine Station will also present the new artistic wine label created by Pierre Alechinsky exclusively for the Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” of the Fattoria Nittardi of Castellina in Chianti. The owner Peter Femfert will also discuss the exhibition of the entire collection of labels in Florence at the Galleria di Palazzo Coveri. For the events section Alfredo Millo, President of the Associazione Tartufai della Val di Cecina, will present Volterra Gusto, an event scheduled over the weekend, explaining strengths and weaknesses of this autumn’s white truffles collection. Finally, the other star this week is the extra virgin olive oil. In Florence, the restaurant “Olio & Convivium” is the ideal place to taste it in all its interpretations and buy a few bottles to enjoy at home.

Etichette d’artista in mostra con Nittardi

Con “una foglia di vite che si rallegra del nobile vino che riempie il bicchiere” è sempre più forte il connubio tra arte e vino alla Fattoria Nittardi di Castellina in Chianti. L’azienda di Peter Femfert ha infatti presentato a Firenze la nuova etichetta per l’annata 2009 del suo Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” firmata dall’artista belga Pierre Alechinsky. Non solo: Firenze sarà la prima città in Italia ad accogliere, con ingresso libero alla Galleria del Palazzo Coveri (fino a venerdì 28 ottobre e poi a Roma, dal 17 novembre al 26 novembre 2011, nella Galleria Edieuropa nello storico Palazzetto Cenci) l’affascinante collezione delle etichette e delle carte seta, giunte all’edizione numero 29. Pierre Alechinsky, grande artista di fama internazionale ed esponente di spicco del famoso gruppo Co.Br.A è uno degli autori più importanti e rappresentativi dell’arte moderna. Prima di lui celebri artisti come A.R. Penck, Yoko Ono, Corneille, Mitoraj, Emilio Tadini, Arroyo, Giuliano Ghelli, Valerio Adami, Mimmo Paladino, Tomi Ungerer, Friedensreich Hundertwasser e, per l’annata 2008, il Premio Nobel per la Letteratura Günter Grass, hanno contribuito a realizzare un’autentica galleria di capolavori “in bottiglia” in edizione limitata. Peter Femfert e la moglie Stefania Canali, proprietari dal 1981 della storica Fattoria Nittardi, situata nel cuore della Toscana tra Siena e Firenze e originariamente appartenuta a Michelangelo Buonarroti, hanno scelto Pierre Alechinsky per la realizzazione della XXIX edizione dell’etichetta e della la carta seta che avvolge la bottiglia, per il suo tocco leggero e la sua ricerca stilistica, caratterizzata da una continua invenzione di segni, tra scrittura e immagine, animati sempre da una sottile ironia. Alechinsky adora dipingere su questi vecchi e stropicciati documenti e li utilizza come fossero una tela. La stessa tela, che l’artista ha utilizzato con diverse tecniche nel corso della sua carriera: già negli anni cinquanta, ne utilizzava di grandi dimensioni e le posava direttamente per terra, non per “scaraventarvi” i colori, stile distintivo di Jackson Pollock, ma, come afferma lo stesso autore, “perché così il pennello scorre più liscio”, dipingendo con pennelli calligrafici di pelo di cavallo giapponese. Anche i vini, ovviamente, sono decisamente all’altezza. Oltre al Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” e alla Riserva“Nittardi”, ottenuti principalmente da uve Sangiovese, la Fattoria Nittardi, estesasi all’inizio degli anni 2000 anche in Maremma, produce il prestigioso “Nectar Dei””, vino principe dell’azienda, e il giovane cuvée di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Sangiovese “Ad Astra”, entrambi Igt Maremma Toscana.

Trattoria Bel Mi’Colle…finalmente!

C’avevamo provato varie volte e finalmente ce l’abbiamo fatta a metterci a tavola al Bel Mi’ Colle, trattoria appunto a Colle Val d’Elsa, a pochi passi da Piazza Arnolfo e praticamente sempre al completo. E c’è un motivo: si mangia bene, i proprietari sono due giovani coniugi simpatici e sorridenti ed il locale è un insieme di pezzi del passato che catturano l’occhio. Le bottiglie di vino sono ovunque, foto d’epoca, alle pareti, una vecchia affettatrice sul banco e altre curiosità che è bene scoprire in loco. Questa volta abbiamo prenotato e ci è stato riservato il tavolo nella saletta d’ingresso. Cosa abbiamo mangiato? Domanda legittima: il menù proponeva per antipasto alcuni sfiziosi piatti e così abbiamo ordinato il piattone che li riuniva tutti: salumi toscani, lingua in salsa verde, frittatine di cipolle e patate, patè di formaggio con cipolle caramellate, acciughe ripassate con il cavolo. A questo abbiamo aggiunto le crespelle di ceci perché, secondo l’ostessa Emanuela, non si potevano perdere. Grazie del consiglio! L’apoteosi dei sapori però si è raggiunto con il primo piatto: tortelli ripieni di sugo al piccione e conditi con una salsa di valeriana. Che bontà. Sempre Emanuela ci spiega che il cuoco prepara la pasta fresca ma il ripieno lo inserisce solo al momento dell’ordinazione perché così ottiene un prodotto più gustoso. La salsa vorrei proprio sapere come si fa, ma è giusto non rubare il segreto al cuoco. Dopo un assaggio di galletto al mattone non poteva mancare il dolce anche perché stavamo festeggiando un compleanno. Visto che la scelta tra le varie proposte era difficile, ci hanno servito degli assaggi: dolcetti croccanti al cioccolato, bicchierino alla crema allo zabaione, dolce al caffè. Il piatto è stato svuotato tra una chiacchiera e l’altra mentre nel bicchiere rimaneva ancora qualche goccio di una delle tante bottiglie in carta selezionate da Simone. Complimenti al cuoco, la cena è stata gustosa, il locale accogliente e il conto finale non era salato… infatti abbiamo digerito bene! Per altre info e dettagli cliccate qui.