Wine & food

febbraio 2012

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All’Enoteca Italiana arrivano le Enocene

Il contatto diretto con il produttore che racconta il territorio e il proprio vino invitando a degustarlo, il tutto accompagnato da una cena a base di pesce o carne a Km 0 nella splendida cornice di Enoteca Italiana, l’ente che raccoglie oltre 1600 etichette italiane. Ecco le Enocene, l’incontro con il vignaiolo e le sue eccellenze che si terrà ogni venerdì fino alla fine dell’estate presso la sede dell’Ente nazionale vini a Siena, nella cuore della Fortezza Medicea. Al semplice costo di 35 euro sarà possibile degustare le migliori eccellenze con il contatto diretto del produttore, gustando le prelibatezze proposte dal Ristorante Millevini create per l’occasione con i prodotti di nicchia a km 0 del territorio. Sarà un’occasione unica per conoscere i vignaioli, provenienti da tutte le regioni italiane, oltre che per imparare ad abbinare al meglio i vini con i piatti del territorio, per confrontarsi in chiave nuova, del tutto informale, con il produttore, entrare in sintonia con la sua personalità, la sua filosofia, in un contesto favorevole come quello conviviale. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0577-228843 o mandare una email a enoteca@enoteca-italiana.it.

La sera di venerdì 2 marzo con una novità: la presentazione del libro del giornalista enogastronomico Andrea GabbrielliIl libro e il mare”. Mentre l’autore spiegherà il suo volume invitandoci a degustare le eccellenze delle isole minori, l’abilità dello chef Alberto Degortes del ristorante Millevini sarà protagonista di una cena a base di pesce. Antipasto: Carpaccio d’orata tiepido con carciofi morelli e scampo ai sapori d’agrumi abbinato a Sicilia IGT bianco “Quater 2010” – Firriato. Primo: la volta dei prelibati tagliolini con calamari e scampetti al profumo di salvia accostati a Contessa Entellina DOC “Chiarandà” 2007 – Donnafugata. Secondo: spigola all’isolana abbinata a Contessa Entellina DOC “Chiarandà” 2007 – Donnafugata. E per finire in dolcezza cuore caldo al cioccolato accoppiato all’Elba Aleatico Passito DOC 2005 – Acquabona.

Alla scoperta del kamut

Dopo qualche strappo alla regola collezionato nei giorni del Carnevale, l’ideale è provare una delle ricette della serie “Gusto&Salute” in compagnia di Gloria Turi capace, come al solito, di esaltare i sapori pur nel pieno rispetto della salute.

“Durante un fine settimana in montagna, girellando con il mio gruppetto sia per sentieri che per ristoranti, abbiamo notato la presenza frequente di primi piatti nonché pane e pizza, fatti con la farina di kamut. Alcuni dei miei compagni di vacanza mi hanno chiesto notizie di questo cereale, che ha avuto negli ultimi anni grande diffusione come alternativo al grano comune. Interpretandola come la possibile curiosità di molti, ho pensato di condividere sia alcune notizie che una ricetta. Il kamut è un cereale molto antico, coltivato più di 5.000 anni fa dagli egiziani. Ha un aspetto simile al grano, ma i suoi chicchi hanno dimensioni più grandi. Ricco in minerali, fra cui il calcio, il ferro, il magnesio, il fosforo, il potassio, il rame, lo zinco, il sodio ed il selenio, contiene anche alcune vitamine del gruppo B e la vitamina E. Ricordiamo che contiene glutine e che pertanto non può essere consumato dai celiaci. Allora ecco una ricetta decisamente inconsueta, facile e gustosa, il cui apporto calorico per porzione è di circa 350 calorie”.

Pasta con finocchi, porri e noci

Ingredienti per 4 persone: 280 grammi di pasta di kamut; 2 finocchi di media grandezza; un porro; i gherigli di sei noci; 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva; 2 cucchiai di parmigiano; prezzemolo fresco.

Preparazione: Tagliare in lamelle sottili il finocchio e il porro e metterli in una padella antiaderente con una tazzina di acqua. Aggiungere un pizzico di sale, coprire e far cuocere per circa 15 minuti. Nel frattempo cuocere la pasta di kamut che, ovviamente, può essere sostituita dalla pasta normale. Quando la pasta sarà pronta, scolarla e metterla nella casseruola con le verdure. Aggiungere il parmigiano , l’olio e mantecare a fuoco basso. Togliere dal fuoco e aggiungere i gherigli di noci spezzettati grossolanamente e il prezzemolo. A piacere, può essere aggiunto un pizzico di pepe.

La pasticceria di Rinaldini è di scena a Perugia

Domani, martedì 28 febbraio, appuntamento da non perdere all’Università dei Sapori di Perugia dove è in programma il Simposio di Pasticceria “Il segreto del successo“, condotto dal Maestro Roberto Rinaldini, conosciuto dai più come lo “stilista del dolce” o il “gioielliere del dolce” in virtù delle sue creazioni che hanno persino sfilato in passerella in una linea di abiti e accessori… in zucchero. Le sue premiate creazioni – che figurano spesso sulle migliori riviste alla stregua di modelli di altissima sartoria – sono frutto di creatività e passione per quel buono da gustare che, sapientemente plasmato, sa anche essere bello da vedere. La sua, a ben guardare, non è infatti veramente solo una pasticceria, quanto una vera e propria preziosa gioielleria di pezzi unici, foggiati con sapienza culinaria, gusto per l’estetica e creatività a non finire. Rinaldini non è solo un maestro di indiscussa bravura nell’arte pasticcera ma anche un imprenditore di grande successo che nel 2000 ha vinto con il primo dei suoi tre locali di pasticceria-gelateria-cioccolateria di Rimini il titolo di Miglior bar pasticceria per l’innovazione dal Gambero Rosso. DOmani, a partire dalle 14, Rinaldini svelerà alcuni dei segreti del suo successo a chiunque voglia tentare di emulare il suo percorso a 5 stelle.

Il Brunello di Montalcino 2011 è a 4 stelle

La raccolta anticipata ha regalato quattro stelle al Brunello di Montalcino 2011. Tante infatti ne sono state assegnate dalla giuria di esperti e produttori che questa mattina nell’ambito di Benvenuto Brunello hanno annunciato pubblicamente il loro responso sulla qualità della vendemmia. La decisone di raccogliere le uve 15 giorni prima del previsto ha bilanciato gli effetti dell’ondata di caldo che questa estate aveva colpito il territorio toscano, restituendo anche per il 2011 una vendemmi di alto livello qualitativo. Ora bisognerà aspettare i 5 anni previsti dal disciplinare (6 per la Riserva) per  assaggiare il Brunello 2011 e avere la conferma della bontà e qualità del vino che, potenzialmente, una raccolta a 4 stelle dovrebbe consentire. Il resto sarà garantito  dalle capacità di ciascun produttore. Subito dopo la proclamazione al Teatro degli Astrusi da parte del Presidente Ezio Rivella, è stata svelata la mattonella celebrativa griffata Ferragamo. Benvenuto Brunello prosegue a Montalcino fino a lunedì 27 febbraio.

Domani On Air con le stelle del Brunello 2011

Sarà il Brunello di Montalcino il protagonista della puntata di Wine Station in onda domani, sabato 25 febbraio 2012, sulle frequenze di Antenna Radio Esse (dalle 12,10 alle 13 in radio e in streaming su www.antennaradioesse.it). In collegamento dal Teatro degli Astrusi, Stefano Campatelli, Direttore del Consorzio, illustrerà i dettagli della proclamazione delle stelle alla vendemmia 2011 e la posa della mattonella celebrativa, griffata FerragamoIl tema delle Anteprime sarà al centro della puntata, visti i giorni di degustazione che hanno interessato anche il Chianti Classico a Firenze e il Nobile a Montepulciano. L’approfondimento sarà dedicato a due realtà produttive della Vernaccia di San Gimignano che sono state messe a confronto con il francese Chenin Blanc, durante l’Anteprima dei giorni scorsi. Saranno rispettivamente Luciano Niccolini dell’azienda Il Lebbio e Giorgio Comotti de Il Palagione a raccontare la propria esperienza produttiva, analizzando pro e contro dell’attività di vignaiolo. L’appuntamento con il Chianti Colli Senesi farà questa volta tappa dalla Cantina Sociale Colline del Chianti di Geggiano e Pontignano Chianti Classico. Con il Direttore Mino Niccolai analizzeremo le caratteristiche di un’importante realtà cooperativa del territorio. Infine, la classica tappa al ristorante porterà alla scoperta di un ristorante pensato innanzitutto per le esigenze dei bambini, con menù e spazi ideali per giocare. Si tratta della nuovo formula della Luderia di Monteroni d’Arbia: Laura Vivarelli illustrerà le idee pensate per le famiglie che prenderà il via a marzo.

Un Nobile da 4 stelle e da domani tocca al Brunello

Quattro stelle all’annata 2011 del Nobile di Montepulciano. E’ questa la decisione ufficializzata oggi nella Fortezza di Montepulciano da parte del Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Federico Carletti, e dal Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi. Non solo: grande affermazione del “Sistema Montepulciano” anche sul fronte della tutela ambientale e del risparmio energetico. Sono questi i risultati più vistosi della giornata clou dell’Anteprima del Vino Nobile 2012, quella che ha visto 150 giornalisti provenienti da tutto il mondo impegnati nelle degustazioni del pregiato rosso DOCG (e delle altre denominazioni del territorio) e negli incontri con le 34 aziende presenti alla kermesse. La valutazione che una commissione tecnica, formata da enologi e da rappresentanti dei consumatori, ha attribuito ai prototipi della vendemmia 2011 è stata comunicata da da Federico Carletti, Presidente del Consorzio del Vino Nobile, e da Andrea Rossi, Sindaco di Montepulciano. Un’annata vicina dunque all’eccellenza (il massimo è 5 stelle, ottenuto nel terzo millennio solo dal 2006 e 2007) che conferma la vocazione vinicola di altissima qualità di questo territorio collinare. “Nonostante il caldo torrido di fine agosto – spiegano gli esperti – con i dovuti accorgimenti è stato possibile ottenere vini di alto livello qualitativo con buone intensità coloranti, tannini abbastanza morbidi ed aromi ben sviluppati”. Da domani toccherà quindi a Benvenuto Brunello, il tradizionale appuntamento in cui i produttori presentano ufficialmente l’annata che sta per essere lanciata sul mercato e le anticipazioni su quella appena vendemmiata. Protagonisti dell’edizione 2012 il Brunello di Montalcino 2007, la Riserva 2006 e il Rosso di Montalcino 2010, tutte vendemmie che hanno ricevuto le 5 stelle, cioè il massimo del punteggio ottenuto dalla commissione che ogni anno valuta la bontà della vendemmia. Durante la mattinata di sabato 25 febbraio saranno proclamate le stelle all’annata 2011 e sarà svelata la mattonella celebrativa, griffata Ferragamo.

Gallo Nero e famiglia Antinori di nuovo insieme

La Chianti Classico Collection in corso alla Stazione Leopolda di Firenze porta in dote una (gradita) sorpresa. E’ stato infatti ufficializzato lo storico rientro della Marchesi Antinori nella compagine sociale del Consorzio Vino Chianti Classico, dal quale era uscita nel 1975. La prestigiosa Azienda guidata dal Marchese Piero Antinori, oggi uno dei principali produttori del territorio con Badia a Passignano Riserva, Marchese Antinori Riserva e Pèppoli, va così a completare il quadro di partecipazione degli associati al più antico Consorzio vinicolo italiano di tutela e valorizzazione, che ora rappresenta la quasi totalità della produzione di Chianti Classico. Antinori era infatti l’ultima grande azienda operante sul territorio non associata al Consorzio Vino Chianti Classico. “Questo rientro – dice Marco Pallanti, Presidente del Consorzio del Gallo Nero – oltre a riempirci di gioia, deve renderci fieri per la qualità del lavoro svolto in questi ultimi anni. Senza dubbio sono stati, e in parte lo sono ancora, anni complessi e turbolenti che hanno visto tutti, Aziende e Consorzio, fianco a fianco impegnati a mantenere dritta la barra del timone puntata verso la meta della qualità, per la crescita di immagine del vino a marchio Gallo Nero. Adesso con questo rilevante ingresso ci sentiamo tutti un po’ più forti, pronti per un nuovo ‘start up’ sui Mercati di tutto il mondo.” “Siamo orgogliosi di rientrare in un Consorzio così prestigioso e attento alla cura e alla promozione del territorio e dei suoi prodotti – commenta Albiera Antinori, Vice Presidente di Marchesi Antinori. – Siamo produttori di Chianti Classico da secoli e siamo felici di fare nuovamente parte del Consorzio proprio ora che stiamo ultimando la nostra Cantina del Chianti Classico nel Comune di San Casciano in Val di Pesa, che sarà inaugurata a fine anno”.

Vernaccia vs. Chenin Blanc che sfida!

Il confronto tra la Vernaccia di San Gimignano e le interpretazioni dello Chenin Blanc della Loira che ha caratterizzato l’Anteprima 2012 di San Gimignano è stata di assoluto livello. Nella suggestiva Sala Dante di Palazzo Comunale, di fronte alle splendide opere di Lippo Memmi, Ernesto Gentili e Letizia Cesani hanno condotto la settima edizione del confronto tra la Vernaccia di San Gimignano e un’altra grande espressione di bianchi. La scelta di presentare 5 tipologie di Chenin Blanc fatta da Gentili è stata decisamente azzeccata ed ha permesso di assaggiare vini di grande fascino e carisma. Ottima anche la selezione delle 7 diverse Vernacce, introdotte ciascuna dalla presentazione del produttore, chi molto dettagliatamente chi più velocemente. Queste le tipologie presentate in assaggio alla folta rappresentanza di giornalisti arrivati da tutto il mondo: Vernaccia di San Gimignano Tropie 2010 Il Lebbio; Riserva Ori 2009 Il Palagione; Angelica 2008 Fattoria San Donato; Riserva 2007 Fonteleoni; Riserva I Mocali 2007 Vagnoni; Riserva Isabella 2005 San Quirico e Carato 2002 di Montenidoli. Difficile sceglierne una, perchè la Vernaccia ha davvero mostrato tutto il meglio di sé, a conferma di un grande percorso di crescita fatto in questi anni dai produttori della denominazione più antica d’Italia. Senza nulla togliere agli altri e oltre alla straordinaria proposta di Elisabetta Fagiuoli, per la prima volta protagonista dell’Anteprima, va sottolineata la grande espressione della Vernaccia di San Quirico, annata 2005. Per lo Chenin Blanc sono state proposte 5 versioni tutte rigorosamente biologiche: Montlouis-sur-Loire Mineral+ 2010 di Domaine Frants Saumon; Vouvray Sec Le Monte 2010 Domaine Huet; Saumur Entre Deux Voyes 2009 P’tit Domaine; Saumur L’Insolite 2009 Domaine des Roches Neuves; Savennières Coulée de Serrant 2008 Coulée de Serrant dell’ “estremista” Nicolas Joly. Della batteria dei cinque francesi è emersa una grande sapidità ed acidità che, personalmente, ho apprezzato molto in particolare nell’interpretazione di Domaine Frantz Saumon e nella versione biodinamica di Nicolas Joly.

Domani On Air con le Anteprime toscane e i tartufi neri di Norcia

Wine Station si tuffa nelle  dei vini toscani che prendono il via nel week end e caratterizzeranno tutta la prossima settimana. Nella puntata in onda domani, sabato 18 febbraio 2012, sulle frequenze di Antenna Radio Esse (dalle 12,10 alle 13 in radio e in streaming su www.antennaradioesse.it) ci soffermeremo sugli appuntamenti in programma a Montepulciano e a San Gimignano. Sarà il Presidente del Consorzio del Vino Nobile Federico Carletti, a descrivere le iniziative in programma a Montepulciano, con gli eventi riservati agli operatori prima degli appuntamenti pensato per i media dei prossimi giorni. Elisabetta Cesani, Presidente del Consorzio della Denominazione di San Gimignano, presenterà invece la nuova formula dell’Anteprima della Vernaccia, di scena a San Gimignano domenica 19 e lunedì 20 febbraio. Sul fronte Chianti Colli Senesi sarà Mauro Duchini, vice Presidente della Vecchia Cantina di Montepulciano, a descrivere l’andamento di una realtà cooperativa composta da 420 soci capaci di produrre 14 mila quintali di uva all’anno da oltre mille ettari di vigneti distribuiti nella provincia senese. Per gli eventi di gusto del fine settimana, il Sindaco di Norcia Gian Paolo Stefanelli presenterà la 49^ edizione di Nero Norcia che prevede due fine settimana di appuntamenti gastronomici dedicati al pregiato tartufo nero nella cittadina umbra.

Buone pratiche e filiera corta con “La Settimana Grassa”

Alla Bottega di Stigliano arriva “La Settimana Grassa”, 5 giorni di iniziative e degustazioni dedicati ai prodotti della filiera corta, in programma da domani (giovedì 16) a martedì 21 febbraio. Adulti e bambini potranno divertirsi e apprezzare i prodotti stagionali e genuini grazie al progetto sostenuto dalla Provincia di Siena e dall’Unione dei Comuni della Val di Merse, in collaborazione con l’Associazione Erbandando, Adagio Art Catering e l’Associazione Produttori della Val di Merse. Si parte domani (giovedì 16 febbraio), alle ore 17, con l’incontro “La cultura delle erbe tra sopravvivenza, cura e sapori. Metodi naturali di assunzione delle piante”. Al termine dell’incontro, saranno offerti tisane e dolcetti tipici del Carnevale. Venerdì 17 febbraio, alle ore 17, spazio alle origini del carnevale e alle tradizioni alimentari con “Il Maiale e il Carnevale”, prima di concludere la serata con un aperitivo a base di salumi di cinta senese. Sabato 18 febbraio ancora degustazione di prodotti a km 0 e divertimento in compagnia della filiera corta. A partire dalle ore 12.30, sarà aperta, su prenotazione, l’Osteria del Mercatale, che proporrà la tegamata con contorno di verdure e dolci di Carnevale, mentre alle ore 17.30 la Bottega di Stigliano si trasformerà per qualche ora ne “La Bottega di Arlecchino”, con le letture animate dell’associazione Giocolenuvole. La serata, poi, si chiuderà con la cena a tema “Il maiale a Carnevale”. Le prenotazioni per il pranzo e per la cena vengono raccolte fino al giorno precedente, venerdì 17 febbraio da Adagio Art Catering ed è possibile contattare il numero 342-7438488 oppure inviare un’e-mail all’indirizzo adagiocooking@gmail.com.  Domenica 19 febbraio, alle ore 10.30, la Bottega di Stigliano ospiterà la scuola di cucina con la possibilità, per adulti e bambini, di preparare i dolci di Carnevale, dai cenci, ai bomboloni fino alle frittelle, tutti a base di prodotti della filiera corta locale. L’iniziativa è curata dall’Associazione Erbandando ed è possibile prenotare la partecipazione fino a sabato 18 febbraio, scrivendo all’indirizzo maddydal@libero.it oppure chiamando il numero 349-4473014. Dalle ore 12.30 alle ore 16, poi, spazio a “Il pranzo di Pulcinella”, brunch con menu di carnevale. Martedì 21 febbraio “La Settimana Grassa” della Bottega di Stigliano si chiuderà con tre appuntamenti. Dalle ore 15.30 alle ore 19.30 sarà possibile fare “La spesa di Carnevale”, grazie all’apertura straordinaria della bottega promossa dall’Associazione Produttori della Val di Merse rispetto ai tradizionali orari (dal giovedì al sabato dalle ore 15.30 alle ore 19.30). Alle ore 17, poi, è previsto l’incontro sul tema “A Carnevale, il fritto non fa male!”, con la partecipazione di Roberta Moretti, dello Sportello Biologico; del biologo Silvio Casini; della nutrizionista Paola Turchi e della dietista Francesca Labriola Pitch. La Bottega di Stigliano saluterà il Carnevale alle ore 20 con la cena a tema “Il fritto giusto”. Le prenotazioni per la cena vengono raccolte fino al giorno precedente, lunedì 20 febbraio da Adagio Art Catering ed è possibile contattare il numero 342-7438488 oppure inviare un’e-mail all’indirizzo adagiocooking@gmail.com. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere anche un’e-mail all’indirizzo info@labottegadistoglaino.it, chiamare il 342 7438488 oppure visitare il sito de La Bottega di Stigliano www.labottegadistigliano.it.