Wine & food

febbraio 2013

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Purè di fave e cicoria

Dopo la settimana delle Anteprime toscane, è fondamentale riequilibrarsi un po’. L’ideale è farlo senza rinunciare al gusto, grazie ad una nuova ricetta proposta da Gloria Turi che con il suo purè di fave e cicoria ha stuzzicato la sua memoria di bambina.

“Da bambina – racconta Gloria – quando la sera vedevo in cucina le fave secche in ammollo, una smorfia di disappunto appariva sul mio volto. Significava che il giorno dopo mia nonna avrebbe preparato “fave e fogghie”, (cosi’ si chiamava questo piatto nell’entroterra pugliese) e che puntualmente non lo avrei assaggiato neanche sotto tortura. Ricordo perfettamente l’odore che regnava in cucina e il movimento dei fianchi della nonna, mentre “batteva” con un cucchiaio di legno più lungo e più grande degli altri (che conservo ancora), il contenuto della pentola per ridurne il contenuto in un finissimo purè. Dopo moltissimi anni è diventata una delle mie pietanze preferite, che preparo per ospiti di riguardo”.  

fave cicoriaIngredienti per 4 persone: 200 grammi di fave secche sbucciate; 200 grammi di patate; 1 kg di cicoria (catalogna spigata); 2 foglie di alloro; 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva; sale.

Preparazione: tenere le fave in ammollo per qualche ora, dopo di che metterle in una pentola alta con le patate tagliate a pezzetti. Aggiungere il sale e coprire con acqua a filo. Portare ad ebollizione con fiamma non molto alta. Una volta raggiunto il bollore, abbassare la fiamma e rimuovere la schiuma apparsa in superficie. Aggiungere le foglie di alloro e far cuocere lentamente per circa un’ora e mezza. A cottura ultimata togliere l’alloro e ridurre il composto in pure’, servendosi del frullatore ad immersione, moderna versione del grande cucchiaio di legno. Nel frattempo pulire e cuocere le cicorie facendole bollire in poca acqua salata. Poco prima di andare a tavola, sistemare il pure’ di fave a metà del piatto e nell’altra metà mettere le cicorie ben scolate. Condire ogni porzione con un cucchiaio e mezzo di olio extravergine di oliva crudo. Questo è il piatto “base”, che , nella tradizione pugliese viene accompagnato anche da peperoni verdi fritti, insalata di cipolla, insalata di pomodori. Nella sua versione semplice ha circa 350 calorie per porzione e costituisce un piatto unico.

Il Brunello a 5 stelle fa il boom di giovani

Brunello giovaniUn Brunello a 5 stelle e under 30. E’ la fotografia scattata a Montalcino, terra di un vino straordinario, capace di resistere alle bizze del meteo e raggiungere comunque l’eccellenza, valorizzando anche il ruolo dei più giovani, sempre più protagonisti tra aziende e vigne (qui il commento ai microfoni di Wine Station con Stefano Campatelli, Direttore del Consorzio). Per scegliere il nuovo vino sugli scaffali dovremmo attendere il 2017 ma intanto possiamo analizzarne le caratteristiche illustrate al Teatro degli Astrusi dall’enologo Vittorio Fiore, membro della Commissione di Appello per i vini a DOC e a DOCG dell’Italia Centrale presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nonché docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa. «I vini dell’annata 2012 – dice Fiore – hanno una notevole struttura, livelli di polifenoli molto alti e una intensità colorante molto elevata. I terreni di Montalcino, profondi e dotati di buona componente argillosa, hanno permesso di gestire al meglio la vegetazione e mantenerne il necessario equilibrio in una annata molto siccitosa e calda. La qualità dei vini del 2012 sarà di elevatissimo livello con caratteristiche ideali per il lungo affinamento previsto per il Brunello». Come previsto sono in calo i dati quantitativi: rispetto al 2011 la diminuzione si attesta sul 14%, caratterizzando la 2012 come la vendemmia dalle quantità più ridotte degli ultimo 10 anni. Grandi protagonisti i giovani: dei 250 produttori del Consorzio, 31 hanno un’età compresa tra i 22 e i 43 anni, gestiscono 26 aziende e costituiscono il “cuore giovane” della viticultura montalcinese. Complessivamente nel settore vitivinicolo a Montalcino lavorano circa 2.000 persone, considerando impiegati, operai, stagionali (che in questo settore lavorano 10 mesi su 12 l’anno). Il 27% di questi è rappresentato da giovani sotto i 30 anni. Ben il 60% dei giovani occupati nel territorio sono laureati, la maggior parte parla inglese e il 70% conosce, bene, anche una seconda lingua. Il 30% degli under 40 è già alla guida di una cantina. A Montalcino, inoltre, si è svolta anche la posa della piastrella celebrativa dell’annata 2012 e l’assegnazione dei premi Brunello Leccio d’Oro 2013. Anche quest’anno la piastrella è stata realizzata da una griffe della moda italiana: è stato infatti scelto il marchio Cruciani, del gruppo tessile Arnaldo Caprai, diventato celebre con la linea dei braccialetti Piastrella Cruciani 2013macramè Cruciani C, oggi un vero “must-have” in Italia e nel mondo. Il disegno della piastrella è costituito da una sequenza di bracciali verticali paralleli dalla tipica forma a quadrifoglio che, differenziandosi per colore, vanno a formare l’immagine di un grappolo d’uva. Il disegno è stato concepito su una matrice geometrica in analogia con il rigore meticoloso e “scientifico” sotteso al raggiungimento della perfezione dei prodotti di grande qualità, mentre la varietà dei colori che compongono il grappolo rappresenta la ricchezza di contenuti del Brunello: intensità, gioia e fragranze inaspettate, mai scontate. Un segno grafico sinuoso ed armonico sovrapposto al grappolo rappresenta e completa il tralcio di vite, rompendo lo schema geometrico e richiamando la natura e le sue forme, l’armonia e la creatività. Per l’edizione 2013 di Benvenuto Brunello il gruppo Cruciani ha inoltre creato un bracciale ad hoc per l’evento, ispirato al vino e ribattezzato “Montalcino nel cuore”. Il bracciale, realizzato in macramè nel puro stile Cruciani, raffigura infatti 6 piccoli grappoli d’uva con al centro un cuore. Il bracciale è stato donato a tutti gli ospiti che hanno preso parte alla manifestazione. Per quanto riguarda l’assegnazione dei premi Brunello Leccio d’Oro 2013, conferiti dal Consorzio ai locali che hanno la Carta dei Vini con una gamma ampia e rappresentativa di vino Brunello e degli altri vini di Montalcino, quest’anno il riconoscimento è andato all’Osteria Mozza di Los Angeles per la categoria ristoranti, all’ Enoteca Cortina di Cortina D’Ampezzo per quella enoteche e all’Osteria Brunello di Milano per la categoria osterie. La giuria che ha scelto i locali è composta, come di consueto, dal Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci e dai componenti del Comitato di presidenza Donatella Cinelli Colombini, Marco Cortonesi, Giancarlo Pacenti, e dagli esperti Allan Bay, illustre giornalista nel settore enogastronomico e collaboratore del Corriere della Sera per cui cura la rubriche “Vivi Milano”; l’enogastronoma e scrittrice di libri sul cibo per il mercato USA Faith Willinger; il Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Antonello Maietta e il presidente del Gruppo del Gusto della Stampa Estera in Italia Alfredo Tesio.

Domani On Air lo Speciale sulle Anteprime dei vini toscani

vino toscanaIl resoconto delle Anteprime dei vini toscani, dalla Vernaccia fino al Chianti Colli Senesi, passando da Chianti Classico, Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino al centro della puntata di domani (sabato 23 febbraio) di Wine Station, in onda sulle frequenze di Antenna Radio Esse dalle 12,10 alle 13 (replica dalle 20 alle 21, streaming e podcast qui). In compagnia di Letizia Cesani, Presidente del Consorzio della Denominazione di San Gimignano, tracceremo un bilancio dell’edizione 2013 dell’Anteprima che ha visto la Vernaccia protagonista di un azzeccato confronto con la Ribolla Gialla della Slovenia. Poi con Sergio Zingarelli Presidente del Consorzio Chianti Classico, ci soffermeremo sul nuovo volto del Gallo Nero – svelato in settimana durante la 20esima edizione della Chianti Classico Collection alla Stazione Leopolda di Firenze – ma anche sul riassetto della denominazione, con la nascita della Gran Selezione che si pone al vertice della piramide qualitativa. Spostandoci a Montalcino seguiremo live, in compagnia di Stefano Campatelli, Direttore del Consorzio, l’assegnazione delle stelle all’annata 2012 del Brunello che si terrà proprio domani (sabato 23 febbraio) al Teatro degli Astrusi, assieme all’ormai classica posa della piastrella celebrativa. Infine, Cino Cinughi de’ Pazzi, Presidente del Consorzio Chianti Colli Senesi, presenterà la prima edizione dell’Anteprima della Docg senese in programma domenica 24 febbraio alla Certosa di Pontignano.

Benvenuto Brunello: domani la proclamazione delle stelle all’annata 2012

Benvenuto BrunelloE’ iniziato a Montalcino Benvenuto Brunello: domani la proclamazione delle stelle all’annata 2012 (nella puntata di Wine Station in onda domani saremo live con Stefano Campatelli, Direttore del Consorzio). Intanto, oggi, nel Chiostro del Museo di Montalcino sono protagonisti i produttori che presentano le annate appena lanciate sul mercato (Brunello 2008, Riserva 2007, Rosso 2011, Moscadello e Sant’Antimo) e quella appena vendemmiata (2012). Intanto qualche dato: per quanto riguarda la produzione, i numeri di Brunello e Rosso sono stabili rispetto al 2011, con rispettivamente 9,2 milioni e 4,5 milioni di bottiglie prodotte. Leggeri aumenti per il Moscadello (40 mila bottiglie nel 2012 contro le 30 mila del 2011) e per il Sant’Antimo (360 mila nel 2012 contro le 340 mila del 2011). Ottima anche la tendenza sul mercato estero: a partire dal 2007, quando era al 60%, la quota di export è progressivamente aumentata, attestandosi oggi al 65% del totale prodotto. Tale aumento è particolarmente significativo se analizzato in termini assoluti: nel 2007 le bottiglie di Brunello prodotte erano circa 6 milioni, con un export di 3,6 milioni bottiglie, mentre oggi l’export riguarda circa 5,8 milioni bottiglie (65% delle 9 milioni prodotte). In soli 5 anni quindi l’esportazione è aumentata di oltre 2 milioni di bottiglie. Gli USA continuano ad essere un punto di riferimento e il primo mercato straniero, rappresentando il 25% del totale prodotto e quindi raddoppiando quasi le vendite rispetto a 5 anni fa. All’incirca sono quindi 2,250 milioni le bottiglie che nel 2012 hanno lasciato Montalcino alla volta degli Stati Uniti. In leggera crescita la quota di vino acquistato direttamente in azienda o consumato nei locali di Montalcino, oppure comprato nelle enoteche di Montalcino. Tale quota si attesta intorno al 18%. Per domani (sabato 23 febbraio), oltre alle degustazioni, l’appuntamento è alle 11 presso il Teatro degli Astrusi per l’assegnazione delle stelle alla vendemmia 2012, la posa della piastrella celebrativa dell’annata 2012, apposta come da tradizione sul muro esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino, e l’assegnazione dei premi Brunello Leccio d’Oro 2013, consegnati come ogni anno dal Consorzio a quei locali, in Italia e all’estero, che hanno la Carta dei Vini con una gamma ampia e rappresentativa di vino Brunello e degli altri vini di Montalcino. Cliccando qui sarà possibile seguire la diretta streming dell’evento.

Il Nobile di Montepulciano 2012 è a 5 stelle

Nobile MontepulcianoCinque stelle per l’annata 2012 del Vino Nobile di Montepulciano. E’ il giudizio espresso dalla commissione tecnica del Consorzio del Vino Nobile presieduta dall’enologo Riccardo Cotarella. “Il vino è come un tavolo, senza gambe non può stare in piedi – ha detto Cotarella nel presentare l’annata – e in annate così incerte dal punto di vista climatico è l’intervento dell’uomo che fa la differenza e mi sento di dire che a Montepulciano questo succede ormai costantemente”. L’edizione 2013 dell’Anteprima è stata un successo: oltre 150 giornalisti italiani ed esteri presenti negli splendidi spazi della Fortezza per gli assaggi in anteprima e delle annata che entrano in commercio, ovvero il Nobile 2010 e la Riserva 2009, oltre al Rosso di Montepulciano DOC 2011. “Questo giudizio di massima qualità mi fa particolarmente piacere – ha detto il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Federico Carletti manifestando anche l’intenzione di non ricandidarsi al termine dell’attuale mandato in scadenza alla fine di aprile – perchè in 6 anni siamo riusciti come Consorzio a far passare un messaggio di continuità qualitativa, certificata non solo dalle stelle alle annate, ma anche dai dati di mercato che ormai da qualche anno ci vede senza giacenze nelle nostre cantine, dato questo che in un periodo così particolare a livello economico dimostra quanto il nostro sistema abbia funzionato e continui a funzionare”. Bene anche l’analisi dei dati dell’export: i mercati esteri hanno assorbito nel 2012 il 68% (7% in più rispetto al 2011) di prodotto mentre il restante 32% è stato commercializzato in Italia. Per quanto riguarda il mercato nazionale le destinazioni di Vino Nobile vedono in testa la Toscana con il 44,1%, seguita dal resto del centro Italia (il 23,5%), mentre cresce sempre di più la vendita diretta in azienda che dal 16% del 2011 passa a quasi il 19 per cento con il 2012, assecondando l’incremento del movimento turistico. Se il primo paese di riferimento per l’export resta la Germania (44%), significativo è anche il costante incremento del mercato statunitense che nel 2012 ha assorbito il 17% delle vendite. Il Benelux si attesta al 12% delle esportazioni, mentre è in crescita anche il mercato verso l’Oriente che in tutto fa registrare circa il 6%, con un esponenziale incremento da parte del Giappone (+30 per cento dal 2009 al 2012), mercato verso il quale il Consorzio ha rivolto numerose azioni di promozione.

La “prima” volta del Chianti Colli Senesi

CHIANTI COLLI SENESIAnteprima anche per il Consorzio Chianti Colli Senesi. Ed è la prima volta in assoluto. L’appuntamento è per domenica 24 febbraio all’interno della Certosa di Pontignano, a due passi da Siena. La degustazione sarà aperta al pubblico e ai giornalisti dalle 11 alle ore 19, nei locali della Sala Palio e della Sala Veranda, dove i visitatori avranno la possibilità di assaggiare sia etichette non ancora in commercio sia quelle di annate precedenti: vini di buona qualità e con un ottimo rapporto qualità prezzo. Saranno 23 le aziende partecipanti: Allegretti; Azienda Agricola “La Selva” – Istituto Tecnico Agrario; Campochiarenti; Campriano; Casale di Giovanni Borella; Castel di Pugna; Fattoria La Muraglia; Fattoria Montepescini; Fattoria Poggiarello; Felsina; Il Ciliegio; Il Colombaio; La Vigna; Le Bertille; Montechiaro di Alessandro Griccioli; Podere La Castellaccia; Podere La Marronaia; Salcheto; San Giorgio a Lapi; Società Agricola Fratelli Vagnoni; Umberto Tortorella e Vecchia Cantina di Montepulciano. “Questo è per noi un evento molto significativo – afferma Cino Cinughi de Pazzi, Presidente del Consorzio Chianti Colli Senesi – e sottolinea la nostra ferma volontà di dare maggior valore e visibilità a un marchio che ha ancora molto da esprimere. Abbiamo accolto l’adesione dei soci con grande soddisfazione e ringraziamo quindi vivamente tutte le numerose aziende che hanno aderito a questa importante iniziativa”. L’ingresso agli assaggi di Chianti Colli Senesi sarà libero.

Anteprime: da venerdì 22 febbraio ecco Benvenuto Brunello

Benvenuto BrunelloInaugura venerdì 22 febbraio a Montalcino l’edizione 2013 di “Benvenuto Brunello”, il tradizionale appuntamento dedicato ai giornalisti e agli operatori del settore che ogni anno riunisce i produttori del Consorzio e presenta ufficialmente l’annata 2008, che aveva ottenuto un riconoscimento di 4 stelle, e quella appena vendemmiata (2012). Oltre al Brunello 2008, si potranno degustare il Brunello Riserva 2007, il Rosso di Montalcino 2011 e le altre due denominazioni del territorio (Moscadello e Sant’Antimo). Le giornate di venerdì e sabato vedranno impegnati nelle degustazioni i giornalisti, mentre domenica 24 e lunedì 25 febbraio sarà la volta degli operatori. Oltre agli assaggi, sabato 23 febbraio presso il Teatro degli Astrusi si svolgerà la consueta cerimonia per l’assegnazione delle stelle alla vendemmia 2012 e dei premi “Brunello Leccio d’Oro”, e la posa della piastrella celebrativa che andrà ad arricchire il “calendario del Brunello” sul muro esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino. 

Al piemontese Fabrizio Torchio il premio dedicato alla memoria di Giulio Gambelli

Fabrizio TorchioSi chiama Fabrizio Torchio l’enologo di 32 anni, piemontese di Asti, il vincitore della prima edizione del Premio Nazionale “Giulio Gambelli” promosso dall’Associazione stampa enogastroagroalimentare toscana (Aset) e dal gruppo di giornalisti I Giovani Promettenti (IGP) con la collaborazione dei Consorzi di Tutela di Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Vino Nobile di Montepulciano. Laureato con lode all’Università di Torino e attualmente amministratore delegato del Gruppo Ricerche Avanzate Per l’Enologia (Grape), che si occupa di analisi avanzate su uve e vino, Fabrizio Torchio è stato indicato dalla commissione giudicante come l’enologo che meglio ha sposato la filosofia produttiva gambelliana. A lui vanno i 1.500 euro del premio, messi in palio dalle aziende amiche da sempre di Giulio Gambelli. Il premio è stato creato in ricordo del “Maestro del Vino” e per premiare i giovani enologi vicini all’idea produttiva che fu di Giulio Gambelli: massima fedeltà e attinenza al vitigno, alle caratteristiche del terreno, alla diversità delle annate, in assoluta pulizia e correttezza esecutiva. Massimo rispetto per la materia prima e prodotti che esprimano in maniera “chiara e netta” sia i vitigni di provenienza che il territorio di origine. Notevole il successo di partecipazione alla prima edizione del premio. Sono stati 19 gli enologi ammessi al concorso (questa la lista completa: Claudia Galterio, Matteo Bertè, Mattia Filippi, Luca Faccenda, Erik Dogliotti, Fabio Rossi, Elena Fucci, Paula Cook,Sieghard Vaja, Rocco Vallorani, Arianna Occhipinti, Marta Rinaldi, Dino Dini Angelo Molisani,   Francesco Bordini, Gabiele Gadenz, Davide Fasolini e Cristiano Garella). Si tratta di giovani che lavorano in tutta Italia (qualcuno anche all’estero) che hanno potuto partecipare inviando da 1 a 5 vini da loro seguiti ed entrati in commercio nel 2012. Alla prima edizione del Premio “Giulio Gambelli” hanno contribuito le aziende “amiche” di Giulio Gambelli: Castello di Cacchiano, Fattoria di Rodano, Il Colle, Montevertine, Poggio di Sotto, San Donatino, Tenuta di Bibbiano, Tenuta di Lilliano, Tenuta Ormanni. Il premio si svolgerà ogni anno e la premiazione avverrà a rotazione durante le Anteprime delle tre Docg sopra citate.

E Montepulciano lancia il Salvasughero

Salvasughero NobileIl Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano lancia il “Salvasughero”. Raccogliere i tappi di sughero e riciclarli nel campo della bioedilizia è lo scopo di questa iniziativa che rientra nel progetto “Qui si ricicla il sughero” promosso dall’Associazione “A Braccia Aperte”, di cui il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è entrato a far parte insieme a Wwf Italia, Amorim Cork Italia, la cooperativa E.S.T.I.A e il Centro Ricerche Sardegna. Con il Salvasughero il Consorzio del Vino Nobile mira a farsi promotore nei confronti dei consumatori di vino di una campagna di sensibilizzazione sul recupero dei tappi di sughero, materia sempre più preziosa che può essere reinvestita in altri settori una volta recuperata. E’ a questo scopo che nasce il  “Salvasughero”, un box realizzato in carta riciclata dall’azienda senese Ecobox Srl, leader nella produzione di scatole per il vino, che contiene circa  40 tappi di sughero. Una volta riempita, la scatola potrà essere riconsegnata all’Enoteca del Consorzio e in cambio il consumatore riceverà una bottiglia di Vino Nobile. Oltre ai tappi raccolti dagli appassionati, il Consorzio in ogni iniziativa di promozione, proprio a partire dall’Anteprima, raccoglierà a sua volta il sughero che sarà consegnato al punto di raccolta del progetto. In un anno solo il Consorzio del Vino Nobile durante le proprie iniziative di promozione è in grado di raccogliere, secondo le stime, oltre 10 mila tappi di sughero.