Wine & food

marzo 2013

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Con Sonia Peronaci e Paolo Lopriore ecco il menù di Pasqua

Sonia PeronaciSono tre le diverse interpretazioni per il menù di Pasqua che proporremo domani (sabato 30 marzo) nella puntata in onda su Antenna Radio Esse dalle 12,10 alle 13 (streaming e podcast qui). Ai nostri microfoni avremo una proposta per un pranzo neo-tradizionale con lo chef Paolo Lopriore che ha appena dato il via al nuovo corso della sua cucina all’interno della Certosa di Maggiano di Siena con un ritorno alla tradizione, seppur comunque reinterpretata attraverso la sua fantasia e creatività. Poi avremo una versione del pranzo pasquale insolita e all’insegna del web 2.0 con Sonia Peronaci del popolare blog Giallozafferano.it dove il popolo dei cuochi fai da te si scatena ogni giorno con proposte regionali, buone per ogni gusto. Infine il pesce locale della Trattoria Da Orlando a Porto Santo Stefano con Andrea Bulli che proporrà i suoi nuovi piatti di mare in piena sintonia con il portafoglio “sgonfio” di questi tempi. Il vino della settimana arriva invece dall’Umbria con Marco Caprai dell’omonima cantina fresca di nomina come cantina europea dell’anno. Con Caprai scopriremo le caratteristi del pregiato Sagrantino di Montefalco ma non solo.

Con lo chef Antonino Cannavacciuolo come trasformare una cucina da incubo a sogno

Antonio CannavacciuoloE’ lo chef Antonino Cannavacciuolo, presto in tv come volto italiano del famoso format “Cucine da Incubo”, uno dei protagonisti della nuova puntata di Wine Station, in onda domani (sabato 23 marzo) su Antenna Radio Esse dalle 12,10 alle 13 (streaming e podcast qui). Il cuoco napoletano, che lavora all’interno dello splendido Relais Villa Crespi, a Orta San Giulio in Piemonte, parlerà della sua filosofia in cucina e di come si è calato nei panni “italiani” del ruolo che, a livello internazionale, è dello scozzese Gordon Ramsey. Dopo la partecipazione a Bacchus 2013 a Madrid, analizzeremo l’import di vini italiani in Spagna con Javier Bruk Ferretti, scoprendo quali etichette italiane sono tra le preferite dai consumatori spagnoli. Con l’arrivo della primavera è anche tempo di pesce e con la docente Silvia Gambaccini scopriremo il progetto “Pesce povero…ma bello!” che vede protagonisti gli studenti delle scuole alberghiere toscane nella riscoperta di ricette a base di prodotti ittici poco conosciuti, come i muggini, le razze, i sugarelli e perfino il potassolo. Infine, Filippo Guidarelli della Cooperativa Corto Circuito presenterà la nuova formula della cucina della Bottega di Stigliano a Sovicille, dove si possono gustare piatti a km 0 ma anche partecipare a laboratori, corsi e fare la spesa consapevole.

Lo chef Paolo Barrale e Marilisa Allegrini su Wine Station

paolo_barraleTorna Wine Station e lo fa andando alla scoperta della filosofia culinaria di uno degli chef del momento, Paolo Barrale. Il cuoco campano sarà infatti tra i protagonisti della puntata in onda sabato 16 marzo su Antenna Radio Esse dalle 12,10 alle 13 (replica dalle 20 alle 21, streaming e podcast qui). L’approfondimento della settimana è dedicato alla Cantina San Polo di Montalcino. Marilisa Allegrini della storica griffe di Amarone della Valpolicella, spiegherà la particolare architettura della cantina dove si produce Brunello e che ha ottenuto la certificazione Casa Clima Wine, come prima azienda in Toscana e seconda in Italia. Tra gli eventi del week-end scatta l’ora della grande festa dell’Enoclub di Siena e Wine Surf organizzata a Villa Castiglione, a Firenze Impruneta. Oltre 300 aziende vitivinicole saranno protagoniste con assaggi e degustazioni libere: con Davide Bonucci parleremo della prima edizione della manifestazione rivolta ad appassionati ed esperti di vino. Infine, a tavola al Ristorante L’Angolo di Montepulciano, dove il titolare Paolo Contemori ha lanciato una nuova formula che prevede la cottura di vari tagli di pregiati carni direttamente sulla pietra ollare, per rendere la tavola più conviviale e salutistica.

Siamo davvero consapevoli della nostra cultura gastronomica?

taste 2013Nell’Italia delle scatolette e del cibo sotto accusa, Taste ti riconcilia con il buono e mostra un mondo parallelo fatto di tanti piccoli imprenditori che non si arrendono alla grande distribuzione: producono prelibatezze che nemmeno ti immagini quando davanti al bancone del supermercato compri il prosciutto cotto in offerta con quel colorino sbiadito ed il sapore non sapore. Siamo in piena crisi e cos’altro possiamo permetterci? Cadiamo nella trappola del risparmio e dimentichiamo i veri sapori. Però quando poi, girovagando tra gli stand della mostra enogastronomica fiorentina, assaggi il prosciutto prodotto da una piccola azienda della provincia di Forlì ti domandi “cosa mi sto perdendo…”. Già cosa ci stiamo perdendo? Il valore di un lavoro antico, fatto di rispetto della natura e degli animali ma soprattutto dell’uomo, perchè questi piccoli artigiani della gastronomia non si piegano alle schifezze per risparmiare, vogliono il meglio anche a costo di non diventare ricchi. Ci raccontano di maiali di cinta allevati allo stato brado, macellati solo se c’è richiesta, di insaccati fatti stagionare il giusto tempo. Di frutta e verdura disponibili seguendo il ritmo delle stagioni, di nessuna forzatura della natura per avere le fragole a dicembre. E poi c’è la fantasia, la voglia di sperimentare: cioccolatini al pecorino e miele, la polenta soffiata, il vino cotto e aromatizzato con le spezie da accompagnare ai formaggi… l’elenco sarebbe troppo lungo ed è inutile da descrivere se non accompagnato dagli assaggi. “Se solo la politica ci tenesse più in considerazione ed invogliasse i giovani ad avvicinarsi a questo lavoro”, dice un piccolo produttore per la prima volta alla mostra fiorentina. Sarebbe bello davvero, perchè nonostante tutto siamo una grande nazione solo che non ce ne accorgiamo e calato il sipario su Taste (dove i numeri sono da record anche per gli acquisti post assaggi), ogni piccolo produttore torna alla sua terra aspettando che qualcuno si ricordi di loro. Anche per il cibo quotidiano.

Un sabato di silenzio

Sono momenti difficili in cui il silenzio e la riflessione interiore sono indispensabili. La scomparsa del collega e amico David Rossi ci impone questo. Per questo abbiamo deciso che la puntata di Wine Station prevista per domani (sabato 9 marzo) non andrà in onda.

Con Girogustando 19 cene da leccarsi i baffi tra Siena e dintorni

Girogustando 2013Riparte Girogustando con 19 serate (la prima stasera) tra Siena e dintorni. Dopo 12 edizioni la formula (vincente) è la stessa: l’incontro in cucina tra gli ingredienti e le professionalità più disparate, con risultati sempre nuovi. Ma anche il mettersi a tavola come occasione di conoscenza, alla scoperta di storie di vita, eccellenze e creatività. L’alternarsi in sala di pietanze ed esibizioni eterogenee, tra incursioni teatrali, reading letterari, artisti ed artigiani: perché un convivio può essere un piccolo passo verso un mondo migliore, e non solo un momento di ristoro. Fino a novembre 2013 il format di serate ‘a quattro mani’ vedrà protagonista un ristorante del territorio nel condividere la propria cucina con un’altra realtà della ristorazione, proveniente dal resto del Paese (ben 11 le regioni coinvolte). Non solo Siena: Girogustando è ormai un format da esportazione che si ripropone anche in Umbria ed in provincia di Padova, dove Girogustando sarà di nuovo in scena in primavera ed in autunno.  Tra Siena e dintorni saranno di scena le cucine di Liguria e Romagna (oltre alla Campania) nel mese di marzo (dopo la “prima” di stasera, la seconda serata sarà il 13 marzo al Ristorante Fori porta di Siena), mentre il mese di aprile sarà dedicato ad abbinamenti con la Lombardia ed il resto della Toscana. “La cultura vien mangiando” è lo slogan che caratterizza l’edizione 2013 della manifestazione: buon appetito! Per il programma completo clicca qui.

A Vinitaly arriva il Wine Club on line (e il Ministero cinese)

vinitalyE’ scattato il conto alla rovescia per il prossimo Vinitaly (7-10 aprile 2013). Oggi a Roma si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2013 che sarà la n°47. La novità della fiera più importante del settore vino e non solo si chiama VinitalyWineClub, ovvero la più ampia piattaforma mondiale on line per il business, la promozione, la comunicazione e per le relazioni con le Istituzioni, nazionali ed estere, ed i consumatori world wide. “Vinitaly è una straordinaria occasione di contatto per il settore che nei primi 11 mesi dello scorso anno ha segnato un export in calo del 9% nei volumi, per un totale di 21,4 milioni di ettolitri esportati, e un incremento del 7% in valore, pari a 4,7 miliardi di euro – ha sottolineato Ettore Riello – Dati che non bastano a considerare il vino al riparo dai mutamenti dell’economia mondiale, dal momento che in Cina, ad esempio, a fronte di un player antagonista come quello francese che perde quote, l’Italia rimane inchiodata al 5% della quota mercato pur a fronte di una crescita esponenziale dei consumi nell’Impero Celeste. Non è un caso dunque se a Vinitaly 2013 parteciperanno per la prima volta una delegazione del Ministero del Commercio cinese e colossi  del commercio on line. Con la diffusione dell’informatica e dei social media, la vendita al dettaglio del vino trova un canale sempre più ampio attraverso il web e l’e-shop si afferma come strumento di propulsione alle vendite. Si stimano circa 190 milioni di acquirenti cinesi sul web e sono in continua crescita”. “Le adesioni a Vinitaly 2013 confermano ad oggi i dati dell’ultima edizione: si prevede, pertanto, di superare i 4.200 espositori da più di 20 nazioni per una superficie espositiva che, grazie all’ampliamento del Padiglione 11, sarà superiore ai 95 mila metri quadrati netti espositivi, in aumento sul 2012 – ha aggiunto il Direttore Giovanni Mantovani – Per rafforzare ulteriormente il rapporto con l’estero, nasce VinitalyWineClub, innovativa piattaforma di promozione e vendita online che ha l’obiettivo di offrire ai produttori la possibilità di raggiungere nuovi consumatori, dando loro l’opportunità di scoprire nuovi vini provenienti da ogni angolo della Penisola.  Il 6 aprile presenteremo in anteprima il progetto completo nell’ambito di OperaWine, evento in collaborazione con Wine Spectator, e dal 7 aprile sarà attivo anche l’e-commerce. Il VinitalyWineClub è l’estensione digitale e sinergica dell’attività di promozione e sviluppo portata avanti dalla fiera fisica”. Inizialmente il club online coinvolgerà la 100 aziende italiane selezionate nell’ambito di OperaWine ma, a fronte di un investimento iniziale di 500 mila euro, l’obiettivo è arrivare ad un rapido sviluppo del progetto.

Lo chef Paolo Barrale apre Girogustando di Siena

Paolo BarraleUn brillante esponente della nuova ristorazione italiana, consacrato dal 2009 in Irpinia con l’assegnazione della stella Michelin. E’ Paolo Barrale, il giovane chef di origine siciliana che dopo una pregiata ‘gavetta’ alla corte di Heinz Beck e Gennaro Esposito, ha raccolto la sfida del Marennà, ristorante d’eccellenza creato nella Cantina Feudi di San Gregorio. Proprio Barrale sarà la guest star per il debutto nel 2013 di Girogustando – I cuochi d’Italia s’incontrano, la rassegna di serate a 4 mani che aprirà la sua 12^ edizione domani (mercoledì 6 marzo) al ristorante Il Mestolo di Siena. Assieme alla padrona di casa Nicoletta, prenderà vita un menù condiviso, secondo la consolidata formula da Girogustando che sarà applicata tra marzo e novembre in altre 30 serate tra le terre di Siena, l’Umbria e la provincia di Padova (domani la presentazione a Siena di tutto il programma 2013). Creato a Sorbo Serpico (Avellino) nel cuore dell’azienda campana vinicola leader del meridione, il “Marennà” (dal latino “merere” ovvero meritare, a richiamare il meritato ristoro dei contadini dopo una giornata tra le vigne) si è rapidamente imposto al top della ristorazione italiana grazie alle ricette della tradizione campana re-interpretate da Paolo Barrale. E’ il caso del “Baccalà, pappa al pomodoro e zuppa di mozzarella”, il primo dei piatti che saranno preparati il 6 marzo insieme alla chef del Mestolo, e serviti al pubblico senese. L’inedito menù a 4 mani, impreziosito dai vini Feudi di San Gregorio, sarà l’attrazione principale dell’evento iniziale di Girogustando 2013, ma non l’unica. Come e più di sempre, i cinque sensi del pubblico saranno coinvolti nel connubio tra arte, cultura e tradizioni culinarie. Il 6 marzo, gli intervalli tra una creazione culinaria e l’altra saranno vivacizzati con “Nunc est Bibendum!”, un reading musicale allestito dal Laboratorio teatrale “L’Antico fa testo” dell’Università di Siena, coordinato da Francesco Puccio. Le voci recitanti di Alfonso Napoli e Simona Tozzi, e la chitarra di Marcello Bellia esalteranno le virtù dell’udito, “unico e perenne escluso alla mensa del pane e del vino, che s’unisce al brindisi degli altri quattro sensi nel convito evocato da parole e musica”. Non solo: negli eleganti spazi del Mestolo il pubblico potrà anche apprezzare originali sedie-sculture e bouquet in ferro battuto realizzati da Anna Benedetto, artista lombarda da tempo attiva a Siena, che firmerà anche il “girolorogio”, opera unica destinata agli chef protagonisti della serata.

Bufala e vini campani di scena a Il Mestolo di Siena

Il Mestolo SienaI sapori tipici della Campania fanno tappa a Siena. Giovedì 7 marzo al Ristorante Il Mestolo saranno protagonisti i prodotti agricoli dell’Azienda San Salvatore che sorge a Giungano, in provincia di Salerno, nel Parco Nazionale del Cilento. I vini da produzione biologica Fiano, Greco e Falanghina assieme ai saporiti formaggi di bufala saranno gli ingredienti protagonisti della serata “Ho visto un bufalo!” pensata da Gaetano De Martino e dalla chef Nicoletta. Il menù è di quelli da leccarsi i baffi: Mozzarella, composta di pomodori e tartara di gamberi rosa; Carpaccio di bufalo stagionato con salmoriglio e mostarda di mandarini; Tonnarelli con rombo affumicato e ricotta di bufala; Parmigiana di ricciola e mozzarella di bufala; Caciocavallo e salumi di bufala e per finire Gelato al pistacchio con cialda croccante. Per informazioni 0577-51531.

Da oggi in edicola il Ricettario senese

ricettario sienaHa preso il via oggi con  le Acciughe sottopesto il ricettario senese abbinato all’edizione di Siena del quotidiano La Nazione. Curato da Giovanni Pellicci (si, proprio quello della foto in alto, co-conduttore di Wine Station) il Ricettario propone 24 schede in abbinamento gratuito che saranno in edicola tre volte a settimana, nei giorni del martedì, giovedì e sabato. Proprio sabato prossimo (9 marzo), assieme alla quarta scheda, in abbinamento ci sarà anche il pratico raccoglitore, pensato per conservare tutte le schede e tenerle a portata di mano nella propria cucina. Protagonisti sono i piatti più semplici della tradizione, quelli preparati dalle nonne e dalle mamme nel quotidiano delle case senesi e che oggi è fondamentale ricordare, proprio per consegnarle ai più giovani quale golosa e preziosa eredità: pietanze come la Zuppa di pane, la Pappa al pomodoro, la Panzanella, il Coniglio fritto, la Tegamata, la Trippa, la Scottiglia fino ai Cavallucci e gli altri dolci emblema della tradizione delle Terre di Siena. Ovviamente non poteva mancare l’abbinamento con i vini del territorio, attingendo dal ricco patrimonio di eccellenze fatto di Docg e Doc senesi. Ogni scheda si completa infatti con il suggerimento di quale “vino giusto” abbinare tra una selezione di etichette che coinvolge i prodotti delle aziende Bichi Borghesi, Campriano, Il Ciliegio, Piccini, Buccia Nera e Salcheto. Si tratta di Chianti Classico Docg, Chianti Docg, Chianti Colli Senesi Docg, Nobile di Montepulciano Docg, pregiati Igt fino a diverse interpretazioni di Vin Santo. Il ricettario proseguirà martedì 5 marzo quando troverete i Crostini con la milza, poi giovedì 7 marzo sarà la volta dei Crostini con i fegatini di pollo e sabato 9 marzo delle Fette di Pane con il cavolo nero. Da martedì 12 marzo inizierà quindi la distribuzione dei primi piatti (8 schede), poi sarà la volta dei secondi (8 schede) e dei dolci (4 schede).