Wine & food

aprile 2013

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Spagna al top nella ristorazione mondiale. Massimo Bottura sul podio

joan rocaSpagna, Danimarca e Italia. E’ questo il podio della nuova edizione del premio “World’s 50 Best Restaurant” organizzato da San Pellegrino e Acqua Panna a Londra. in una top 10 sempre più global (oltre a 3 spagnoli ci sono anche Usa, Germania, Austria, Brasile e Regno Unito), El Celler di Girona, guidato dai 3 fratelli Joan, Josep e Jordi Roca a due passi da Barcellona, è il miglior ristorante al mondo, capace di spodestare il Noma di René Redzepi, dopo tre anni di regno incontrastato. Il ristorante spagnolo si è guadagnato la propria fama mondiale grazie alla combinazione di cucina catalana, tecniche all’avanguardia e passione per l’ospitalità. Joan è alla guida della cucina, Jordi è il mastro pasticciere, mentre Josep è il sommelier e direttore di sala. Insieme formano una squadra formidabile, che offre ai clienti del ristorante un’esperienza davvero memorabile. El Celler crede nella cucina “free-style”, con un occhio all’avanguardia pur onorando la memoria delle varie generazioni della famiglia, da sempre dedita a cucinare per gli altri. La filosofia si basa sul concetto di “cucina emotiva”, con ingredienti diversi appositamente scelti per fare riaffiorare nei clienti ricordi d’infanzia, nonché un luogo specifico del loro passato. La Spagna vanta cinque dei 29 ristoranti europei presenti in classifica. L’Italia si piazza al terzo posto con l’ascesa del 3 stelle Michelin Massimo Bottura dell’Osteria Francescana che, dopo il quinto posto dell’edizione 2012, sale al terzo posto. Tra i primi 50 altri 3 cuochi e ristoranti italiani, con la conferma di Massimo Alajmo che con il suo Le Calanche di Rubano (Padova) si trova al 27^ posto (+5 rispetto al 2012). Le new entry sono Davide Scabin del Combal.Zero di Rivoli, in provincia di Torino, e Enrico Crippa del Piazza Duomo ad Alba. L’Italia è premiata anche con la tristellata Nadia Santini dell’Osteria Il Pescatore di Canneto sull’Oglio incoronata come miglior chef donna dell’anno.

Il sommelier Luca Martini degusta su Wine Station

luca-martini-somelierE’ il miglior sommelier del mondo, Luca Martini, il protagonista della puntata di sabato 27 aprile, in onda dalle 12,10 sulle frequenze di Antenna Radio Esse (streaming e podcast qui). Il 32enne aretino, premiato nei giorni scorsi a Londra, racconterà le difficili prove che ha dovuto superare per avere la meglio sulla concorrenza, “giocando” con Wine Station su come si può degustare un vino…alla radio. Vino protagonista anche attraverso due diversi iniziative territoriali. Alessandro Righi, Direttore della Cantina San Paolo in Alto Adige, illustrerà Pino 3000, il progetto che vedrà nasce un vino da uve Pinot Nero di 3 diverse aziende, rispettivamente italiana, austriaca e tedesca, dopo un affinamento nei ghiacciai a quota tremila metri di Solden, in Austria. Con il giornalista Giuseppe Orfino andremo invece in provincia di Grosseto per sfogliare la seconda edizione di Vini di Maremma, che racconta 30 affascinanti storie di altrettante etichette che hanno segnato la crescita qualitativa del territorio. Infine, assieme al gourmet Alessandro Bonelli scopriremo segreti e trucchi di un grande appassionato di buona tavola e grandi vini, responsabile del Consolato di Siena della Union Europeenne des Gourmets.

Grandi vini e piatti gourmet protagonisti a Vino in Quota a Sölden

Vino in quotaGrande successo per la dodicesima edizione di “Wein am BergVino in Quota sulle nevi di Sölden. Protagonisti d’eccezione i vini delle tre nazioni ospiti dell’edizione 2013: Italia (rappresentata da 4 aziende: Feudi di San Gregorio, Le Macchiole, Duemani e Cantina di San Paolo), Austria (con l’Associazione delle aziende vitivinicole del Burgenland) e Germania ma anche e soprattutto il gusto e non solo con cene gourmet, degustazioni tra i ghiacciai, eventi trendy, lifestyle e wellness nello splendido Das Central Alpine Luxury Life che promuove l’evento. Protagonisti ai fornelli Gottfried Prantl (chef di casa del 5 stelle austriaco), e poi Norbert Niederkofler del St. Hubertus del Rosa Alpina di S.Cassiano (2 stelle Michelin), Paolo Barrale del Marennà (1 stella), l’affinatore di formaggi Hansi Baumgartner, Joachim Gradwohl del Fabios di Vienna e il campione mondiale di pasticceria, lo svizzero Rolf Mürner. Presenti anche i campioni di sci Marc Girardelli e Bode Miller maestri d’eccezzone per gli appassionati di sci. Dopo la “cena austriaca” e la “Grande serata Vino in quotaitaliana e tedesca”, l’evento si è concluso sabato 20 aprile con la divertente e gustosa “Big Bottle Party” a 2.200 metri di quota, nel cuore dell’area sciistica di Sölden. Tanti gli appassionati di sci e gusto presenti all’evento e arrivati da ogni angolo del mondo per l’occasione, a conferma della vincente formula dell’evento che segna la chiusura della stagione invernale della cittadina austriaca, capace di ben 10 posti letto. Tra le novità dell’edizione 2013 anche la presentazione in anteprima dei campioni di botte di Pino 3000, l’etichetta di Pinot Nero da tre diverse aziende (rispettivamente di Italia, Austria e Germania), frutto di un ambizioso progetto che, partito da un’idea che risale al 2008 e poi con le uve della vendemmia 2011, culminerà nell’estate 2014, dopo un affinamento in 6 barriques previsto all’interno di un’esclusiva cantina che sarà realizzata a quota tre mila metri. Guarda la gallery fotografica cliccando qui.

La vincitrice di MasterChef 2013 e Michele Zonin ai nostri microfoni

Tiziana StefanelliLa vincitrice della seconda edizione di MasterChef Italia, l’avvocato romano Tiziana Stefanelli, è l’ospite clou della puntata di Wine Station in onda domani (sabato 20 aprile) dalle 12,10 sulle frequenze di Antenna Radio Esse (streaming e podcast su www.antennaradioesse.it). La cuoca che ha convinto i severi giudici Bastianich, Barbieri e Cracco parlerà della sua avventura televisiva, del suo libro di ricette “Avvocato in cucina. Le ricette di un’avventuriera del gusto” e di Fooxia, il nuovo food space di Roma che la vede protagonista con serate-evento e show-cooking. Con Michele Zonin, figlio d’arte e titolare di Castello d’Albola a Radda in Chianti, scopriremo poi gli obiettivi di Chianti Classico Co. la nuova realtà operativa varata dal Consorzio per l’ulteriore valorizzazione del brand Gallo Nero nei mercati di riferimento del vino. Tra gli eventi da segnalare in vista dei prossimi giorni caratterizzati dal ponte festivo, ecco la Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da meditazione in programma a Volta Mantovana dal 25 al 28 aprile: con Mauro Segna, Presidente della Pro Loco locale, presenteremo un evento nato 11 anni fa per scoprire un territorio che mescola splendidi scorci paesaggistici e affascinanti dimore storiche. Per chi resterà in zona ecco le serate promosse dall’azienda Palazzo Vecchio di Montepulciano con lo chef Sushine Manitto che reinterpreta la tradizione toscana. Marialuisa Sbernardori presenterà i tre appuntamenti in programma dal 25 al 27 aprile all’interno dell’azienda che sorge a Valiano, in cui la tradizione del vino Nobile sarà protagonista di “Wine Experience”.

Il vino da terre confiscate alla mafia protagonista su Wine Station

vinoLe curiosità raccolte nell’ultima edizione di Vinitaly e le preferenze degli eno-appassionati saranno al centro della nuova puntata di Wine Station in onda  sulle frequenze radiofoniche di Antenna Radio Esse (streaming e podcast qui). Con Alessandro Leo, Presidente della Cooperativa Libera Puglia, conosceremo Hisotelaray realtà confiscata alla mafia e oggi protagonista di un virtuoso progetto che ha portato alla nascita di un’azienda agricola che produce vini di ottima qualità e altri prodotti della terra. In compagnia di Daniela Mastroberardino, presidente nazionale, analizzeremo il sondaggio diffuso dal Movimento Turismo del Vino tra gli eno-appassionati che, in attesa della conclusione in coincidenza con la prossima edizione di Cantine Aperte, vede ai vertici la Toscana quale meta preferita. Per la tavola ecco il nuovo disciplinare del progetto regionale Vetrina Toscana che sarà illustrato da Davide De Crescenzo della Fondazione Sistema Toscana che si è occupato anche del nuovo portale web per suggerire i ristoranti più fedeli alla tipicità. Infine, con lo chef Andrea Campani scopriremo la filosofia in cucina della nuova Osteria Il Borro che sorge all’interno dell’omonima azienda vinicola, a Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo di proprietà di Ferruccio Ferragamo.

I cinesi sanno (già) apprezzare il vino senese

Vinitaly Wine StationVinitaly tra passato, presente e futuro al centro del quarto approfondimento live da Verona su Wine Station e le frequenze di Antenna Radio Esse. Dallo stand di Enoteca Italiana, in compagnia di Salvatore De Lio, Manager dello storico Ente Vini che ha sede a Siena, Francesco Ye, Responsabile della sede di Enoteca Italiana a Shanghai, gli assessori Anna Maria Betti e Tiziano Scarpelli della Provincia di Siena, il giornalista Fabio Ciarla e l’enologo Valentino Ciarla, il focus è stato dedicato all’attività di promozione storicamente portata avanti da Enoteca Italiana, che già nel 1933 (quasi 80 anni fa…) organizzò a Siena la prima edizione della Mostra Mercato Nazionale, avendo un’intuizione ancora oggi vincente. Lo sguardo si è proiettato verso nuove possibilità di eventi da organizzare nella città di Siena, valorizzando e coinvolgendo le 5 Docg senesi e l’intera produzione vitivinicola senese e toscana. Con Francesco Ye è stata invece la Cina la protagonista, con l’analisi di come si è evoluto il rapporto tra il consumatore con gli occhi a mandorla e il vino italiano, grazie al progetto pilota avviato da Enoteca Italiana. Se oggi i cinesi sanno addirttura distinguere tra i vari cloni di Sangiovese e quindi abbinarli alla ricca offerta culinaria regionale cinese è proprio grazie all’attività di formazione fatta in questi anni. Una curiosità: sapete con quale piatto si può abbinare un calice di Sangiovese? Sicuramente con l’anatra laccata, piatto top della proposta culinaria made in Cina. Infine, con i fratelli Ciarla, Wine Station ha descritto l’approccio ai vitigni tipici delle Terre di Siena (con l’enologo Valentino) e tratto un primo bilancio sulla 47^ edizione di Vinitaly che chiude domani con un bilancio più positivo delle aspettative della vigilia (con il giornalista Fabio). Dopo lo speciale da Vinitaly, Wine Station tornerà in onda sabato 13 aprile nel solito format dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse.

Vernaccia di San Gimignano e Chianti Colli Senesi, l'unione fa l'export

Wine Station VinitalyFare squadra per ampliare gli orizzonti del vino del territorio senese ma anche sinergie tra le singole Docg nell’attività di promozione all’estero. Questi, assieme anche ad un’analisi dell’occupazione nella filiera vitivinicola della Provincia di Siena, gli argomenti al centro del terzo approfondimento radiofonico da Vinitaly con Wine Station su Antenna Radio Esse. Ai nostri microfoni si sono alternati Cino Cinughi de’ Pazzi, Presidente del Consorzio Chianti Colli Senesi, Ivaldo Volpini, vice Presidente del Consorzio della Denominazione di San Gimignano, Anna Maria Betti e Tiziano Scarpelli, rispettivamente assessori all’Agricoltura e alle Attività Economiche della Provincia di Siena, e Sara Fioroni, Presidente della Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano. Proprio Scarpelli ha sottolineato il valore del comparto per i livelli occupazionali del territorio senese che si aggirano intorno al 20%, con picchi più alti nel periodo della vendemmia, a conferma del ruolo strategico che il vino e i prodotti della filiera agroalimentare rivestono per la Provincia di Siena. Ne sono coscienti i Consorzi della Vernaccia di San Gimignano e del Chianti Colli Senesi che, anche per caratteristiche e peculiarietà simili, investono in azioni di promozione condivise nei mercati esteri di riferimento per allargare il loro raggio d’azione e la conoscenza delle Terre di Siena. La Provincia di Siena può giocare un ruolo fondamentale nel settore vino, ne è convinta l’assessore Betti che ha sottolineato come il padiglione 8 di Vinitaly, ovvero quello della Toscana, sia costituito da oltre il 50% da aziende senesi. L’approfondimento di Wine Station da Vinitaly si concluderà oggi pomeriggio dagli spazi di Enoteca Italiana (Pad. 8 Stand B16), in diretta dalle 16 alle 17. Per riascoltare tutte le interviste clicca qui.

Il Brunello e la ricetta per esportare l'eccellenza made in Siena

Wine Station VinitalyNegli anni ’70 negli Usa si trovavano solo alcuni fiaschi di Chianti. Oggi le eccellenze della provincia di Siena sono in tutte le carte dei vini dei principali ristoranti a stelle e strisce. Merito di produttori di vini di qualità e attori della filiera. Anna Maria Betti, assessore all’Agricoltura della Provincia di Siena, Tiziano Scarpelli, assessore alle Attività Economiche della Provincia di Siena, Marco Cortonesi e Stefano Campatelli, rispettivamente vice Presidente e Direttore del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, e Romano Chietti, importatore di vino italiano in California, sono stati tra i protagonisti del secondo appuntamento live della giornata n° 2 da Vinitaly 2013. All’interno degli spazi consortili del Brunello di Montalcino lo speciale di Wine Station, realizzato in collaborazione con l’Amministrazione provinciale di Siena, si è innanzitutto soffermato sul ricordo di Franco Biondi Santi, grande interprete del Brunello, scomparso nella giornata di domenica 7 aprile all’età di 91 anni. Il focus di Wine Station ha poi analizzato il trend dell’export delle etichette made in Montalcino, analizzando le problematiche che caratterizzano l’Italia quando è chiamata a veicolare un’immagine unitaria all’estero, specie nei nuovi mercati di riferimento del vino. Presentato anche “Brunello nel cuore” il nuovo volume realizzato dal Consorzio di Montalcino con tutti i dettagli pratici per conoscere le singole realtà produttive della Docg più famosa al mondo. Per riascoltare le interviste pomeridiane clicca qui e consulta l’area interviste.

Il terzo appuntamento live di Wine Station da Vinitaly su Antenna Radio Esse è in programma martedì 9 aprile dalle 10 alle 11 con protagonista il Chianti Colli Senesi e di nuovo la Vernaccia di San Gimignano. Poi dalle 16 alle 17 sarà la volta di Enoteca Italiana.

Vernaccia di San Gimignano protagonista dello speciale da Vinitaly

Wine Station VinitalyCon il ricordo del custode del Brunello di Montalcino, Franco Biondi Santi, scomparso ieri all’età di 91 anni, ha preso il via lo speciale di Wine Station da Vinitaly in collaborazione con la Provincia di Siena e i Consorzi della Denominazione di San Gimignano, del Vino Brunello di Montalcino, del Chianti Colli Senesi e Enoteca Italiana . Dallo stand del Consorzio della Denominazione di San Gimignano è andata in onda la prima diretta radiofonica in compagnia di Letizia Cesani (Presidente del Consorzio), Marco Lisi (ex Sindaco di San Gimignano e autore di un libro che ripercorre la storia del vitigno Vernaccia), Fabio Pracchia (tra i curatori della guida di Slow Wine di Slow Food), Tiziano Neri (Preside dell’Istituto Agrario “B. Ricasoli” di Siena) e Fabio Pizzolato (Delegato Ais Valdelsa). Ai nostri microfoni si è parlato del grande rilancio della Vernaccia di San Gimignano, delle sue potenzialità e dell’abbinamento con i prodotti della filiera del territorio. Non solo: anche editoria legata al vino, analisi dei consumi interni, nuovi mercati di riferimento per l’export e del premio ricevuto dagli studenti dell’Istituto Agrario di Siena “B. Ricasoli” nell’ambito del concorso dedicato agli Istituti Agrari italiani. Il secondo appuntamento con la diretta da Vinitaly è in programma oggi dalle 16 alle 17 dallo stand del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino (Padiglione 8 – Stand B6). Seguiteci in streaming qui oppure scaricate le interviste della mattinata sul sito di Antenna Radio Esse.

Il mondo del vino piange Franco Biondi Santi

Franco Biondi SantiVinitaly n° 47 è iniziato da poche ore ma il pensiero corre a Montalcino, dove all’età di 91 anni è scomparso nel pomeriggio di oggi (domenica 7 aprile) Franco Biondi Santi. Semplicemente il Brunello di Montalcino. Uno dei simboli del vino italiano nel mondo. Anche Wine Station si stringe intorno alla famiglia Biondi Santi, volendo ricordarlo in un pomeriggio di inizio inverno di qualche anno, seduto davanti al suo focolare domestico a raccontare di vini, a descrivere aneddotti e vigne. Un grandissimo uomo prima ancora che un grandissimo produttore. Di seguito la nota diffusa dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.

“È scomparso uno dei simboli della qualità e dell’eccellenza del vino italiano nel mondo, sicuramente uno dei più importanti artefici del successo del Brunello di Montalcino a livello internazionale. Grazie a lui il Brunello è uno dei marchi più noti e apprezzati del made in Italy. Con lui, il Consorzio e tutto il territorio, oltre a perdere un grande produttore, perdono un grandissimo uomo, dalla profonda sensibilità e umanità. A lui dobbiamo molto e siamo sicuri che il suo esempio e la sua bravura saranno portati avanti da coloro che gli succederanno alla guida dell’azienda”. Con queste parole il Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci ricorda Franco Biondi Santi, 91 anni, dagli anni ’70 alla guida della Tenuta Greppo di Montalcino.  Anche il Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli si unisce al dolore della famiglia Biondi Santi e commenta: “Sono profondamente addolorato per la scomparsa di un personaggio che ha dato tanto a questo territorio e grazie al quale Montalcino gode di un’immagine di altissimo profilo a livello internazionale. Un uomo che ha arricchito Montalcino, cosa di cui gli saremo sempre grati”.  Nel 1934 il nonno Ferruccio Biondi Santi era stato riconosciuto dal MAF come “l’inventore del Brunello”. Nel 1994 Decanter assegna 10/10 (la perfezione) al 1891, vino che allora aveva 103 anni. Nel 1999 Wine Spectator annovera la Riserva 1955 tra i “migliori 12 vini prodotti al mondo nel XX secolo”.