Wine & food

ottobre 2013

Viewing posts from ottobre , 2013

Fagiolina del Trasimeno, locio e frascarelli nel navigatore del gusto

fagiolina-trasimenoWine Station di sabato 2 novembre (dalle 12,10 in onda su Antenna Radio Esse) sarà un vero e proprio navigatore del gusto con segnalazioni di tanti eventi ricchi di profumi e sapori autunnali previsti nel fine settimana, da Piancastagnaio a Montisi, passando da Norcia e Città di Castello. Partiremo dal Castello di Meleto, storica azienda del Chianti Classico a Gaiole in Chianti, dove il giovane enologo Matteo Menicacci traccerà il bilancio della vendemmia conclusa solo da pochi giorni, proprio come avveniva un tempo. Con Menicacci spiegheremo la tecnica della svinatura che consente di estrarre il vino dal mosto al termine della fermentazione delle uve. Prosegue poi il tour lungo la Strada dei Colli del Trasimeno con la seconda puntata che vedrà protagonista Emanuele Bizzi, Presidente del Consorzio di Tutela Colli del Trasimeno Doc, che spiegherà la rotta intrapresa dalla denominazione verso una sempre maggiore ricerca della qualità attraverso l’impiego di vitigni internazionali e con la riscoperta di uvaggi tipici del territorio come il Gamay. Per il gusto ecco la Fagiolina del Trasimeno ingrediente base di ricette semplici da preparare. Silvana Sacco, dall’azienda vitivinicola Madrevita a Castiglione del Lago, vestirà i panni di cuoca per suggerire alcuni piatti che esaltano i sapori genuini del primo presidio Slow Food dell’Umbria. Infine, con Mauro Tigli della Grotta del Gallo Nero di Siena assaporeremo i profumi dell’autunno riscoprendo il locio, nelle sue preparazioni più tradizionali, e i frascarelli, una pasta fresca molto semplice, da lavorare con le dita prima di cuocere in brodo.

Il tartufo (per tutte le tasche) è a Città di Castello

 

tartufo biancoTartufo per tutti” anche in tempi di crisi. Per questo è da fare un salto a Città di Castello, dove dal 31 ottobre al 3 novembre si tiene la 34esima edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco. Immersi nell’atmosfera rinascimentale della cittadina umbra, i tartufi saranno proposti per tutte le tasche, con pezzature diverse e tipologie diverse, con i mastri tartufai pronti a spiegarne le differenze. Il mercato del tartufo, vero cuore della manifestazione, si svolgerà in Piazza Matteotti con molti produttori presenti. Ci sarà anche spazio per dimostrazioni e corsi di cucina a base di questa muffa pregiata: sotto il Loggiato Gildoni infatti sarà allestito lo spazio “Odori e sapori del territorio” che offrirà menù tipici, mentre in Piazza Gabriotti troveranno spazio gli espositori delle eccellenze nazionali nella tensostruttura dedicata ai Sapori d’Italia. Molti saranno gli “spettacoli” di cucina condotti da Alex Revelli Sorini e Susanna Cutini dell’Accademia italiana di Gastronomia storica insieme alle scuole alberghiere della città. A partire dal pomeriggio di sabato e per la prima volta il “Tartufo Master Chef” in cui potranno mettersi alla prova alcuni concorrenti, aspiranti cuochi o semplicemente appassionati che si vorranno mettere in gioco davanti a una giuria composta da chef e giornalisti da tutta Italia presieduta da Michele Bendini, il veterinario con la passione della cucina che ha partecipato alla prima edizione di Master Chef Italia. Qui il programma completo.

 

Il prosciutto invade Norcia

norcia prosciuttiTanti gli appuntamenti in programma nel ponte di inizio novembre. A Norcia, ad esempio, saranno protagonisti il prosciutto e l’arte norcina. con “Prosciutti dal Mondo” dal 1° al 3 novembre. L’evento nasce da un’idea del Consorzio SoloUmbria della Valnerina, composto da 35 aziende con l’obiettivo di costruire un futuro dove la qualità è al centro, con il patrocinio del Comune di Norcia. Per quattro giorni le strade di Norcia, già inebriate dai profumi dei prodotti tipici, saranno ulteriormente “invase” perché accoglieranno i migliori produttori di prosciutto, a livello nazionale ed internazionale. La manifestazione, nata per valorizzare la storia e la cultura della grande norcineria, è alla prima edizione, ma si propone di diventare un appuntamento annuale per Norcia, con l’ambizioso obiettivo di diventare nel tempo il più importante appuntamento sull’alta qualità dei prosciutti nel mondo. L’intento è quello di offrire a curiosi e appassionati la possibilità di conoscere e degustare le vere eccellenze di queste produzioni nobili e di conoscere da vicino il saper fare dei produttori. Ci sarà il “Chiostro dei Prosciutti”, con stand di produttori selezionati, in collaborazione con gli esperti del Gambero Rosso, laboratori sul pane, i vini e le birre artigianali locali, produzioni artigianali di coltelli da taglio, un’esposizione delle storiche affettatrici e bilance Berkel e diverse degustazioni guidate per confrontare le produzioni nazionali ed internazionali. Infine, nella giornata di domenica 3 novembre, a Preci, verranno proposte delle visite guidate al Museo Storico della Scuola Chirurgica Preciana, per conoscere le origini e la storia dell’arte norcina.

In viaggio lungo le Strade del Trasimeno

norcino

Il norcino Ivano Lisi

Domani su Antenna Radio Esse dalle 12,10 alle 13 vi portiamo in Umbria alla scoperta dei prodotti tipici del lago Trasimeno in un approfondimento in compagnia di Roberto Berioli, Presidente della Strada del Vino Colli del Trasimeno, la cui Doc risale al 1972. Scopriremo una realtà che sta portando avanti un importante processo di valorizzazione delle sue produzioni vitivinicole, specie dall’introduzione del nuovo disciplinare produttivo. In radio ci soffermeremo sulle caratteristiche di vini Doc e Igt a base di uve Merlot, Cabernet Sauvignon e altri vitigni internazionali e autoctoni. Per i sapori del territorio sarà poi il norcino Ivano Lisi dell’Antica Salumeria del Trasimeno a farci scoprire squisiti salumi ed insaccati, realizzati con carni locali e adatti anche per i celiaci. Andremo poi a San Gimignano in vista del convegno di mercoledì 30 ottobre “Il Bio è Logico?” promosso dal Consorzio della Denominazione per analizzare i vari approcci al mondo del biologico in un contesto che vede il 25% delle aziende consorziate avere la certificazione. Assieme a Letizia Cesani, Presidente del Consorzio, parleremo delle tendenze che stanno prendendo sempre più spazio nel mondo del vino ma che necessitano di maggiore approfondimento a favore del consumatore finale. Infine per un aperitivo a base di bollicine Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg entreremo nella cantina di Franco Adami per scoprire il suo particolare metodo di assaggio delle uve prima di vendemmiarle ma anche qualche abbinamento con i sapori caratteristici dell’autunno. Per ascoltare la puntata in fm o in streaming cliccate qui.

Tre giorni di gusti giapponesi a Siena

Logo Mangiappone SienaNel fine settimana il Giappone è pronto ad invadere, a suon di gusto, Siena e gli spazi dell’Enoteca Italiana in Fortezza. Da venerdì 25 a domenica 27 ottobre va in scena “ManGiappone – Cibo, Cultura & Tradizioni Giapponesi“. Una tre giorni ricca di eventi per tutti i gusti: dalla proiezione di film e cortometraggi, alla tradizionale cerimonia del tè della Maestra Yoko Shimada, dai workshop con il famoso fumettista manga Yoshiyasu Tamura, all’antica arte dell’origami dell’artista Minori Shimizu; l’arte dell’intreccio, Kumihimo, illustrata dalla genovese Lidia Marina Musetti, farà da contraltare alla dimostrazione di Ikebana della maestra Ryosho Morioka.Da non perdere Bonsai Music, venerdì 25, un’originale performance con Roberto Raspanti, accompagnato dal duo jazz Michele Bondesan al contrabbasso e Irene Pareti alla voce. Ospite invece della serata di sabato 26, Costantino della Gherardesca per una chiacchierata sui luoghi visitati durante il reality Pechino Express. E poi ancora musica dal vivo, laboratori, mostra sul disegno giapponese perYoji-Tokuyoshi tatuaggio a cura di Jessica Colombo per una tre giorni da non perdere. Alla sera in programma 3 cene “ForkEat Japan” che vedranno lo chef della casa, Alberto Degortes, abbinare la sua cucina a tre diversi interpreti della della tradizione giapponese e fusion con un tocco di arte dell’artista Giovanni Scafuro e i vini di Enoteca Italiana. Cliccate qui per maggiori info e prenotazioni oppure qui per l’intervista di presentazione con Niccolò Petrilli di Enoteca Italiana, che promuove l’evento con il patrocinio di Provincia di Siena e Università per Stranieri.

A San Gimignano per capire se il Bio è Logico

vernacciaIl biologico, la sostenibilità, la tracciabilità e i vini naturali di cui si parla sempre di più saranno al centro del convegno “Il Bio é Logico? Sostenibilità e tracciabilità tra presente e futuro”, promosso dal Consorzio della Denominazione San Gimignano per mercoledì 30 ottobre al Teatro dei Leggieri, in piazza Duomo dalle 10 alle 13, a San Gimignano. Opinioni provenienti da approcci diversi, saranno messe a confronto con l’obiettivo di costruire tutti insieme la viticultura sana di domani. “Con questa iniziativa vogliamo dare vita sul nostro territorio ad un vero e proprio laboratorio di idee, gettare le basi per un appuntamento che spero possa diventare annuale – spiega la Presidente del Consorzio Letizia Cesani – in cui tutti insieme diventiamo protagonisti e artefici del futuro del nostro settore, senza pregiudizi, ma al contrario ascoltando e tenendo conto delle diverse posizioni”. A parlarne ci saranno Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia dal 2006 e membro del Consiglio Internazionale di Slow Food, e Jonathan Nossiter, regista americano-brasiliano che ha ottenuto il Gran Premio al Sundance Festival per la fiction Sunday, candidato alla Palma d’oro a Cannes per il documentario Mondovino, all’Orso d’oro a Berlino per la fiction Signs & Wonders e autore del libro “Le vie del vino”, che parlerà dei vini naturali da un diverso punto di vista, quello antropologico. Cosa significhi essere vignaioli è invece il tema centrale dell’intervento di Matilde Poggi, Presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, federazione che porta la voce dei vigneron in Europa, luogo in cui vengono prese tutte le decisioni che riguardano le politiche agricole. Il tema della viticultura biologica e dell’impatto che questa ha sul territorio sarà affrontato dal prof. Lucio Brancadoro, dal 2003 docente del corso di Viticoltura presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano e dal 2009 docente di Viticoltura di Territorio del corso di Laurea Magistrale in Scienze Viticole ed Enologiche di Asti. Per il tema della tracciabilità sono previsti due interventi, il primo della dr.ssa Rita Vignani dell’Università di Siena che presenterà il lavoro sulla tracciabilità molecolare dei vitigni nei vini imbottigliati condotto dal suo team in seguito allo studio sull’identità molecolare del vitigno Vernaccia di San Gimignano. Il secondo invece è affidato a Ezio Pelissetti, AD di Valoritalia, l’Ente terzo di certificazione incaricato del controllo sulla produzione delle Docg, che nel suo intervento parlerà del rapporto tra certificazioni volontarie e quelle obbligatorie per le denominazioni di origine. La mattinata sarà coordinata da Carlo Macchi di Winesurf. “La necessità di un confronto su questi temi nasce dalla semplice constatazione che nei fatti la produzione ‘sostenibile’ e ‘tracciabile’ non ha un’impostazione univoca, tra legislazione nazionale, europea e internazionale, certificazioni obbligatorie e autocertificazioni volontarie, i produttori si trovano a fare i conti con una realtà complessa, dove spesso il buon senso e l’agire secondo coscienza non sono sufficienti. E in una realtà come la nostra, dove il 25% delle aziende associate è certificata biologica, vorremmo prendesse vita un laboratorio che possa aiutarci a costruire tutti insieme la viticultura ‘sana’ di domani”. 

Vendemmia in stile '900 per il Brunello di Montalcino

vendemmiaVendemmia conclusa e tempo di bilanci per il Brunello di Montalcino. I produttori aderenti al Consorzio dipingono un quadro positivo delle operazioni appena terminate. Sono quasi tutte comprese tra “buono” ed “eccellente” le valutazioni e sia la qualità sia l’andamento stagionale sono valutati come buoni. C’è una certa differenza invece nei commenti sulle quantità raccolte, che molto hanno dipeso dalle zone di produzione. Complessivamente, rispetto allo scorso anno, si è registrato un 10% in più. Dopo una primavera e un inizio d’estate abbastanza piovosi, i mesi di settembre e ottobre sono stati buoni dal punto di vista meteorologico, con molto sole e un’ottima ventilazione, che hanno favorito la corretta maturazione delle uve, che presentano un buon equilibrio tra alcol e acidità. «Abbiamo assistito a una vendemmia con maturazioni graduali e tardive, in tipico “stile Novecento” – afferma il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci – quando si iniziava a raccogliere le uve Sangiovese non prima della seconda metà di settembre. Non possiamo negare che sia stata un’annata non facile, ma ci aspettiamo vini di ottima qualità, dalla spiccata vocazione al lunghissimo invecchiamento e caratteri di estrema eleganza e finezza». 

Olio nuovo e castagne: ecco come va la stagione

bruschettaOlio nuovo e castagne protagonisti nella nuova puntata di Wine Station, in onda domani (sabato 19 ottobre) dalle 12,10 su Antenna Radio Esse. Si parte dal vino e dall’analisi dei giudizi delle principali guide del settore che collocano, ancora una volta, la Toscana al vertice nazionale per eccellenza produttiva. Con Alessandro Regoli di Winenews commenteremo il ruolo delle guide al tempo dei social network e del passaparola 2.0, analizzando come le cantine toscane stiano cambiando marcia quando si tratta di comunicare tramite il web. Poi grande spazio al gusto, a partire dall’olio nuovo che a Trequanda e Castelmuzio si potrà assaggiare, praticamente in anteprima, in occasione della festa in programma sabato 19 e domenica 20 ottobre. Fabrizio Andreucci della Pro Loco locale descriverà le caratteristiche di un raccolto anticipato rispetto al passato e caratterizzato da una qualità molto interessante a fronte di un calo nella resa. Stagione complicata, invece, per le castagne protagoniste ad Abbadia San Salvatore con piatti tipici e tradizione, sempre in questo week-end. Il calo quantitativo non dipende però delle bizze del meteo ma della cinipide, insetto che danneggia un prodotto di riferimento per l’intero tessuto economico del Monte Amiata, come ci spiegherà Damiano Romani. Infine ecco la tradizione di una volta nei piatti che saranno protagonisti della Sagra del Tordo, in programma nel prossimo fine settimana (26 e 27 ottobre) a Montalcino. Giancarlo Pacenti racconterà come la patria del Brunello sta vivendo una nuova fertile e stimolante stagione fatta di eventi che consentono di allungare la stagione turistica. Per seguire Wine Station in fm sintonizzatevi su Antenna Radio Esse (93.5 – 93.2 – 99.10 – territori di Siena, Grosseto e zone di Arezzo, Pisa e Viterbo) oppure in streaming qui

Con Pif nelle cucine dei grandi chef

pifIn cerca di ristoranti, dal più naif a quello schietto, assieme a Pierfrancesco Diliberto, alias il popolare volto televisivo Pif. E’ il conduttore del format di Mtv “Il Testimone” uno degli ospiti della puntata di Wine Station di sabato 12 ottobre (on air su Antenna Radio Esse dalle 12 alle 13). Alla vigilia della nuova stagione del suo apprezzato programma televisivo, sentiremo il parere di Pif sul mondo della cucina e dei cuochi più gettonati del momento, tra un tortellino firmato Bottura, un piatto di amatriciana da scovare nel cuore di Palermo e i pici di cui si è innamorato lavorando a Siena. L’attualità del vino è ovviamente la vendemmia letta attraverso due diversi approcci tecnici. Quello femminile, dell’enologa Rossella Marino Abate, siciliana di Marsala ora alla prese con la raccolta delle uve in Trentino e con il peggioramento delle condizioni meteo che obbligano a rivedere i piani di lavoro. Ma anche quello del cantiniere, ovvero colui che accoglie le uve in cantina e segue, passo passo, il percorso di vinificazione e quindi poi di affinamento e invecchiamento. In questo caso sarà Roberto Da Frassini, che lavora nella cantina di Montepulciano del Gruppo Folonari, a spiegare i passaggi determinanti che consentono di arrivare a stappare grandi vini. Per il gusto scopriremo la prima edizione di Dit’unto, l’inedito festival del mangiare con le mani che, nel borgo di Villa a Sesta a Castelnuovo Berardenga, proporrà bontà di strada grazie all’idea del Ristorante L’Asinello e degli altri locali della piccola, ma gustosa, frazione chiantigiana. 

Dalla Tognazza Amata al fenomeno del cake design

Gian-Marco-TognazziE’ Gianmarco Tognazzi con “La Tognazza Amata” il protagonista del quarto appuntamento stagionale di Wine Station, in onda sabato 5 ottobre su Antenna Radio Esse dalle 12 alle 13. Con il noto attore di cinema e teatro, tra una “supercazzola” e un bicchiere di Tapioco, parleremo dell’azienda agricola fondata alla fine degli anni ’60 dal padre Ugo Tognazzi a Velletri, alle porte di Roma. Con gli affascinanti aneddoti dell’autrice Edgarda Ferri ci caleremo poi nella suggestiva Parigi di fine ‘700 per scoprire la storia di Carême, chef alla corte dei re di Francia protagonista del libro “Il cuoco e i suoi re”. Fu proprio lui ad introdurre un nuovo modo di fare cucina, imbandire la tavola, decorare i piatti in modo sontuoso ed introdurre le prime sofisticate tecniche di cottura. Andremo poi a San Giovanni Valdarno per scoprire una forma d’arte golosa e decisamente trendy: quella del cake design. Simonecake design Del Puglia, che gestisce la Pasticceria Dolc’é con Angela Seminara, spiegherà i segreti indispensabili nella preparazione della glassa di zucchero con la quale si può esaltare la fantasia nella decorazione delle torte. Al momento di mettersi a tavola entreremo nella cucina di Massimo Guarducci che a Santa Colomba, a Monteriggioni, gestisce “Solo per passione”, un ristorante “come una volta”, dove poter assaggiare piatti della tradizione toscana e chiantigiana inspirati, appunto, da una grande passione per le ricette delle nonne.