Wine & food

gennaio 2014

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Hamburger di Chianina, Chianti Colli Senesi low cost e Vernaccia bio

chianinaTutti i segreti della carne Chianina – dai giusti tempi di frollatura ai tagli più gustosi del quarto anteriore – saranno protagonisti della puntata di domani (sabato 1° febbraio), dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse di Siena. A parlarcene sarà Enrico Lagorio dell’azienda agricola La Fratta di Sinalunga che dal 1934 alleva la pregiata razza e oggi segue l’intera filiera, dall’allevamento alla tavola, vista la possibilità di mangiare in azienda nel ristorante La Toraia e, a breve, anche in giro per la Toscana con il progetto Il Torello, un originale furgoncino che propone in assaggio i prodotti della tenuta. Per il vino approfondiremo il nostro viaggio nella Vernaccia di San Gimignano con la terza tappa dedicata al lato biologico. Con Francesco Galgani, titolare con la moglie Flavia dell’azienda Cappella di Sant’Andrea e presidente del neonato Biostretto, parleremo di cosa significa produrre, e quindi bere, un vino da uve biologiche. Un’altra etichetta da scegliere per l’ottimo rapporto qualità/prezzo è il Chianti Colli Senesi dell’azienda Fontaleoni, premiata negli Usa come uno dei migliori vini intorno ai 10 dollari. Matteo Troiani descrive il suo vino di pronta beva, non troppo tannico e che ben si presta agli abbinamenti con la cucina toscana. Per gli eventi, infine, presenteremo la prima edizione di “Cinema, Arte e Vino” in programma al Teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa nella giornata di sabato 1° febbraio. Pietro Fratiglioni presenterà la formula dell’iniziativa che coinvolge 20 aziende del territorio con proiezioni cinematografiche e originali degustazioni come “Alla ricerca del Sangiovese” e “Vernaccia contro tutti”.

Nel futuro di Enoteca Italiana meno spese e più progetti

Enoteca ItalianaRilanciare il ruolo nazionale di Enoteca Italiana nello scenario della promozione del vino italiano; procedere nelle riforma dello statuto nell’ottica di renderlo più snello nella sua operatività e avviare nuove progettualità innovative. Va in questa direzione la “nuova stagione” dettata dal Commissario straordinario, Stefano Romagnoli, in carica per 6 mesi da settembre scorso per risanare lo storico Ente vini che ha sede a Siena dal 1933. Nel frattempo è stato consensualmente risolto il rapporto con il Segretario Generale, Fabio Carlesi, e sono state avviate le procedure per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali a favore dei dipendenti (circa 15). Approvata anche l’alienazione di alcuni asset dell’Ente che avverrà tramite specifici avvisi pubblici. “Enoteca Italiana è ancora apprezzata a livello nazionale e internazionale – ha detto stamani ai nostri microfoni Stefano Romagnoli – ma sconta la crisi economica e le difficoltà in atto del settore pubblico, specie nei rapporti con i Ministeri che ritardano certi pagamenti. Questi duplici fattori hanno creato un circolo perverso dal quale occorre uscire il prima possibile. Per questo vogliamo rilanciare la progettualità di ampio respiro di Enoteca Italiana, come nel caso di Vino&Giovani, dell’Atlante dei vini e delle mission in Estremo Oriente, cercando inoltre di sfruttare tutte le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, attraverso una struttura competente in termini di internazionalizzazione e servizi a favore delle aziende. Nel frattempo lo statuto deve essere riformato per renderlo compatibile con le nuove norme e soprattutto più snello. Attualmente ci sono l’assemblea dei soci, il Cda, il Consiglio Direttivo e il Segretario Generale: decisamente troppi e specchio di un’epoca che non esiste più. Stiamo inoltre parlando in modo costruttivo con i sindacati per tutelare le professionalità esistenti all’interno di Enoteca Italiana ma anche per trovare un’intesa a favore dell’equilibrio di bilancio”. Altre novità sono attese per i primi di marzo quando sarà perfezionato il nuovo assetto statutario dell’Ente che oggi conta 622 imprese che vi aderiscono.

Extravergine: il Chianti Classico Dop risponde con un video. Lo portiamo nelle scuole?

dop secretBufera attorno al mondo dell’olio extravergine italiano dopo il pesante attacco del quotidiano americano New York Times. Nei giorni scorsi l’autorevole giornale americano ha dedicato un articolo intitolato “Extra Virgin Suicide” con 15 vignette ai presunti veleni contenuti nell’olio italiano. Secondo il giornale Usa 7 bottiglie su 10 che arrivano nel paese a stelle e strisce sarebbero contraffatte a causa dei taroccamenti effettuati al porto di Napoli con olio di bassa qualità prodotto nei paesi del Mediterraneo (Spagna, Tunisia, ecc). Ci sarebbero anche “consensi” politici per favorire queste operazioni. Immediate le reazioni italiane, su tutte quelle di Coldiretti che denuncia il danno di immagine mondiale ma ammette ciò che si potrebbe migliorare per tutelare chi lavora in regola e produce grande qualità (qui l’intervista a Francesco Sossi di Coldiretti Siena), a partire da una nuova e più chiara normativa in termini di etichettatura. Immediate reazioni da tutti i fronti. Compreso quello dell’Olio Chianti Classico Dop (300 soci che producono una media di oltre 2 milioni di litri di “oro verde” certificato all’anno) che ha risposto…pan per focaccia, lanciando un video su You Tube e chiedendo all’editore del NY Times, “per dovere di completezza dell’informazione – si legge in una nota stampa – di pubblicare un altro cartoon che, con la stessa iconografia semplice e diretta utilizzata dal vignettista americano, spiega al consumatore del mondo, come e perché è possibile scegliere un olio di origine e qualità certificate e garantite”. “Purtroppo l’operato scorretto di pochi provoca danni incommensurabili a tanti produttori onesti che con grande professionalità producono oli di indiscussa qualità – afferma Carlo Salvadori, presidente del Consorzio Olio DOP Chianti Classico – E’ importante mettere in guardia il consumatore contro le contraffazioni ma crediamo sia altrettanto importante informarlo sugli strumenti per individuare e scegliere prodotti genuini”. Il video prodotto dal Consorzio del Chianti Classico (DOP Secrets) esalta le produzioni che, rispettando regole severe, sono controllate e certificate da organismi terzi (DOP) nelle fasi della produzione, trasformazione e confezionamento. Le immagini spiegano al consumatore come distinguere un olio DOP da un normale extra-vergine e cosa vuol dire tracciabilità. Noi lo abbiamo visto e crediamo che sarebbe da farlo girare nelle scuole italiane (e americane…).

 

 

Il mondo del vino piange Antonio Mastroberardino

piero mastroberardinoApprendiamo da un pezzo firmato dal collega Luciano Pignataro della morte di Antonio Mastroberardino, grande uomo del vino italiano e campano. L’86enne produttore irpino è scomparso nella serata di ieri, martedì 28 gennaio. Cavaliere del Lavoro dal 1994, padre dell’enologia campana e fautore del successo dei vitigni autoctoni Aglianico, Fiano e Greco di Tufo, fino a scrivere personalmente i disciplinari del Taurasi, del Greco, del Fiano e del Lacryrima Christi. Da parte nostra vanno le più sentite condoglianze alla famiglia. Sul blog di Pignataro trovate un ampio approfondimento sulla carriera professionale di Antonio Mastroberardino, un altro dei grandi dell’Italia vinicola che ci ha lasciato.

 

Con Eno Lions giovani e solidarietà protagonisti

EnolionsI giovani e il vino protagonisti dell’iniziativa promossa da Eno Lions in Toscana che vedrà premiate le migliori etichette secondo il parere degli under 40. Non solo: organizzata da volontari, l’iniziativa offrirà le somme raccolte al Campo Toscana Disabili, organizzato dai Lions Club toscani, dove 12 giovani disabili trascorreranno dieci giorni di vacanza il prossimo luglio. Si tratta soprattutto di giovani con gravi problemi motori che soggiorneranno a Lucignano, in provincia di Arezzo, con i loro accompagnatori e faranno attività riabilitative, di svago e gite a Pisa, Firenze, San Gimignano e in Val d’Orcia. Nell’ottica del bere consapevole, inoltre, i Leo, ovvero i giovani Lions, produrranno un video sul bere responsabile. Immagini ironiche e autoironiche che evidenzieranno gli effetti negativi dell’abuso d’alcool e, sul lato opposto, il piacere di consumare piccole quantità di buon vino usandoli come complementi della socialità e chiavi nella scoperta di luoghi, persone e civiltà. Enolions vedrà la sua fase finale domenica 2 marzo 2014, nella villa di Artimino (Prato) dove le commissioni di degustazione, ciascuna composta da 4 enologi, 2 sommelier ed 1 giornalista, assaggeranno bottiglie rese anonime da un notaio, con il metodo di analisi sensoriale dell’ ”Union International des Oenologues”. Le cantine interessate a concorrere dovranno spedire le schede dei vini e le bottiglie entro il 15 febbraio seguendo le istruzioni pubblicate qui. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Firenze il 24 maggio.

Assaggi e abbinamenti con l'Amarone della Valpolicella

Christian Marchesini_Amarone ValpolicellaNei giorni dell’Anteprima dell’annata 2010 (la prima a Docg), è l’Amarone della Valpolicella il protagonista della puntata di Wine Station che andrà in onda domani (sabato 25 gennaio) dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse di Siena. Assieme al Presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Christian Marchesini, parleremo delle caratteristiche e peculiarietà di uno dei più grandi vini rossi italiani, con consigli pratici per abbinarlo ai gustosi piatti della tradizione veneta. Prosegue poi, in compagnia dell’azienda San Quirico, il viaggio nella Denominazione di San Gimignano. Con Andrea Vecchione descriveremo le caratteristiche della versione Riserva della Vernaccia che invecchia 2 anni prima di entrare in commercio. Tra gli eventi sul territorio presenteremo il “Teatro al Museo”, ciclo di 5 appuntamenti che dal 1° febbraio si svolgeranno nei musei delle Crete senesi unendo rappresentazioni teatrali e assaggi di prodotti tipici. Nicola Patti descriverà un esempio concreto di come si può mangiare con la cultura.  A tavola ci faremo prendere per la gola da Ettore Silvestri, maestro della cucina senese, appena tornato a casa nella sua Antica Trattoria di Botteganova. Tra aneddoti e curiosità, Silvestri si soffermerà sulle necessità del consumatore moderno e del ritorno, al tempo della crisi economica, ai piatti a base di sapori schietti e genuini, proprio come una volta.

A lezione di enogrammatologia

Angelo TorciglianiSembra un complicato parolone. In realtà vuole dire “ciò che si scrive sul vino”. E’ l’enogrammatologia studiata all’Università per Stranieri di Siena per approfondire ciò che viene scritto nelle migliaia di etichette applicate sulle bottiglie di vino. Ne parleremo domani (sabato 18 gennaio) nella nuova puntata di Wine Station, in onda dalla 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse di Siena (clicca qui per seguirci in streaming). Sarà il ricercatore Simone Casini a spiegare la metodologia e gli obiettivi della ricerca iniziata nel 2010 soffermandosi sulla lingua italiana del vino quale elemento dal forte valore simbolico ed identitario. Dopo le parole stapperemo due grandi vini toscani cominciando la “preparazione” in vista degli appuntamenti delle Anteprime di febbraio. Andremo a San Gimignano nell’azienda Teruzzi&Puthod per descrivere, assieme al Direttore ed enologo Alberto Bramini, le caratteristiche della versione base della Vernaccia. Ovvero cosa vuol dire produrla e in cosa si differenzia dalla Riserva. Con l’enologo Emiliano Falsini, invece, ci soffermeremo sul “nuovo corso” intrapreso nella storica azienda Castello di Meleto, dove il legame con il territorio e con i vitigni autoctoni è più profondo che mai. Qui sono tre le diverse interpretazioni di Chianti Classico: l’annata, la selezione e la riserva. Per la tavola ci concederemo una “cena galeotta” presentando l’appuntamento di venerdì 24 gennaio nella Casa Circondariale di Volterra quando sarà protagonista lo chef Angelo Torcigliani del Ristorante Enoteca Il Merlo di Camaiore. Il ricavato della serata, che vedrà protagoniste ricette ispirate al pesce “conservato” ovvero baccalà, acciughe e bottarghe, sarà interamente devoluto a sostegno dell’attività del reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese per la ricerca sulla Sindrome di Rett.

Tour in Piemonte tra Barbera d'Asti e bagna cauda

stefano chiarloWine Station inizia il suo settimo anno di trasmissioni con un gustoso viaggio alla scoperta del Piemonte. Nella prima puntata del 2014, in programma sabato 11 gennaio su Antenna Radio Esse di Siena alle 12,10, saranno la Barbera d’Asti Docg, la bagna cauda e un tour enoturistico alla scoperta della regione i protagonisti. Dopo l’ingordigia natalizia, partiremo però dai consigli di “Gusto&Salute” della dietista Gloria Turi che, come al solito, suggerirà il modo ideale per iniziare l’anno mangiando piatti equilibrati, privi di grassi eccessivi ma comunque in grado di dare soddisfazione al palato. L’approfondimento dedicato al Piemonte partirà in compagnia di Stefano Chiarlo, enologo dell’azienda dai famiglia Michele Chiarlo, che sarà ospite a Siena venerdì 17 gennaio nell’ambito della conviviale dell’Unione Europeenne des Gourmets. Chiarlo si soffermerà sul grande patrimonio vitivinicolo piemontese ed in particolare sulla Barbera d’Asti che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’azienda. Per i consigli sui tour enoturistici ecco Francesco Minetti, editore di Wine Pass, portale molto utile per chi vuole programmare un soggiorno nelle terre piemontesi, scegliendo tra le incantevoli Langhe oppure la zona dove nasce il Barolo. A tavola ci siederemo a La Botte Piena di Montefollonico, suggestivo borgo medievale nel comune di Torrita di Siena, dove domenica 12 gennaio è previsto un pranzo che metterà a confronto le tradizioni culinarie toscane e piemontesi, con una sorta di sfida a suon di tagliata di cinta senese, manzo alla piemontese e altre bontà. La cuoca Elena l’inspirazione che ha seguito per studiare il menù nell’ambito del progetto “Cento Cene Slow Wine 2014”.

Stefano Campatelli riparte dalla Vernaccia di San Gimignano

stefano campatelliStefano Campatelli è il nuovo coordinatore delle attività del Consorzio della denominazione di San Gimignano. Dimessosi lo scorso settembre dall’incarico di Direttore del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino dopo un’esperienza lunga 23 anni, Campatelli inizierà la nuova sfida dal 7 gennaio. “Sono molto soddisfatto dell’intesa trovata con una realtà storica e dalle grandi potenzialità. – spiega l’agronomo con competenze commerciali, normative e produttive – Quello della Vernaccia è l’ambiente con stimoli e contesto ideale per fare qualcosa di nuovo. Metterò la mia esperienza e le mie idee al servizio di una denominazione che sta vivendo una fase molto positiva in termini di produzioni di qualità e andamento sui mercati”. Quello in corso a San Gimignano, sotto la presidenza di Letizia Cesani, si può infatti definire il nuovo Rinascimento della Vernaccia, vista la crescita qualitativa riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori e certificata dal consenso, sempre più ampio nel mondo, da parte dei consumatori. “La Vernaccia ha individuato la giusta strada per un meritato rilancio, – conferma Campatelli – grazie ad una positiva unità d’intenti e all’obiettivo, condiviso dai produttori, di valorizzare un prodotto unico che, nel contesto delle eccellenze vinicole senesi e toscane, rappresenta un’isola di bianco all’interno di un mare di grande rossi. Ci sono ottime basi per continuare a costruire, sia a favore della Vernaccia che degli altri vini che nascono sul territorio”. L’esordio ufficiale di Campatelli è previsto in occasione dell’Anteprima della Vernaccia, in programma domenica 16 e lunedì 17 febbraio a San Gimignano. Prevista la nona edizione del ciclo “Il vino bianco e i suoi territori” che quest’anno vedrà l’incontro di degustazione tra la Vernaccia e il Gruner Veltliner austriaco. (da La Nazione di oggi).