Wine & food

gennaio 2015

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C'è sintonia tra Vernaccia di San Gimignano e Cina

vernaccia cina baccano san gimignanoLa Cina rappresenta uno sbocco chiave per il presente e il futuro del vino italiano. Per questo anche le denominazioni del territorio esplorano il mercato cinese per coglierne opportunità e individuare strategie per espandere i propri orizzonti commerciali. Domani (sabato 31 gennaio), la puntata di Wine Station in onda dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse di Siena (in replica la sera dalle 20 alle 21) analizzerà i risultati della recente missione a Shanghai del Consorzio della Vernaccia di San Gimignano con una selezione di 22 etichette protagoniste di degustazioni e assaggi. L’abbinamento con la cucina locale, le maggiori opportunità che emergono specie nelle regioni del centro sud e l’appeal della Vernaccia per il consumatore cinese saranno al centro dell’approfondimento in compagnia del coordinatore del Consorzio Stefano CampatelliPer incentivare e valorizzare il percorso inverso, ovvero quello che tanti turisti (cinesi compresi) compiono per scoprire da vicino il territorio senese e le sue bellezze artistiche e i sapori enogastronomici, ecco la nuova edizione di Assaggia Siena, promossa dal Consorzio Agrario e dal Centro Guide di Siena con visite guidate in grado di soffermarsi sull’arte e sul gusto senese. La storica dell’arte Francesca Fumi e Alessandro Pannacci del Consorzio Agrario illustreranno la formula racchiusa in una proposta in grado di rivolgersi a turisti e locali. Infine, avete mai pensato di cucinare insetti? Già 2 miliardi di persone lo fanno nel mondo e pare che questa sia destinata a diventare una tendenza sempre più diffusa negli stili alimentari globali. A noi la cosa continua a fare un certo effetto ma, con l’autore Giovanni Sogari sfoglieremo, con un pizzico di ironia, il suo libro “A tavola con gli insetti”, scoprendo proprietà nutrizionali e metodi di…cottura.

Il pasticcere campione del mondo su Wine Station

vinciarelli

Sarà il neo campione del mondo della pasticceria, Rossano Vinciarelli, il protagonista della puntata di Wine Station di sabato 24 gennaio (in onda dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse di Siena e in replica la sera dalle 20 alle 21). Appena incoronato sul palcoscenico continentale, il patron della Pasticceria Marron Glacé di Piancastagnaio, in provincia di Siena, racconterà come si diventa il pasticcere dell’anno, elaborando golosità fedeli alla tradizione ma che contemplano anche tocchi di originalità e modernità. Andremo poi a Milano con Gian Arturo Rota per entrare dentro la mostra dedicata a Luigi Veronelli, precursore del giornalismo enogastronomico. Negli spazi della Triennale fino al 22 febbraio saranno esposti documenti recuperati dall’archivio personale di colui che, per primo in Italia, ha cominciato a scrivere sui media di enogastronomia. Tra i libri da sfogliare, è curioso leggere “Il vino è spiritoso”, scritto con tocchi di originalità dalla giornalista Alice Lupi che ha deciso di tratteggiare il mondo del Nettare di Bacco in un modo diverso dal solito, ovvero con un linguaggio serio ma non serioso. Infine, arriveremo sulla tavola del Ristorante da Alcide, locale con oltre 100 anni di storia alle spalle a Poggibonsi, dove lo chef Giacomo Capperucci ci proporrà piatti di mare nonché portate in linea con le sempre più diffuse esigenze dei consumatori vegetariani e vegani.

Arte e gusto, binomio vincente

marilisa allegriniUn approfondimento sul rapporto, che si fa sempre più stretto, tra varie forme d’arte e il gusto. E’ questo il tema al centro della puntata di Wine Station in onda domani (sabato 17 gennaio, dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse di Siena). Per farlo, ai nostri microfoni ci saranno Davide Dotti, curatore della mostra “Il cibo nell’arte. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol” al via il prossimo 24 gennaio a Palazzo Martinengo di Brescia; il professore Franco Cardini autore de “L’appetito dell’Imperatore – Storie e sapori segreti della storia” (Mondadori Editore); e Elisa Bruttini della Fondazione Musei Senesi che promuove le serate “Teatro & Cena al museo” per unire produzioni di qualità del territorio a rappresentazioni teatrali e visite guidate in spazi museali della provincia senese. La puntata sarà “annaffiata” dall’Amarone della Valpolicella, in compagnia della produttrice Marilisa Allegrini che si soffermerà sul particolare processo di vinificazione, tramite appassimento delle uve, che caratterizza la pregiata denominazione veneta.

Primo appuntamento del 2015 con lo chef Di Pirro e Cuisine Collectif

Di-PirroTorna Wine Station con il primo appuntamento del 2015, in onda sabato 10 gennaio, dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse di Siena. Nella puntata n° 13 dell’ottava stagione radiofonica, l’approfondimento dedicato agli eventi di gennaio dell’Enoclub di Siena, che il 17 e il 18 gennaio prossimi tornerà a Roma con la sesta edizione di Sangiovese Purosangue, il focus dedicato alla migliore espressione vitivinicola della Toscana. Davide Bonucci dirà la sua anche sulla critica situazione di Enoteca Italiana di Siena, lanciando una sua proposta per tentare di uscire dalla difficile situazione gestionale attuale. Matilde Poggi, Presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (Fivi), spiegherà la battaglia vinta dalla sua associazione per esplicitare sulle etichette del vino e in tutti gli altri strumenti di divulgazione delle aziende, la Regione o la Provincia dove ha sede la cantina, nell’ottica di garantire la massima trasparenza a favore del consumatoreAndremo poi a Firenze per le cene “segrete” organizzate da Cuisine Collectif, realtà che organizza eventi in particolari location fiorentine, che vengono scoperte solo poco prima di mettersi a tavola, in compagnia di perfetti sconosciuti. Un’iniziativa interessante e particolare che presto si allargherà anche alla provincia di Siena. Infine, la tavola stellata dello chef Giovanni Luca Di Pirro del ristorante La Torre del Castello del Nero di Tavernelle Val di Pesa. Già in passato protagonista sulle tavole di Montalcino, Di Pirro racconta a Wine Station la sua filosofia di cucina a base di materie prima di alta qualità e prodotti del territorio, che gli ha permesso di entrare a far parte dell’olimpo dei cuochi stellati.