Wine & food

maggio 2015

Viewing posts from maggio , 2015

Gianni Mura, i vini di Maremma e gli eventi chiantigiani su Wine Station

val delle roseLa nuova immagine dei vini firmati dalla famiglia Cecchi a Val delle Rose in Maremma; gli appuntamenti chiantigiani di Radda nel Bicchiere e Castelnovino e poi i consigli per evitare la fregatura al ristorante in compagnia di Gianni Mura. Wine Station saluta il mese di maggio con la puntata numero 31 Antenna Radio Esse di Siena con i consigli enogastronomici per il fine settimana. Partiremo dalla Maremma in compagnia di Andrea Cecchi sorseggiando il Morellino di Scansano e il Vermentino di Val delle Rose, azienda che si trova nella frazione di Poggio alla Mozza nel comune di Grosseto ed ha appena presentato il nuovo volto di alcune delle sue etichette. Per gli eventi da non perdere in questo lungo ponte c’è innanzitutto la ventesima edizione di Radda nel Bicchiere, nel cuore del Chianti Classico. Con Luciano Porciatti scopriremo la formula di un evento ormai storico, capace di attirare turisti e appassionati locali, proponendo in degustazione l’interpretazione del Gallo Nero firmata dai produttori di Radda. Sempre in tema Chianti Classico, ci sposteremo a Castelnuovo Berardenga per presentare in anteprima Castelnovino, l’evento in programma dal pomeriggio di sabato 6 giugno con ospiti aziende vitivinicole della provincia senese e toscane ma non solo. Gran finale in compagnia di Gianni Mura, prestigiosa firma enogastronomica e sportiva de La Repubblica, con cui converseremo del suo ultimo libro “Non c’è gusto. Tutto quello che dovresti sapere prima di scegliere un ristorante”, un vero e proprio manuale con consigli utili da adottare per scongiurare fregature al momento di mettersi a tavola.

Il vino nelle dimore storiche, nelle cantine…aperte e in bici

dimore storicheGli itinerari da seguire in bicicletta tra le colline del Chianti a Dievole; le degustazioni in storiche dimore poi Cantine Aperte e il nuovo locale tutto dedicato alla pasta nel centro di Siena. Tanti gli eventi da segnare in agenda seguendo la nuova puntata di Wine Station, in onda qui e dedicata alle tante proposte enoturistiche che arrivano dal territorio. La puntata inizierà da Dievole dove, in sella ad un mountain bike con Leonardo Petri, vi presenteremo Natural Path, il nuovo percorso ciclistico da 27 km che si sviluppa tra le vigne dell’azienda di Castelnuovo Berardenga nel cuore del Chianti Classico per unire vino, territorio e sport. Ci sposteremo poi in una delle suggestive location che nel fine settimana ospitano la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane con parchi, cantine, cortili e giardini di antiche ville e fattorie aperti al pubblico per una degustazione d’eccezione e un focus dedicato al fondamentale ruolo degli agricoltori. Con Bernardo Gondi daremo consigli utili per trascorrere un week end tra storia e paesaggio in tanti luoghi d’eccezione. Sarà poi Violante Gardini, del Movimento Turismo del Vino Toscana, ad anticipare i contenuti della nuova edizione di Cantine Aperte, quest’anno lunga quattro giorni, dal 30 maggio al 2 giugno, con oltre 70 aziende toscane aderenti con eventi inspirati al tema dei vini e dei cibi rari, tra pic nic e gelati insoliti. Dopo tanto girare ecco i golosi carboidrati di Pasta e Vai, il locale appena aperto in via Pantaneto a Siena con un’inedita formula fa della pasta un ingrediente dello street food di qualità. Sandro Cresti ci proporrà pici e penne take away per ritrovare le forze e ripartire a tutto gusto.

C'è cultura del vino dentro la nuova casa del Chianti Classico

IMG_5055 (2)

Giuseppe Liberatore – Direttore Consorzio Vino Chianti Classico; Sergio Zingarelli – Presidente Consorzio Vino Chianti Classico; Tessa Capponi – Presidente Fondazione Chianti Classico

L’Expo a Milano? No nel Chianti Classico. Succede a Radda in Chianti, dove la Casa del Chianti Classico ha aperto i battenti per una nuova stagione ricca di eventi, degustazioni ed iniziative, in tema Expo appunto. Storia e alimentazione, Art&Food, Children Park, Future Food District, Parco delle biodiversità. Queste le 5 aree tematiche che caratterizzano l’Expo di Milano sul tema “Nutrire la terra, energie per la vita” e che saranno declinate nel cuore del Gallo Nero grazie a “Expo del Gallo Nero a Radda in Chianti” in programma per tutta l’estate con iniziative rivolte a tutti, esperti e non. La location è quella del meraviglioso Convento di Santa Maria al Prato a Radda in Chianti (oggetto di un sapiente lavoro di restauro che ha lasciato intatta la storia introducendo uno spazio espositivo museale suggestivo e innovativo), il nuovo avamposto dedicato agli appassionati del vino e ai turisti: qui andrà in scena un ricco cartellone di iniziative ideato per raccontare al pubblico, in modo informale e accattivante, cosa vuol dire Chianti Classico, attraverso installazioni, eventi, incontri con i produttori ed esperti del settore. Ci saranno anche spazi per la formazione dei più giovani sulle caratteristiche organolettiche e qualitative dell’Olio Dop Chianti Classico. Insomma un bel modo per fare concretamente cultura del vino e rivolgersi a turisti e autoctoni, attraverso un linguaggio semplice ed immediato, che smette panni troppo spesso formali ed ingessati per essere più vicino ai consumatori finali. E chissà che qualche calice in più non torni a circolare. Il programma completo può essere consultato qui.

Ricette da Expo: l'insalata di amaranto che arriva dalla Colombia

Inauguriamo “Ricette da Expo”, la nuova rubrica firmata da Gloria Turi che, in questi sei mesi di Expo, ci racconterà l’Esposizione Universale attraverso i sapori dei Paesi partecipanti. Un viaggio nel viaggio, alla scoperta di gusti insoliti, con l’obiettivo di capire cosa può davvero significare il concetto fondamentale di “nutrire il pianeta” a cui l’evento di Milano si inspira.

Padiglione ColombiaEntrare nell’area di Expo 2015 significa predisporsi ad un viaggio in cui la dimensione etica prevale su qualunque interpretazione possibile sul tema prescelto: nutrire il pianeta. Camminando lungo il decumano, si coglie il fascino della ricerca architettonica contemporanea nei padiglioni di ogni paese. Sarebbe stato forse opportuno delineare un programma di viaggio, ma così non è stato. Il primo padiglione che ho visitato è stato quello della Colombia. E’ organizzato secondo i cinque piani termici che caratterizzano il paese, che, a causa della sua vicinanza all’equatore, non è soggetto al cambiamento delle stagioni, ma le variazioni di clima sono legate all’altitudine che va da zero a oltre 5.000 metri sul livello del mare. Questo consente la presenza di coltivazioni di ogni tipo per tutto l’anno. Fra le coltivazioni colombiane c’è l’amaranto. Ricco di proteine con elevato valore biologico per la presenza dell’aminoacido essenziale lisina, buon contenuto in calcio, fosforo, magnesio, ferro e fibra, costituisce un alimento prezioso per tutti. Non contenendo glutine, è indicato anche per i celiaci. Dalla Colombia quindi un piatto fresco e nutriente: l’insalata con spinaci e amaranto. Ecco la ricetta.

amarantoIngredienti per quattro persone: 4 cucchiai da tavola di semi di amaranto; 200 grammi di spinaci, 2 cetrioli, 1 lattuga, 2 cucchiai di succo di limone, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di pepe nero macinato, 1 cucchiaio di aceto di mele, 4 pomodori verdi, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva.

Procedimento: lavare e scolare l’amaranto finché l’acqua non risulta trasparente. Farlo bollire a fuoco basso con 2,5 litri d’acqua per 40 minuti circa. Scolarlo e tenerlo da parte. Lavare tutte le verdure e tagliarle a julienne, tranne il cetriolo che sarà tagliato a rondelle senza togliere la buccia. Mescolare le verdure e l’amaranto in una ciotola capiente. Condire con l’aceto di mele, il succo di limone, l’ olio extravergine d’oliva, il sale e il pepe.

Nella nuova casa della Vernaccia e poi la birra ricca di silicio che fa bene alle ossa

vernacciaLa nuova casa della Vernaccia di San Gimignano, la birra che fa bene alle ossa, gli eventi del Gallo Nero inspirati all’Expo e la tavola del ristorante La Filanda a Manciano, in provincia di Grosseto. Queste le “portate” della puntata di sabato 16 maggio, in onda dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse di Siena con la puntata numero 29 dell’ottava stagione. Con Letizia Cesani entreremo nella nuova sede del Consorzio della Denominazione di San Gimignano appena inaugurata e pronta a diventare la nuova base operativa – per la prima volta in oltre 40 anni di storia fuori dal centro storico – della più antica Doc d’Italia. Poi ci sposteremo nel cuore del Chianti Classico, esattamente a Radda in Chianti dove la Casa del Chianti Classico è pronta ad inaugurare un’estate ricca di eventi e degustazioni, tutti inspirati dai temi chiave dell’Expo di Milano. Con Gerardo Giorgi del Consorzio presenteremo i dettagli di una formula che si rivolge ai turisti ma anche agli autoctoni in cerca di una serata da passare all’aria aperta. L’approfondimento è dedicato allo studio dedicato alla birra che fa bene alle ossa, portato avanti dall’Università degli Studi di Siena. Con la prof. Annalisa Santucci parleremo della ricerca “Beerbone” che approfondisce gli effetti del silicio nella birra della Val d’Orcia per il trattamento dell’osteoporosi e dell’osteoartrosi. Infine per la tavola vi porteremo a Manciano, nel cuore dell’alta Maremma grossetana per assaggiare la cucina della chef Barbara Cannarsa de La Filanda. Se non lo avete ancora fatto è l’occasione giusta per scoprire i segreti dei ciaffagnoni, ricetta tipica di questa zona che si presta ai più golosi abbinamenti.

Con la filiera della pasta toscana in diretta dal Consorzio Agrario di Siena

imagesE’ la filiera della pasta prodotta con il grano toscano, anzi “senese”, il tema protagonista della puntata di Wine Station di sabato 9 maggio, trasmessa in diretta dalle 12,10 alle 13 dagli spazi del Consorzio Agrario di SienaAi microfoni di Cristiana Mastacchi e Giovanni Pellicci saranno ospiti Alessandro Pannacci, dirigente del Settore Agro-Alimentare del Consorzio Agrario; i rappresentanti dell’azienda agricola a gestione familiare Chiarion che si trova nel comune di Monteroni d’Arbia e quindi la dietista Federica Dolce e il blogger amante della tradizione senese a tavola Nicola NatiliL’approfondimento sarà dedicato alle caratteristiche del progetto della pasta dei coltivatori toscani, soffermandosi sulle caratteristiche produttive e qualitative che le Terre di Siena saranno donare al grano e quindi al prodotto finito. Non smentendo poi quell’approccio goloso che contraddistingue Wine Station, ci faremo dare consigli e spunti pratici per un’alimentazione in linea con la salute, sottolineando anche le esigenze più variegate dei consumatori di oggi, compresi quelli celiaci, concludendo con idee e ricette in grado di richiamare la tradizione senese di una volta, quando un piatto di pastasciutta era un approdo sicuro per soddisfare la fame.