Wine & food

maggio 2016

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In giro per Cantine Aperte con Wine Station

Con Cantine Aperte l’ultimo fine settimana di maggio è ricco di spunti e la 33^ puntata di Wine Station (l’ultima della nona stagione radiofonica) sarà una guida utile per non perdere neanche un evento goloso. Sabato 28 maggio (dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse) ospiti ai microfoni di Cristiana Mastacchi e Giovanni Pellicci saranno Violante Gardini del Movimento Turismo del Vino della Toscana e Marco Giannoni presidente del Consorzio Vini di Cortona. Con loro l’approfondimento sarà dedicato al fenomeno dell’enoturismo, a partire dalla nuova edizione di Cantine Aperte, in programma nel week end con tanti spunti e abbinamenti insoliti, nonché alle visite promosse dalle cantine della provincia di Arezzo, dove sarà possibile andare alla scoperta delle uve Syrah. Con Giovanni Corti dell’Associazione Amici della Chianina parleremo, invece, della pregiata razza della Valdichiana, protagonista di due fine settimana consecutivi con la dodicesima edizione de La Valle del Gigante Bianco, ricco di appuntamenti che vedranno grandi chef protagonisti di assaggi che andranno oltre la classica bistecca. Infine, puntando diritti verso il ponte di inizio giugno, vi porteremo a Castelnuovo Berardenga dove sta per tornare Castelnovino, appuntamento dedicato al Chianti Classico con 21 aziende della Berardenga di scena negli affascinanti spazi di Villa Chigi. Per ascoltare Wine Station in streaming clicca qui mentre se volete riascoltare gli ultimi podcast della trasmissione andate qui.

Andrea Bartolini e l’estetica di un piatto

Quanto conta l’estetica di un piatto? Probabilmente sempre di più. Ma, ovviamente, a fare la differenza è soprattutto la sostanza, ovvero gli ingredienti e le materie prime selezionate per comporlo nel modo più genuino e gustoso. Nella 32^ puntata di Wine Station su Antenna Radio Esse (sabato 12 maggio dalle 12,10 alle 13) ne parleremo in compagnia di Andrea Bartolini che lavora per i Andrea Bartoliniristoranti di famiglia tra Cesenatico e Milano Marittima, curando al dettaglio la composizione di ciò che arriva sulla tavola, tanto da essere definito l’architetto della cucina. Puntando verso l’estate andremo ad assaggiare lo spumante biologico della Tenuta di Maiano di Montespertoli, in provincia di Firenze. In compagnia dell’enologo Stefano Nigi degusteremo un’affascinante bollicina realizzata con il 90% di uve Malvasia Nera. Per chi invece non vuole rinunciare ad un vino rosso neanche quando fa caldo, ecco il progetto #chiantigustaloalfresco con il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi che presenterà l’iniziativa che punta a favorire i consumi anche in estate, consigliando un consumo a 16 gradi di temperatura della bottiglia. Infine gli appuntamenti enoturistici di Montalcino con Nadia Bindi che presenterà le iniziative per partecipare ad una suggestiva degustazione in notturna oppure ad una veglia in fattoria proprio come si faceva una volta.

I pirati di Caldaro in arrivo in Toscana

I pirati di Caldaro faranno tappa anche in Toscana (a Firenze, a Siena e poi a Pienza) per raccontare la storia della Schiava, il vitigno principe dell’Alto Adige. I protagonisti  sono Andrea Moser e Gerhard Sanin, due enologi, rispettivamente della Cantina Kaltern e della Erste+Neue, due realtà cooperative di Caldaro. Ciclisti nel tempo libero, hanno dedicato la loro vita professionale alla valorizzazione dei vitigni tipici dell’Alto Adige, accettando in particolare la sfida della varietà Vernatsch (Schiava), l’uva con cui si produce il Kalterersee (Lago di Caldaro Doc), il vino di cui Cantina Kaltern e Erste+Neue sono gli interpreti più conosciuti e premiati. Per questo ora porteranno i loro vini in un viaggio lungo l’Italia in bicicletta, incontrando cuochi, artigiani del cibo e appassionati di vino, raccontanto l’Alto Adige in un modo nuovo, grazie all’incrocio con altre cucine e altre culture. Lungo i mille chilometri che da Caldaro porterà i due ciclisti fino all’Isola di Capri, dal 15 al 26 maggio in 12 tappe, attraverseranno Trentino Alto Adige, Emilia, Toscana, Lazio e infine Campania. Entreranno in Toscana il 18 maggio facendo una prima sosta sull’Appennino a Fanano, poi scenderanno a Firenze il 19 maggio e saranno a cena da Burde. Il giorno dopo, venerdì 20 maggio, saranno all’Osteria Il Vinaio di Siena, dove alle 18.30 incontreranno la cittadinanza per un aperitivo informale, a base delle loro Schiava: il Pfarrhof di Kellerei Kaltern-Caldaro e il Leuchtenburg di Erste + Neue. Il giorno dopo partenza per Pienza e poi il proseguimento verso il Lazio.

 

I vini da stappare nel week end e gli aperitivi dell’estate

Le nuove tendenze nel mondo dei cocktail e degli aperitivi, anche con l’impiego di vino e bollicine, saranno tra i temi della 31^ puntata di Wine Station, in onda sabato 14 maggio dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse. Sarà il barman Aibes Raffaele Morrone ad anticipare le bevute dell’estate in arrivo, dall’inesauribile moda dello Spritz al ritorno dei grandi classici, fino ad un cocktail a base di Prosecco, frutta fresca e menta. Quello di sabato 14 e domenica 15 maggio sarà un fine settimana ricco di eventi vitivinicoli. Per questo Wine Station si collegherà con i protagonisti di tre diversi appuntamenti in calendario in Toscana e non solo. La festa per il decennale del portale Wine Surf con Carlo Macchi in programma a Calenzano; poi Ciliegiolo d’Italia di scena a Narni in provincia di Terni per riscoprire un vitigno storico con Leonardo Bussoletti e, infine, la quarta edizione di Vini d’Autore Terre d’Italia con 400 etichette in assaggio a Lido di Camaiore con Riccardo Farchioni di acquabuona.it.

Vernaccia di San Gimignano, tra presente e futuro

La Vernaccia di San Gimignano ha appena festeggiato i suoi primi 50 anni “a denominazione di origine” ma già guarda, con ottimismo, al futuro. Nel nostro approfondimento andato in onda sabato 7 maggio in diretta dal Teatro dei Leggieri della città turrita, abbiamo approfondito il tema della ricerca “A cent’anni” che, attraverso un’indagine rivolta ad operatori e consumatori, scruta l’orizzonte della Vernaccia. A coordinare il lavoro è stato Alberto Mattiacci, ordinario di Economica e Gestione delle imprese all’Università La Sapienza di Roma. Queste le sue parole: per riascoltare la puntata completa clicca qui.

Cosa emerge dalla ricerca?

“Si evince uno stato di salute migliore di quello che viene percepito da parte degli stessi produttori. Da una panoramica completa del mercato si intravede una prospettiva di rivitalizzazione del più nobile fra i bianchi del centro Italia”.

Qual è il quadro ad oggi?

“La Vernaccia è al decimo posto nella top ten dei vini bianchi autoctoni italiani, terza per prezzo medio alla produzione del vino sfuso tra i vini bianchi di fascia media e per notorietà presso il consumatore. Inoltre è al nono posto nella vendita nella grande distribuzione”.

Come immagina i prossimi 50 anni?

“La Vernaccia è una denominazione antica e atipica, dotata di forte identità, unica per storia e territorio. A ciò si aggiungere una buona presenza distributiva, un Consorzio che ha voglia di fare e sempre più ottime interpretazioni di prodotto. Insomma ha tutto ciò che serve per divenire un caso di successo”.

Quali sono le strade da battere in futuro?

“Questo vino ha tutte le caratteristiche per cogliere le opportunità che il mercato globale offre, ovvero la crescita nel mondo della middle class quale primo acquirente del vino e lo sviluppo dei wine lovers, consumatori curiosi che vanno alla ricerca di prodotti di nicchia. Si tratta quindi di agire sul marketing interno, per rendere sempre più consapevole tutto il territorio delle potenzialità della Vernaccia, e su quello esterno, perchè l’export è imprescindibile. E’ necessario guardare sempre di più ai mercati esteri, in particolare a quelli più stabili”.

In diretta per i 50 anni della Vernaccia di San Gimignano

I 50 anni della Vernaccia di San Gimignano saranno al centro della puntata speciale di Wine Station, in diretta sabato 7 maggio, dalle 12,10 alle 13, dal Teatro dei Leggieri di San Gimignano. “A cent’anni” è il titolo del convegno dedicato al primo vino italiano che è stato riconosciuto Doc. Era il 6 maggio del 1966. La Presidente del Consorzio, Letizia Cesani, il sindaco di San Gimignano, Giacomo Bassi, il presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, il docente dell’Università degli studi in Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Michele Antonio Fino, il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, il docente dell’Università La Sapienza di Roma, Alberto Mattiacci, e l’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi, saranno i protagonisti dell’approfondimento e quindi tra gli ospiti della puntata di Wine Station, condotta da Cristiana Mastacchi e Giovanni Pellicci. Il processo di crescita culturale e produttivo che si è innestato nel mondo del vino dal varo delle Doc, fino ad uno sguardo proiettato nei prossimi 50 anni e quindi al futuro di una viticoltura chiamata a confrontarsi con gli scenari del mercato globale saranno i temi al centro delle interviste trasmesse in diretta su Antenna Radio Esse di Siena.