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luglio 2016

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Ungulati nelle vigne toscane, Avito alza la voce

Contro gli ungulati che devastano le vigne in Toscana, Avito (il Consorzio dei consorzi made in Tuscany) alza nuovamente la voce. Oggi a Firenze, in una conferenza stampa a cui ha partecipato anche l’assessore regionale Marco Remaschi, si è tornati a parlare di come il problema dei cinghiali e dei caprioli golosi delle pregiate uve toscane sia ancora “drammaticamente in piedi”. Nonostante l’approvazione in Consiglio Regionale di una specifica Legge Obiettivo. “Continuano come prima infatti – si legge in una nota difusa da Avito – tutte le problematiche relative ai danni alle colture e in particolare ai vigneti, e talvolta gli effetti della sovrappopolazione degli ungulati si avvertono persino nel rapporto con la popolazione”. I produttori in sostanza chiedono di dare concretezza a ciò che la legge prevede. “La suddivisione tra aree vocate – dice Avito – e aree non vocate va rapidamente definita, così come vanno decisi i rispettivi campi di azione di tutti i soggetti coinvolti. Ed infine vanno semplificati i passaggi burocratici per rendere efficaci le misure previste dalla legge, oggi troppo lunghe e farraginose. Se vogliamo che questa legge funzioni è necessario che ciascuno faccia un piccolo passo indietro, rinunciando ad un po’ delle cose a cui è interessato per dar corpo ad accordi che consentano di fare un decisivo passo in avanti per contrastare efficacemente il fenomeno. Gli agricoltori sono i primi a riconoscere la ricchezza per l’ambiente e per la biodiversità rappresentata dalla fauna selvatica, tuttavia non sono disponibili a sopportare ulteriormente danni al patrimonio produttivo che rischiano di creare serissimi problemi ad un comparto che già deve fare i conti con un mercato difficile. Non sono neppure disponibili a considerare le nostre campagne, che devono essere invece aperte e vissute, un campo di battaglia dove perfino l’incolumità fisica potrebbe non essere garantita. Invitiamo quindi l’Amministrazione Regionale a dispiegare tutto quanto è nelle proprie possibilità per dare le prime ed urgenti risposte al problema. Invitiamo anche tutti i soggetti coinvolti, associazioni venatorie, associazioni ambientaliste ed associazioni professionali agricole, a ricomporre un fronte unico per tutelare e valorizzare un segmento fondamentale del nostro patrimonio produttivo ed ambientale, stimolando le loro intelligenze e creatività per formulare, per il medio e lungo periodo, proposte compatibili con un sano equilibrio ambientale. La Toscana tutta, non solo la filiera vitivinicola, ha bisogno di un sostegno forte, univoco ed unitario per mantenere il proprio appeal e non veder svilito il suo patrimonio produttivo ed ambientale in nome di piccoli interessi di parte che, seppur legittimi, devono invece trovare una sintesi per il bene comune della nostra società”. Dopo tanti appelli e prese di posizione sarà questa la volta buona?

A San Gimignano l’anteprima di Calici di Stelle

Domani, venerdì 15 luglio, San Gimignano sarà in festa in onore della Vernaccia con una notta speciale: l’anteprima di Calici di Stelle. In collaborazione con il Consorzio della Denominazione San Gimignano, nasce quindi una serata tutta dedicata alla Vernaccia di San Gimignano, in programma dalle ore 17 alle 23 in piazza delle Erbe con la consueta formula. Ovvero, venti produttori con i loro banchi di assaggio offriranno e racconteranno agli amanti del vino non solo la Vernaccia, ma anche i loro Chianti, Chianti Colli Senesi e Igt. E acquistando il bicchiere per la degustazione si potranno anche assaggiare piatti e prodotti tipici del territorio e scoprire quale è l’abbinamento perfetto per ciascuno di essi. La festa inizierà dalla mattina: dopo la conferenza stampa di presentazione di Calici di Stelle 2016 (in programma dal 6 al 14 agosto con il 10 agosto notte clou), nella Sala del Consiglio del Comune di San Gimignano alle ore 11.30 si terrà la degustazione dal titolo “Vernaccia di San Gimignano, la storia e il presente“, presentata da Giuliano Pinto, professore di Storia Medioevale presso l’Università di Firenze, dal giornalista enogastronomico Andrea Gori e da Marco Lisi, ex sindaco di San Gimignano e autore di un libro sulla storia della Vernaccia dalle origini medioevali ad oggi. Nel corso della degustazione verranno assaggiate nove Vernaccia di San Gimignano, tra cui tre Riserve; la partecipazione è gratuita e aperta al pubblico su prenotazione al numero 0577 940008. Per l’intero arco della giornata sarà inoltre possibile visitare accompagnati da una guida la Torre Grossa, la Pinacoteca e partecipare ai Wine Tour organizzati dalla Pro Loco.