Testo Unico del Vino e ungulati, qualcosa si muove
29 Giu 2016

Testo Unico del Vino e ungulati, qualcosa si muove

Fa caldo e la mente sembra essere

29 Giu 2016

Fa caldo e la mente sembra essere già proiettata verso aperitivi rilassanti in spiaggia, in attesa della prossima vendemmia. Ma qualcosa, finalmente, si muove. Ecco che arrivano, praticamente in contemporanea, due good news che riguardano il mondo del vino nazionale e toscano. Partiamo dalla prima. La Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati ha dato il suo via libera al Testo Unico della Vite e del Vino con lievi ritocchi. Procede quindi l’iter per varare una fondamentale riforma a favore della semplificazione e della sburocratizzazione del settore.“Sono giunte – spiega la parlamentare Pd Susanna Cenni, relatrice per la commissione bilancio alla Camera, – su nostra richiesta la relazione tecnica e i chiarimenti da parte del Mef che hanno evidenziato alcune criticità in materia di destinazione delle sanzioni e sui profili di possibile contrasto con le normative comunitarie negli articoli inerenti il pagamento delle accise e il deposito fiscale. Le criticità sono state superate con alcune condizioni: la soppressione all’art 6, comma 3, dell’ultimo periodo (destinazione dei proventi di sanzioni per la valorizzazione vitigni autoctoni); la soppressione dell’art 59 e la riformulazione dell’art 83″. Il Testo nella sua completezza è suddiviso in otto titoli e composto da ben 89 articoli che puntano a snellire la burocrazia nel settore del vino “attraverso l’alleggerimento degli adempimenti dei produttori – aggiunge Cenni – l’allineamento ai processi di produzione enologici europei e il riconoscimento del vitigno autoctono”. Attenderemo nelle prossime settimane i compimenti degli ultimi passaggi così da giungere all’approvazione definitiva, preferibilmente evitando il passaggio del voto in aula che allungherebbe, considerevolmente, le tempistiche.

Dalla Toscana, inoltre, è arrivato il via libera agli abbattimenti programmati degli ungulati che devastano le vigne e creano condizioni di grave pericolo per l’uomo per via degli incidenti stradali. La Giunta regionale ha approvato la caccia per 5 giorni alla settimana (esclusi martedì e venerdì) fino al prossimo 18 settembre e quindi dal 1° febbraio 2017 e fino alla successiva stagione venatoria. Nel periodo di caccia, tra il 18 settembre 2016 e il 31 gennaio 2017, gli abbattimenti saranno possibili soltanto nelle consuete tre giornate. “Con questo provvedimento – spiega l’assessore Marco Remaschi – continuiamo nell’opera di attuazione della legge obiettivo per il contenimento degli ungulati approvata nel febbraio scorso, grazie alla quale abbiamo iniziato a mettere in atto le prime azioni di controllo che stanno partendo nelle provincie. Da metà maggio ad oggi sono state emesse quasi 300 autorizzazioni all’abbattimento per un migliaio di interventi in corso di attuazione”.

La Toscana è la regione europea con il maggior numero di ungulati, inferiori solo ad alcune zone dell’Austria: le stime parlano di oltre 400 mila capi, di cui circa 200 mila cinghiali e altrettanti caprioli. A questi si aggiungono circa 8 mila daini e 4 mila cervi. “Questa decisione conferma l’impegno dell’assessore Remaschi nel cercare di risolvere concretamente questa problematica – commenta Fabrizio Bindocci, presidente Avito, il Consorzio dei consorzi del vino toscano -. Gli agricoltori devono avere la possibilità di difendere i propri raccolti, attraverso un serio piano di abbattimenti che non cessi fino a quando questi animali non saranno riportati ad un numero ragionevole. Alzare recinzioni per difendersi deturperebbe il nostro bellissimo paesaggio che tutto il mondo ci invidia”.

 

Leave a comment
More Posts
Comments
Comment