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I pirati di Caldaro in arrivo in Toscana

I pirati di Caldaro faranno tappa anche in Toscana (a Firenze, a Siena e poi a Pienza) per raccontare la storia della Schiava, il vitigno principe dell’Alto Adige. I protagonisti  sono Andrea Moser e Gerhard Sanin, due enologi, rispettivamente della Cantina Kaltern e della Erste+Neue, due realtà cooperative di Caldaro. Ciclisti nel tempo libero, hanno dedicato la loro vita professionale alla valorizzazione dei vitigni tipici dell’Alto Adige, accettando in particolare la sfida della varietà Vernatsch (Schiava), l’uva con cui si produce il Kalterersee (Lago di Caldaro Doc), il vino di cui Cantina Kaltern e Erste+Neue sono gli interpreti più conosciuti e premiati. Per questo ora porteranno i loro vini in un viaggio lungo l’Italia in bicicletta, incontrando cuochi, artigiani del cibo e appassionati di vino, raccontanto l’Alto Adige in un modo nuovo, grazie all’incrocio con altre cucine e altre culture. Lungo i mille chilometri che da Caldaro porterà i due ciclisti fino all’Isola di Capri, dal 15 al 26 maggio in 12 tappe, attraverseranno Trentino Alto Adige, Emilia, Toscana, Lazio e infine Campania. Entreranno in Toscana il 18 maggio facendo una prima sosta sull’Appennino a Fanano, poi scenderanno a Firenze il 19 maggio e saranno a cena da Burde. Il giorno dopo, venerdì 20 maggio, saranno all’Osteria Il Vinaio di Siena, dove alle 18.30 incontreranno la cittadinanza per un aperitivo informale, a base delle loro Schiava: il Pfarrhof di Kellerei Kaltern-Caldaro e il Leuchtenburg di Erste + Neue. Il giorno dopo partenza per Pienza e poi il proseguimento verso il Lazio.

 

Wine Station pre Vinitaly con Ernesto Gentili e lo chef Moreno Cedroni

Moreno CedroniWine Station si prepara al Vinitaly, la fiera più importante del vino in programma a Verona da domenica 6 a mercoledì 9 aprile. Domani (5 aprile, dalle 12,10 alle 13 su Antenna Radio Esse), nel classico appuntamento radiofonico del sabato, andrà in onda una puntata dedicata ad anticipazioni e curiosità sulla kermesse veronese che vedrà protagonista tutta l’Italia delle eccellenze vitivinicole. Con il critico Ernesto Gentili scatteremo un’istantanea sulle nuove tendenze del vino italiano, tra trend di mercato, nuovi gusti dei consumatori, vitigni autoctoni e tipologie meno note che vale la pena scoprire. Con Gunther Pertoll, della Cantina altoatesina Laimburg, capiremo come funziona l’innovativa etichetta con tecnologia Nfc applicata al Cabernet Sauvignon Riserva 2011 la quale, grazie al proprio smartphone, consente di leggere tutte le caratteristiche del vino e il territorio di provenienza. Con lo chef Moreno Cedroni andremo poi nelle Marche per scoprire i segreti di una terra in cui la longevità coincide con il Verdicchio, vino che vive un’importante stagione di rilancio qualitativo e che ben si abbina alle ricette di pesce e al susci, sì proprio senza la “h”, preparato dal fantasioso cuoco marchigiano. Wine Station sarà poi live da Vinitaly nelle giornate di lunedì 7 e martedì 8 aprile con approfondimenti, interviste e curiosità in collaborazione con l’Amministrazione provinciale di Siena. In due diversi momenti di diretta giornalieri (dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 16.30) con ospiti, tra gli altri, gli assessori provinciali Anna Maria Betti e Tiziano Scarpelli, Letizia Cesani Presidente del Consorzio della Denominazione di San Gimignano, produttori e addetti ai lavori. Gli approfondimenti si soffermeranno sulla qualità nel calice, gli originali abbinamenti ma anche sui virtuosi percorsi intrapresi da numerose realtà vitivinicole del territorio della Provincia di Siena a favore della sostenibilità ambientale nell’ambito del progetto Terre di Siena Green.

Il gusto e il vino visto dalle donne

gaetano trovatoIl gusto al femminile, il vino safari nelle cantine delle donne dell’Alto Adige, la nona edizione di Taste a Firenze e lo chef Gaetano Trovato sono protagonisti della puntata di Wine Station, di sabato 8 su Antenna Radio Esse di Siena. Nel giorno della festa della donna con la blogger Patrizia Malomo scopriamo la nuova edizione di “Doppio Fuoco” la sfida ai fornelli in corso a Siena tra chef e il popolo, sempre più numeroso, delle food blogger arrivate a dar vita ad una vera e propria associazione. Tutto al femminile anche il consiglio di viaggio che ci porta in Alto Adige in compagnia di Ulrike Platter, Presidente della Strada del Vino, per scoprire l’itinerario di Vino Safari tra le cantine gestite da donne, con degustazioni di prodotti tipici dell’affascinante territorio altoatesino. Per gli appuntamenti del fine settimana è da non perdere la nona edizione di Taste alla Stazione Leopolda di Firenze con 300 aziende protagoniste della Fabbrica del gusto che propone laboratori e assaggi dedicati alle eccellenze del made in Italy. Con Agostino Poletto di Pitti Immagine presenteremo l’evento dedicato ai gourmet con tanti appuntamenti anche nel cuore di Firenze con Fuori di Taste. Infine con lo chef stellato Gaetano Trovato del Ristorante Arnolfo di Colle di Val d’Elsa presenteremo la rassegna Enocinema al via martedì 11 marzo al Teatro del Popolo della cittadina colligiana con la proiezione del film “Chef” preceduta dall’assaggio di un piatto ispirato alla tradizione toscana ma ideale per digeribilità e leggerezza.

Il sommelier Luca Martini degusta su Wine Station

luca-martini-somelierE’ il miglior sommelier del mondo, Luca Martini, il protagonista della puntata di sabato 27 aprile, in onda dalle 12,10 sulle frequenze di Antenna Radio Esse (streaming e podcast qui). Il 32enne aretino, premiato nei giorni scorsi a Londra, racconterà le difficili prove che ha dovuto superare per avere la meglio sulla concorrenza, “giocando” con Wine Station su come si può degustare un vino…alla radio. Vino protagonista anche attraverso due diversi iniziative territoriali. Alessandro Righi, Direttore della Cantina San Paolo in Alto Adige, illustrerà Pino 3000, il progetto che vedrà nasce un vino da uve Pinot Nero di 3 diverse aziende, rispettivamente italiana, austriaca e tedesca, dopo un affinamento nei ghiacciai a quota tremila metri di Solden, in Austria. Con il giornalista Giuseppe Orfino andremo invece in provincia di Grosseto per sfogliare la seconda edizione di Vini di Maremma, che racconta 30 affascinanti storie di altrettante etichette che hanno segnato la crescita qualitativa del territorio. Infine, assieme al gourmet Alessandro Bonelli scopriremo segreti e trucchi di un grande appassionato di buona tavola e grandi vini, responsabile del Consolato di Siena della Union Europeenne des Gourmets.

Degustazioni in quota: Lagrein

Anche Wine Station ha fatto un salto ad Autocthona, il Forum dei vini autoctoni organizzato negli spazi della Fiera di Bolzano. La settima edizione si è aperta ieri (lunedì 25 ottobre) e proseguirà fino a giovedì 28 (per info cliccate qui). Prima del taglio del nastro del salone abbiamo partecipato ad un’interessante degustazione di Lagrein dell’Alto Adige Doc (per chi non lo sapesse si tratta di un vitigno rosso autoctono dell’Alto Adige, oggi vinificato prevalentemente in rosso e in rosato ma in passato anche in bianco) brillantemente condotta dalla sommelier Chris Mayer. La location era un suggestivo maso, il Buschenschank Oberlegar gestito dalla famiglia Schwarz a Mölten, sopra Terlan tra Merano e Bolzano. Atmosfera tipica, con fuori freddo e pioggia e dentro tanto calore e sapori. Queste le etichette che vale la pena appuntare e magari stappare in compagnia di canederli, salsicce locali e senape che, con il freddo alla porta, non guastano affatto.

Grafenleiten Riserva 2000 Obermoser (affinamento in botti piccole per 18 mesi e poi in grandi per 2. Molto vivace e fresco in bocca).

Porphyr Riserva 2002 Cantina Terlano (speziato al naso, elegante e fresco in bocca).

Barbagol Riserva 2004 Laimburg (barriques francesi per 20 mesi poi 4 mesi in bottiglia. Il nome dice tutto: lo stregone che ammalia i sensi).

Meritano una citazione anche l’Egger Ramer Riserva 2007 della Tenuta Kristan e l’Abtei Muri Riserva 2004 di Muri Gires. Se poi siete amanti del tipico provate la Schiava, altro vitigno autoctono della zona, prodotto dal padrone di casa.

Degustazioni al buio…sulle Dolomiti

Il lago di Fié

Se per caso vi trovate al nord, Fié allo Sciliar è una tappa che consigliamo a tutti quelli che pensano di avere naso e papille gustative particolarmente sensibili al vino. Nel paesino di montagna, siamo in Alto Adige in provincia di Bolzano, si promuovono degustazioni al buio per insegnare a sviluppare olfatto e gusto e annullare la vista.

In un locale del centro di Fié, i partecipanti vengono invitati a raggiungere in fila indiana una sala completamente buia, ad accomodarsi ai tavoli ed a versarsi da soli il vino nel bicchiere. Essendo nella piena oscurità, ogni operazione richiede uno sforzo di concentrazione per evitare disastri… come versare il vino sulle scarpe di camoscio del vicino… mentre portate il calice al naso, aprendo la mente all’immaginazione nella ricerca di profumi familiari, il sommelier invita a sorseggiare descrivendo la bottiglia e tutte le proprietà del rosso o bianco in degustazione. Non sono richieste prove di bravura, niente di simile alla pubblicità del whisky e di Michele l’intenditore.

Qui si vuole solo far provare come sia diverso degustare un vino senza vederlo perchè, a quanto dicono quelli che l’hanno provato, l’occhio influenza anche i sapori. Questa degustazione al buio è da  provare a casa invitando qualche amico che dice di sapere tutto sul vino. Sperando non faccia una figuraccia scambiando il fiasco del contadino per un Bordeaux.